Economia

Bilancia commerciale agroalimentare italiana col segno positivo

Bilancia commerciale agroalimentare italiana col segno positivo

Netto calo delle importazioni a fronte di un export con il segno positivo anche nell'anno del Covid. Tra i segmenti produttivi di maggior successo all'estero si segnalano le paste alimentari, i pomodori trasformati, le mele, l'uva da tavola, il kiwi e l'olio di oliva

19 marzo 2021 | T N

Nel 2020 l'adozione di misure di contenimento intraprese in maniera piuttosto diffusa a livello mondiale per arginare la diffusione della pandemia da Covid-19 ha determinato un rallentamento degli scambi internazionali e quindi anche delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari, secondo Ismea.

Nonostante ciò, l'export nazionale di prodotti agroalimentari si è mantenuto in terreno positivo crescendo dell'1,7% sul 2019 e oltrepassando la soglia di 46 miliardi di euro.

A fronte del netto calo delle importazioni, il saldo commerciale, strutturalmente in deficit, lo scorso anno ha registrato un surplus di circa 3 miliardi di euro.

Il principale mercato di destinazione rimane la Ue, con acquisti durante lo scorso anno pari a poco più di 29 miliardi di euro, in aumento dell'1,4% rispetto l'anno precedente.

L'incremento più consistente delle richieste di prodotti agroalimentari italiani deriva tuttavia dai paesi Terzi (+4,4%, per poco meno di 17 miliardi di euro).

Tra i segmenti produttivi di maggior successo all'estero si segnalano le paste alimentari, i pomodori trasformati, le mele, l'uva da tavola, il kiwi e l'olio di oliva; al contrario, si sono ridotte le esportazioni di vini e formaggi stagionati. Questi risultati appaiono coerenti con i cambiamenti delle abitudini di consumo causati dalla emergenza sanitaria mondiale che ha determinato una maggiore domanda di prodotti per il consumo in casa (soprattutto pasta, trasformati di pomodori, ortofrutta e latticini) e la contrazione degli acquisti da parte della ristorazione (spumanti e vini di qualità, formaggi stagionati).

Potrebbero interessarti

Economia

Arancia Rossa di Sicilia IGP: oltre 24 milioni di chili in commercio

Importanti numeri di mercato per la stagione di raccolta appena passata, ora si guarda al futuro con entusiasmo. Nell’ultimo raccolto crescono anche l’e-commerce e la vendita diretta. Gerardo Diana (Presidente Consorzio): “Una stagione complessa, ma la filiera ha reagito con forza e responsabilità”. L’IGP fa la differenza in valore per la produzione

20 luglio 2026 | 14:15

Economia

Migliora il PIL agroalimentare ma si vede un rallentamento sui mercati esteri

Secondo il CREA l'economia italiana continua a espandersi grazie ai consumi e agli investimenti. L'industria alimentare tiene meglio del manifatturiero, mentre frenano export e import. Cresce però la fiducia nel settore agroalimentare

20 luglio 2026 | 14:00

Economia

L'export del primo quadrimestre segna ancora rosso per il vino italiano

Male sempre le esportazioni extraeuropee ma battuta d'arresto anche in Europa. Buone notizie per alcuni mercati emergenti: il Brasile, che ha impresso un’accelerazione da inizio anno, la Cina e la Russia

20 luglio 2026 | 10:00

Economia

Mercati alimentari globali sempre più esposti agli shock

Il nuovo rapporto The State of Agricultural Commodity Markets 2026 evidenzia come eventi climatici estremi, conflitti, pandemie e crisi economiche mettano sotto pressione il commercio agroalimentare mondiale. Come limitare gli effetti sui prezzi e sulla sicurezza alimentare

17 luglio 2026 | 09:00

Economia

Il grido degli olivicoltori nel rapporto Voice of the Farmer 2026

Il più grande sondaggio mondiale mai realizzato tra gli agricoltori rivela una realtà allarmante per chi coltiva l'olivo: prezzi ingiusti, crollo dei redditi e una crisi climatica senza precedenti mettono a rischio il futuro di un'intera filiera. Per gli olivicoltori italiani, già provati dalla Xylella, i dati sono un campanello d'allarme

15 luglio 2026 | 14:00

Economia

Nel triennio 2023-2025 quasi 1,9 miliardi di euro per il settore olio di oliva

Lo Stato italiano ha investito 732 milioni di euro mentre l'Unione europea ha stanziato 1,12 miliardi per l'olivicoltura nazionale. Dall'11 luglio è in onda sulle reti televisive e radiofoniche della Rai uno spot istituzionale sulla promozione dell'olio di oliva nazionale

15 luglio 2026 | 11:30