Cultura
DOVE VA LA NOSTRA LETTERATURA? GLI AUTORI POCO CONOSCIUTI PUNTUALMENTE IGNORATI DALLA CRITICA. PERCHE’?
Dialogo tra una ex docente di Lettere antiche, oggi custode di un palazzo in una grande città del Nord, e Massimo Rondi delle Edizioni Angolo Manzoni. C’è da chiedersi il perché sui giornali si trascurino alcune voci letterarie di sicuro fascino e bravura, per dar spazio ad autori appartenenti alle grandi scuderie
30 luglio 2005 | Massimo Rondi
Brillantissima quoqueâ¦
La custode del palazzo in cui abito, al sabato, legge âTuttolibriâ con la medesima avidità che gli snob riservano ai giornali di pettegolezzi, per vedere come si diverte il volgo. Solo che il volgo, cioè noi, siamo un poâ stanchi di panem et circenses elargiti dallâalto. Ma non divaghiamo. Dunque, dicevo, la custode del mio palazzo, incontrandomi per le scale, mi ha chiesto:
- Ha visto lâarticolo di Renato Barili su âTuttolibriâ del 9 luglio? Quello a proposito della brillantissima schiera di narratori comparsi in scena nei primi anni Novanta.
Sì, le ho risposto.
- Ci ho letto una certa ironia.
Anchâio (âCari giurati, fatevi forza, attingete a questa fonte salutifera i nominativi giusti per i vostri premi e premiettiâ¦â)
- Invece, Massimo Onofri, su âTuttolibriâ del 16 luglio, ribatte con serietà . Perché, secondo lei?
Dovrebbe chiederlo a Onofri, ho risposto. Ma lei decisa ha continuato:
- Secondo Barili, gli autori di questa brillantissima schiera hanno tre caratteristiche in comune. Gliele ricordo?
Sì, grazie, ho detto, repetita iuvant.
- Uno, sono giovani. Due, non solo scrivono ma pubblicano un libro ogni due anni presso case editrici tra le più importanti. Infine, scrivono reportage implacabili su tutti i luoghi dellâorrore quotidiano. à così?
Proprio così, ho risposto, posso confermare. E qualcuno di questi brillanti narratori lo conosco piuttosto bene.
- Onofri contesta soprattutto la prima caratteristica, consigliando ai giovani di invecchiare presto. Cosa ne dice, lei?
Che se così fosse non conosceremmo Rimbaud, perché Rimbaud ha scritto prima di invecchiare, prima di invecchiare ha smesso di scrivere, ed è perfino morto prima di invecchiare. Dâaltrondeâ¦
- Dâaltronde?
Niente, ho osservato, pensavo a Chiara e a Camilleri. Forse lâetà non è importante.
- Forse no, ma sa cosa ho pensato?
Non lo so, ho ribattuto, me lo dica.
- Che se non sei giovane, non pubblichi presso case editrici tra le più importanti, non scrivi reportage implacabili su tutti i luoghi dellâorrore quotidiano⦠non solo i giurati, ma neanche i critici ti prendono in considerazione, neppure per fare un poâ dâironia. à così?
Proprio così, ho ripetuto (per lâesattezza, la mia custode non ha detto "non ti prendono in considerazione", ha usato unâespressione più colorita e più efficace che per decenza non posso riportare e mi dispiace). Proprio così, almeno, così avviene di solito, perché qualche critico che recensisce sconosciuti pubblicati da case editrici non importanti câèâ¦
- Mi faccia un nome!
Sergio Pent, ho replicato subito, trionfante. Però non sono riuscita a prenderla in contropiede:
- Ah, quello che ha parlato di Cerretani su âTuttolibriâ del 17 aprile 2004⦠Ma lâeccezione non fa la regola, mio caro professore.
Forse ha ragione, professoressa, le ho risposto (la mia custode insegnava Lettere Antiche in un ginnasio, prima che abbozzi di riforme, disagi giovanili e una profonda crisi la inducessero a cambiare lavoro).
- Bene, buona giornata.
Buona giornata. E peggio per chi non conosce la lucida scrittura di Cerretani né quella ardente e profondamente umana di Gianpietro Scalia!
- Davvero, ma chi li conosce, se nessuno ne parla?
Potrebbero interessarti
Cultura
Calici alzati all'Arena di Verona: venerdì 5 giugno il tributo di Veronafiere-Vinitaly per "Campioni del mondo: Italia loves Unesco" in mondovisione
Uno spettacolo scenografico per celebrare il primato italiano dei 61 riconoscimenti Unesco Patrimonio dell’Umanità. In scena sulle note finali dello spettacolo, il grande brindisi da record di Vinitaly, con i calici alzati in diretta televisiva da tutto il pubblico dell’anfiteatro
04 giugno 2026 | 18:00
Cultura
A Londra la bistecca è sempre stata Sublime, anche quando condita con olio rancido e lampante
Fino al 1886 fu attiva a Londra un clubd'elite che aveva, tra le regole, che “le splendide bistecche da manzo dovranno essere obbligatoriamente condite con olio di oliva purissimo invecchiato almeno da due anni…"
27 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini
Cultura
A Cornetto Algida: il gusto dell’estate diventa moneta da collezione
Un’oncia d’argento da 1,5 euro prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato celebra una delle icone più amate dagli italiani
26 maggio 2026 | 17:00
Cultura
Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura
Composta da più parti, l’esposizione aperta dal 22 maggio si propone di stimolare il visitatore ad un approccio diversificato nei confronti del mondo del vino. Il percorso intreccia l’evoluzione storica del paesaggio a voci che raccontano esperienze di coltura, anche secondo nuove pratiche che vanno a tradursi in una migliore qualità del vino
09 maggio 2026 | 16:00
Cultura
Le Olearie Papali: quando le Terme di Diocleziano custodivano olio (e grano)
La storia economica e amministrativa di Roma passa per l’olio, che ancora una volta dimostra di essere fondamentale per l’uomo: per conservarlo, si crearono dei depositi nelle Terme di Diocleziano, ancora esistenti
04 maggio 2026 | 15:00 | Giosetta Ciuffa
Cultura
Dalla più grande riserva d’acqua dolce del mondo alla foresta equatoriale: l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar
Cellulosa, carta, ferro, manioca, argilla, cera d'api e residui organici per un'opera verticale nel sottobosco del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia
01 maggio 2026 | 18:00