Economia
IL SUCCESSO DI UN’AZIENDA NON PUO’ CONTARE SOLO SUL PRODOTTO DI QUALITA’, OCCORRE INVESTIRE IN MARKETING E COMUNICAZIONE
La strada della giusta remunerazione è quasi sempre tortuosa. Non sempre si riesce a percorrerla fino in fondo. Neppure un vasto consenso di pubblico è alla portata di tutti. Cosa si può fare investendo il minimo delle risorse possibili? Ecco i consigli di Sara Vitali, utili per i titolari di piccole e medie imprese che non possono sostenere notevoli sforzi finanziari
13 novembre 2004 | Maria Carla Squeo
Chi tra voi ha letto il libro di Luigi Caricato, Professione oliandolo. Investire in marketing e comunicazione, sa bene quanto sia difficile per una piccola e media impresa emergere di fronte allo strapotere mediatico e commerciale delle grandi aziende.
In un mio articolo dello scorso 21 febbraio su âTeatro Naturaleâ mettevo in evidenza come sia oggi necessario smettere i panni dellâagricoltore puro per indossare quelli di imprenditore. Questo affinché si instauri e si concepisca un nuovo e diverso approccio con la realtà , orientato alla vendita e al successo commerciale. Insomma, per essere più chiari, il solo prodotto di qualità non basta, e neppure il buon rapporto qualità -prezzo, se poi unâazienda non riesce nel tentativo di comunicare in modo adeguato e tempestivo con lâesterno.
Le forti esigenze di stabilire la propria identità da parte delle aziende olearie â come pure di quelle vinicole gestite da agricoltori, o comunque di altra natura ma rientranti nel medesimo profilo strutturale â esprimono oggi la forte e urgente necessità di rendersi visibili e apparire attraverso delle formule di comunicazione che siano dinamiche e nello stesso tempo efficaci ed economiche. Non si può dâaltra parte ignorare il periodo storico che si sta vivendo, contraddittorio nelle sue espressioni più manifeste. Da una parte la grande crisi che sta coinvolgendo i Paesi occidentali, dallâaltra la situazione particolarmente favorevole alla vendita di prodotti tipici e di qualità per via delle molte attenzioni riservate in ogni parte del mondo alle produzioni di tipo non industriale.
Oggi si cerca la sicurezza, la salute e lo star bene attraverso la scelta di cibi che esprimano cultura, salubrità e benessere. Con i nostri prodotti della terra si può cavalcare positivamente tale contesto, è sufficiente essere preparati e affrontare al meglio le opportunità che si vanno prospettando.
Ecco perciò il testo integrale dellâintervista che lâautore del volume citato, Luigi Caricato, ha fatto a Sara Vitali, titolare a Milano dell'agenzia Itaca. Ovviamente altre utili indicazioni si possono ricavare dalla lettura del libro Professione oliandolo. Investire in marketing e comunicazione, pubblicato lo scorso febbraio dalle edizioni dellâUnione italiana vini, testo disponibile in commercio solo presso lâeditore (pp. 64, euro 10). Buona lettura.
INTERVISTA A SARA VITALI

Molte aziende hanno una grande voglia di emergere ma si scontrano con la estrema povertà di mezzi e di risorse a loro disposizione...
E' sufficiente allearsi nel territorio e per il territorio, unendo gli sforzi allâinterno di unâarea di produzione definita dal punto di vista geografico e qualitativo. Fare cultura del territorio.
Come può essere portata avanti una efficace azione di comunicazione quando poi i budget disponibili sono piuttosto esigui?
Con Internet, un media che è per definizione a basso costo, dove il messaggio di comunicazione può attivare immediatamente la vendita. Lâunico problema, risolvibile, è rappresentato dalla gestione del traffico della posta elettronica, la gestione degli ordini e il recapito a casa. Risolvibile, appunto, delegando a terzi, questi aspetti della promozione. E' possibile ottenere dei buoni risultati attraverso unâattività di ufficio stampa, stabilendo dei rapporti personali con redattori e opinion leader.
E' sempre possibile ricorrere in questi casi ad una agenzia di comunicazione o sono pensabili altre forme di intervento?
Lâagenzia fornisce gli strumenti tecnici e accompagna l'imprenditore nelle scelte.
Lâimmagine, anche e soprattutto in unâazienda piccola, devâessere testimoniata dal titolare, in prima persona. Elemento di immediato successo. Lo fa il signor Rana, perché non dovrebbe farlo, con mezzi proporzionati, chi conosce ogni piega del proprio prodotto?.
In che modo può essere utile un'agenzia?
Nellâorientare, nellâavere uno sguardo allargato su realtà diverse, sul mercato. Anche nel mettere lâazienda al centro di un sistema di relazioni.
La nostra filosofia, costantemente confermata, è: cerca prima nei tuoi cassetti per trovare le idee, la verità da comunicare. Non servono scienziati o idee geniali. Serve la ricetta per far sì che quello che esce dai cassetti arrivi nel modo più onesto e diretto al pubblico.
Per un'agenzia è possibile seguire le aziende su più fronti, studiando le campagne pubblicitarie, la creazione di siti internet, la progettazione e l'allestimento-immagine per i convegni, ma anche la realizzazione di cataloghi, le azioni di mailing, la stesura di newsletter, l'ideazione di etichette...
Ecco, volendo dare un'idea, seppure generica e orientativa, dei costi che un'azienda dovrebbe sopportare per delle simili operazioni, quali sono i listini medi delle agenzie di comunicazione? O è forse difficile offrire al riguardo un quadro d'insieme che possa essere esteso a tutte le aziende?
à fuorviante dare dei parametri rigidi. Lâofferta è sempre modulabile e integrabile. Si parte da unâazione minima (studio del marchio, mailing list, primi comunicati stampa e prime alleanze) in base ai risultati o in un arco di tempo prestabilito.
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