Cultura
Dalla letteratura i segreti dell'olivo per una felice libido
Paesaggi d'olivi sono spesso lo scenario di romantiche storie d'amore. I Romani lo sapevano già, e gli attuali studi scientifici lo confermano, che il consumo di extra vergine riduce i problemi di libido del 40% e aumenta i livelli di testosterone
30 aprile 2020 | Vilar Juan
Sono molte le opere letterarie, che basano le loro storie su magnifici e abbaglianti paesaggi circondati da olivi, storie che trasmettono l'influenza di una cultura sul suo popolo e sulla sua gente, il valore di una coltura, che è capace di attraversare i confini ed evoca le più romantiche storie d'amore.
Questa è la storia raccontata ne L'olivo di Henrietta, un romanzo scritto da Ken Dixon, che narra come Henrietta, dopo aver perso l'amato marito, si sia trasferita in Campania, dove grandi estensioni di olivi secolari, come se fossero monumenti naturali, occupano il terreno situato tra il mare e il sole.
Dopo il passaggio della guerra e il saccheggio, Henrietta scopre che la sua città Dolce Amperio è costruita sulla leggendaria città di Misenium, dove si trovava la più grande base navale della Marina Militare Romana, facendo di questa città una delle ville più lussuose di Roma.
La città, che aveva subito i saccheggi dell'esercito tedesco, oltre a perdere oggetti di valore, ha perso il suo tesoro migliore, il tasso di natalità, per questo Henrietta decide di indagare e scoprire una delle ricette dell'Impero Romano, che produceva il miglior vino e l'extra vergine del territorio, con innegabili qualità afrodisiache, che senza dubbio avrebbero restituito fertilità alla città.
I Romani lo sapevano già, e gli attuali studi scientifici lo confermano, che il consumo di extra vergine riduce i problemi di libido del 40% e aumenta i livelli di testosterone.
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