Economia

Aumentare il credito per le imprese agricole si può ma ci vuole etica

Per ogni euro di risparmio raccolto un euro di credito accordato. Un nuovo modello, che vada oltre la finanza speculativa, e ponga attenzione sugli aspetti sociali e ambientali

25 maggio 2013 | Marcello Ortenzi

Terra Futura è da dieci anni la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale e anche quest'anno tante attività e servizi legati alla sostenibilità sono state presentate nell'evento di Firenze, presso la Fortezza da Basso. In quest'ambito, si è presentata anche Banca Etica, l'unica banca nazionale che nel 2012 è riuscita nell’importante risultato che a ogni euro di risparmio raccolto ha corrisposto un euro di credito accordato, quale obiettivo al 100% di finanza etica. La banca si differenzia dalle altre perchè pone l’accento sull’attenzione fondamentale agli aspetti sociali e ambientali che inevitabilmente coinvolgono tutte le forme di risparmio e d'investimento. Già dal suo 5° esercizio d'attività compilava un bilancio sociale, misurando gli impatti non prettamente economici e finanziari di un'istituzione d'intermediazione finanziaria, campo di applicazione della responsabilità sociale d’impresa ancora nuovo, una metodologia che lentamente sembra si stia affermando anche in altre società. L'Assemblea dei soci, individuali e soggetti giuridici, ha votato un bilancio integrato cioè con un unico documento in cui si rende conto ai soci e ai portatori d'interesse del bilancio complessivo: economico, finanziario, sociale, ambientale, culturale.

Infatti, i risultati economici non spiegano da soli l’interesse che l’esperienza di Banca Etica suscita in un mondo molto più vasto della sua clientela.

Un esempio concreto dell'attività della Banca e dei soci è stato la campagna di educazione "Con i Miei Soldi", presentata pure in un convegno di Terra Futura.

Un'iniziativa che rende concreti e tangibili i tanti modi con cui i cittadini-risparmiatori agiscono dal basso per contrastare la finanza speculativa, che ha distorto l'economia globale negli ultimi decenni, scegliendo invece prodotti e servizi finanziari 'etici': pensati, cioè, in un'ottica di trasparenza, sostenibilità, a sostegno dell'economia reale e delle imprese che lavorano in settori d'interesse collettivo, nel rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.

E' stato attivato un sito web (http://conimieisoldi.bancaetica.it) con il quale le persone che vorranno potranno raccontare la propria azione sostenibile svolta utilizzando la Banca. ''C'è un sistema finanziario che è decine di volte l'economia reale e, nello stesso momento, e' praticamente impossibile in Italia avere accesso al credito. Non solo la finanza non svolge il ruolo che dovrebbe, ma addirittura crea disastri. Serve quindi un diverso sistema finanziario, che sia strumento al servizio dell'economia e non fine a se stesso - afferma Andrea Baranes, presidente di Fondazione culturale Responsabilità etica, del sistema Banca Etica.La campagna vuole dimostrare che tutti noi con i piccoli risparmi possiamo indirizzare dal basso l'economia, scegliendo di finanziare agricoltura biologica piuttosto che mine antiuomo o l'economia del petrolio e della droga.

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