Ambiente
Gestione sostenibile delle risorse naturalistiche, servono strategie
Tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio naturalistico-ambientale, agro-forestale, storico, architettonico, geologico costituito da diverse realtà che caratterizzano il territorio. L'agronomo Giovanni Perri fa il punto della situazione soffermandosi sulla Calabria
15 maggio 2010 | Giovanni Perri

Tutti i Comuni della Calabria, in sintonia con quanto prevede la L.R. 19/02 stanno portando avanti iniziative progettuali finalizzate a tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio naturalistico-ambientale, agro-forestale, storico, architettonico, geologico costituito da diverse realtà che caratterizzano il territorio.
Con queste finalità intendono realizzare progetti specifici, piani di sviluppo e di riqualificazione territoriale, finalizzati a stimolare i diversi soggetti che operano nel territorio a promuovere sinergie e fare sistema anche attraverso gli strumenti urbanistici per quanto attiene gli investimenti strutturali ed infrastrutturali.
La gestione sostenibile delle risorse naturali ed ambientali, unitamente alla conservazione della flora e della fauna, sono gli obiettivi che i Comuni calabresi, in sinergia con le politiche comunitarie, nazionali e regionali intendono preservare mediante gli strumenti della programmazione urbanistica, del paesaggio e dellâambiente.
Gli obiettivi strategici sono quelli di promuovere, nellâambito delle risorse disponibili, lâapplicazione di un sistema di gestione e valorizzazione finalizzato al riequilibrio delle attività sociali, economiche e produttive con lâambiente naturale ed il paesaggio.
Per lâelaborazione dei rispettivi piani i Comuni, hanno già raccolto o stanno raccogliendo, una serie di informazioni, notizie e dati, riguardanti i sistemi insediativi e relazionali, unitamente allâassetto fondiario del territorio agro-forestale in relazione anche ai corsi dâacqua che modellano il territorio, alla rete viaria e alle strutture scolastiche, sociali, abitative e produttive, al verde urbano e periurbano presenti nelle diverse realtà territoriali.
Lo studio del territorio è basato essenzialmente sullo stato dei fatti e dei luoghi del territorio, dando la massima attenzione urbanistica e pianificatoria, allâelaborazione di proposte di âpianoâ che risultino coerenti e sostenibili per rendere più stabile e sicuro il territorio fisico e la vivibilità dellâambiente.
Per quanto attiene la sicurezza fisica del territorio si pone molta attenzione anche alle aree abbandonate o sotto utilizzate, per le quali si richiedono significativi interventi, taluni anche urgenti quali le opere di difesa dei versanti collinari, per razionalizzare la cattiva regimazione delle acque piovane, per ridurre e monitorare i movimenti franosi, migliorare la stabilità delle pendici e lâassetto idro-geologico del territorio.
Nel settore agro-forestale, sono previsti interventi colturali che mirano essenzialmente a valorizzare le differenze strutturali, nonché le potenzialità di sviluppo, tenendo nella dovuta considerazione il grado di correlazione spaziale, la consistenza e la dimensione delle principali strutture e infrastrutture presenti sul territorio.
Per una sempre migliore vivibilità dellâambiente, soprattutto negli ambiti collinari e montuosi, svolgono un ruolo importante le aree agricole e forestali, unitamente alla tutela attiva di monitoraggio delle opere idraulico-agrarie e idraulico-forestale e relativa valorizzazione dei corsi dâacqua e della copertura vegetale.
Negli ambiti densamente urbanizzati e urbanizzabili, invece, per il miglioramento dellâambiente e della mitigazione del clima, le misure, i criteri e gli indirizzi da portare avanti, riguardano poiché la âcoscienza ambientaleâ della popolazione fa perno sulla consapevolezza che il patrimonio vegetazionale, nei contesti territoriali a forte carico antropico, vanno opportunamente affrontato in direzione degli obiettivi strategici riguardanti le spinte innovative della LR. 19/02 per la definizione e lâattuazione di standard qualitativi e non più quantitativi.
Per quanto attiene lâabbattimento della soglia dei livelli di inquinamento dellâaria, dei rumori, del suolo e delle acque, lâulteriore potenziamento delle aree a verde consente di raggiungere gli obiettivi auspicati e tanto attesi.
Le funzioni del verde urbano, opportunamente corredate da essenze ornamentali arboree, cespugliose ed erbacee consentono infatti di raggiungere effetti di mitigazione poiché nellâinsieme sono in grado di svolgere importanti funzioni a beneficio dellâambiente e della salute dei cittadini, quali lâintercettazione delle polveri, il processo della fotosintesi clorofilliana, la regolazione termica dellâaria e del suolo, lâeffetto barriera e antirumore ed infine la percezione positiva del verde in città da parte dei bambini e di tanti ammalati, che alla presenza dellâarricchimento estetico-visivo della componente vegetazionale, guariscono meglio e prima.
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