Economia
Iniziano a calare i prezzi di pesche e pomodori
Le fragole, abbondanti nei mercati, presentano prezzi all’ingrosso in calo del 9,9% rispetto alla scorsa settimana. Calano del 14,2% i prezzi delle prime pesche, giù dell’8,5% i pomodori
24 maggio 2025 | C. S.
La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, consiglia i prodotti agroalimentari di stagione più convenienti per questa settimana.
Per quanto riguarda la frutta le fragole, abbondanti nei mercati, presentano prezzi all’ingrosso in calo del 9,9% rispetto alla scorsa settimana, che vanno dai 2,50 euro/kg e fino a 4,00 euro/kg per il prodotto di pregio della Basilicata. Il clima, oltre ad aumentare la produzione, ha reso la loro qualità eccezionale. Buoni, sempre grazie al clima, i limoni in particolar modo quelli siciliani della varietà Primo Fiore, i cui prezzi all’ingrosso si mantengono stabili intorno a 1,40 euro/Kg. Si registra, inoltre, un leggero calo nella domanda dei meloni retati, alla cui produzione siciliana si aggiunge adesso quella laziale. I quantitativi alti nei mercati determinano il calo dei prezzi all’ingrosso (-5,4% rispetto a sette giorni fa) che questa settimana si confermano tra i 2,00 e 2,50 euro/Kg. Anche in questo caso la qualità è già ottima grazie al sole e, con l’arrivo delle belle giornate, la domanda tenderà ad aumentare. Nei mercati italiani, sono ormai presenti anche le ciliegie provenienti da più zone di produzione, principalmente dalla Puglia. La loro qualità, sebbene non sia ottima, è in netto miglioramento rispetto alle ultime due annate. In base alla pezzatura, il prodotto italiano è venduto all’ingrosso dai 4,50 ai 7,00 euro/kg. Infine, è iniziata già da qualche settimana la campagna delle pesche a polpa gialla, la cui qualità sta piano piano migliorando. Il clima caldo ne ha anticipato la produzione e i prezzi registrano un calo del 14,2% rispetto a sette giorni fa, oscillando da 2,50 a 3,50 euro/kg a seconda della pezzatura.
Per quanto riguarda gli ortaggi, invece, sta proseguendo molto bene la produzione dei fagiolini raccolti a mano del centro-sud Italia i cui prezzi all’ingrosso, a seconda della finezza, vanno da 3.5,00 fino a 5,00 euro/Kg. È mediamente intorno a 3,50 euro/kg, invece, il prezzo all’ingrosso del fagiolino verde piatto, detto anche corallo. In generale, si registrano prezzi convenienti per questo prodotto poiché l’offerta disponibile supera di gran lunga la richiesta. Continua la buona produzione dei piselli freschi, sempre più richiesti e con prezzi bassi intorno ai 2,50 euro/Kg. Inoltre, è iniziata la produzione in piena aria dei pomodori. Alla produzione siciliana, si è aggiunta ora quella laziale e quella campana, di conseguenza i prezzi, rispetto alla scorsa settimana, sono in discesa dell’8,5%. In particolare, all’ingrosso, il Ciliegino è sceso sotto i 2,00 euro/Kg, più precisamente è disponibile intorno a €1,70 euro/Kg, il Datterino intorno ai €2,50 euro/Kg, il Piccadilly da 1,50 a 1,70 euro/Kg. Nonostante il maltempo degli ultimi giorni, la produzione delle bietole non ha subito danni ma anzi, continua ad essere abbondante portando il prezzo all’ingrosso intorno a 1,00 euro/kg. Infine, è entrata nel vivo la produzione dei cetrioli i cui prezzi all’ingrosso si mantengono bassi, intorno 0,80 euro/Kg, poiché il clima incerto orienta le scelte dei consumatori verso prodotti meno associati al periodo estivo.
Per quanto riguarda il settore ittico, tra le specie consigliate questa settimana, in base alla loro presenza nei mercati e alla loro convenienza, La Borsa della Spesa indica: il tonnetto alletterato, proveniente principalmente dal Tirreno e disponibile all’ingrosso intorno ai 6,00 euro/Kg e il tonno rosso che va dai 16,00 ai 20,00 euro/kg a seconda della pezzatura. Abbondanti i gamberi rosa, con prezzi all’ingrosso che partono dai 4,00 ai 10 euro/Kg a seconda della loro grandezza. Abbonda in questo periodo lo sgombro, pesce azzurro molto richiesto, con prezzi dai 3,00 ai 5,00 euro/Kg (-4,8% rispetto ad una settimana fa). Infine, scende del 3% rispetto alla scorsa settimana e arriva intorno ai 10,00 euro/Kg il prezzo del moscardino per un aumento dei quantitativi pescati.
Tra le carni, grazie ad un maggiore equilibrio tra domanda e offerta, sono stabili i prezzi all’ingrosso dei tagli di suino da macello sulla scia del forte ribasso registrato nel periodo successivo alle festività pasquali e di fine aprile. In particolare, il lombo senza costine è quotato all’ingrosso a 3,80 euro/Kg.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva all’11 marzo: in picchiata l’extravergine spagnolo, l’industria lo boicotta
Il mercato italiano continua a veleggiare nell’assoluta stabilità mentre sulle montagne russe è quello spagnolo, con la quotazione dell’extravergine che crolla a 4,2 euro/kg e il lampante sempre più vicino a 3 euro/kg. L’industria vince il braccio di ferro con la produzione
11 marzo 2026 | 11:00
Economia
L'agriturismo si trasforma, sempre più servizi per i turisti
A crescere non è soltanto il numero delle strutture, ma anche il valore economico del comparto, che segna un incremento del 3,3%, a testimonianza della vitalità del turismo rurale nel Paese. Oltre all’ospitalità, il settore si distingue sempre più per la varietà dei servizi offerti
10 marzo 2026 | 09:00
Economia
L'indice dei prezzi alimentari sale a febbraio per la prima volta in cinque mesi
Le quotazioni più elevate per il grano, la maggior parte degli oli vegetali e diversi tipi di carne hanno superato i cali dei prezzi del formaggio e dello zucchero. Quotazioni in aumento dello 0,9% rispetto al livello di gennaio mentre ancora l'1% al di sotto del livello un anno prima
09 marzo 2026 | 10:00
Economia
Gli italiani si fidano di olivicoltori e frantoiani: 40% degli acquisti di olio di oliva dal produttore
Nonostante la diffusione capillare dell’olio extravergine nelle case degli italiani, l’indagine mette in luce anche un paradosso: si tratta di un alimento amatissimo ma ancora poco conosciuto nei suoi aspetti più profondi
05 marzo 2026 | 12:00
Economia
Trend negativo del vino italiano negli USA, si guarda a Cina, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito, Svizzera e Brasile
L’incertezza causata dall’introduzione dei dazi unita ad una contrazione dei consumi nel mercato statunitense, che nel 2025 hanno prodotto una flessione delle importazioni di vini dall’Italia, sta inducendo i nostri produttori a intensificare l’export verso altre destinazioni
04 marzo 2026 | 19:00
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 4 marzo: sale l’extravergine italiano, crolla lo spagnolo
Il mondo dell’industria e imbottigliamento spagnolo ha bloccato gli acquisti e si è innescata una corsa al ribasso che ha fatto perde 25 centesimi di euro in due settimane all’extravergine spagnolo. Cresce la invece quotazione minima dell’extravergine italiano. Cali minimi per le Dop del nord, causa mancanza di oli di qualità
04 marzo 2026 | 18:45