Ambiente
Con l'avvento della primavera, arrivano puntuali le giornate del Fai
Giunte alla XVI edizione nei giorni 5 e 6 aprile, vedranno l’apertura al pubblico di ben 550 siti, sparsi su tutto il territorio nazionale, normalmente chiusi o inaccessibili per il resto dell’anno
05 aprile 2008 | Silvia Ruggieri
Il Fai, Fondo per lâAmbiente Italiano, è cresciuto moltissimo dalla sua creazione nel 1975, sul modello del National Trust Inglese ed ora copre tutto il territorio nazionale e può vantare 78.000 aderenti e 39 beni sotto la propria diretta tutela. In questo suo espandersi è andato alla scoperta degli angoli più remoti e sconosciuti del nostro paese che può vantare beni di grandissimo pregio e bellezze naturali incomparabili.
Scopo principale del Fai è diffondere lâamore e lâapprezzamento per il nostro patrimonio artistico, culturale, naturalistico e storico, cercando di creare uno stimolo attraverso i propri soci , per il sostegno la diffusione di queste convinzioni.
A questo scopo sono state istituite le Giornate di Primavera, giunte alla XVI° edizione e che vedranno nei giorni di sabato 5 e domenica 6 Aprile, lâapertura al pubblico di ben 5500 beni, sparsi in 240 comuni su tutto il territorio nazionale, normalmente chiusi o inaccessibili per il resto dellâanno. A condurre i visitatori saranno, nella maggior parte dei casi, i ragazzi, alunni delle scuole elementari, medie e superiori, che svolgeranno il ruolo di ciceroni, a cui si sono preparati quasi sempre con entusiasmo e passione.
Tanto per illustrare quanto è importante ed articolata la presenza del FAI, posso sottolineare come la Delegazione del Verbano-Cusio-Ossola propone ben 7 siti per le Giornate di Primavera ed io, in qualità di Delegata per la Valle Anzasca, coordinerò lâapertura della Torre di Battigio, località sita nel Comune di Vanzone con San Carlo e datata tra il XIII° ed il XV° Secolo, fatta costruire dal Capitano di Ventura Facino Cane, da cui prende anche il nome di âTorre dei Caniâ e di proprietà del Comune di Vanzone con San Carlo. La Torre in condizioni molto precarie è stata splendidamente restaurata per essere utilizzata come spazio museale, cercando il più possibile di rispettarne le forme e lo stile e rendendola nuovamente un patrimonio fruibile a tutti i visitatori.
Eâ stata inaugurata la scorsa estate. Vi è poi unâinteressante testimonianza pittorica del pittore Giacomo de Cardone, su una cappelletta poco distante eretta nel 1552. Di questo pittore di origini ossolane si sa poco ed è ancora oggi oggetto di studio di diversi studiosi e critici dellâarte, i quali stanno scoprendo diverse opere dellâartista, di cui alcune presenti in altre aree del territorio della Valle Anzasca e pertanto costituisce una âscopertaâ nella scoperta, testimonianza ulteriore di come realtà lontane e fuori dai consueti circuiti in cui si è soliti attendersi affreschi, quadri e testimonianze di storia e tradizione, siano talvolta portatrici di elementi sconosciuti che riescono ancora a sorprenderci.
Per sottolineare la ricchezza e varietà delle proposte, la Delegazione FAI del Verbano-Cusio-Ossola propone le interessantissime visite allâOratorio di Inoca, alla Chiesa Parrocchiale di Crevoladossola, alla Chiesa di San Brizio a Vagna, ma poi anche alla Villa Bolongaro di Stresa, al Borgo e alla Chiesa di Luzzogno ed infine anche al complesso Megalitico di Varchignoli, il tutto frutto di uno sforzo e dellâimpegno dei delegati, che si sono prodigati affinché delle realtà praticamente sconosciute o inaccessibili venissero aperte e mostrate al pubblico.
Gli esempi sono tanti e sono ampiamente pubblicizzati dal FAI. Eâ sufficiente visitare il sito web www.fondoambiente.it e cercare lâindicazione delle Giornate di Primavera per avere il programma completo di quanto i 550 siti aperti in tutta Italia avranno da offrire ai visitatori oppure informarsi sulla più vicina Delegazione del FAI e ritirare una brochure con lâelenco dei siti aperti.
Si tratta di unâapertura che non a caso è simbolicamente associata alla Primavera, periodo in cui la vita torna a rifiorire a voler significare di una strada aperta o che si intende aprire verso lâarricchimento della mente e dello spirito che le bellezze innumerevoli del nostro Paese sono in grado di offrire.
Chi è il Fai
Il FAI è la principale fondazione italiana no profit per la tutela, la salvaguardia e la cura del patrimonio artistico e naturalistico ed è la terza in Europa dopo il National Trust inglese (il nostro modello) e il National Trust scozzese. Il Fondo per lâAmbiente Italiano nasce il 28 aprile del 1975 per volontà di Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli che, consapevoli dellâimmensa vastità del patrimonio italiano e dellâimpossibilità che la sua tutela potesse gravare su un solo governo o su un ristretto gruppo di persone, decisero di fondare il FAI ispirandosi al National Trust inglese. Non è stata certo unâimpresa facile ma, grazie alla grande passione e alla totale dedizione dei nostri fondatori, a distanza di trentâanni siamo orgogliosi di poter vantare:
- oltre 78.000 Aderenti
- 39 Beni sotto la nostra tutela
Il fatto che il FAI possieda e gestisca Beni di grandissimo valore, fa sì che venga spesso considerato una fondazione ricca: niente di più sbagliato! Basta pensare a quanto costa mantenere una casa per immaginare quali debbano essere i costi di restauro e mantenimento di un castello medievale. Ogni singola adesione, ogni singola donazione che riceviamo e ogni singolo volontario che sceglie di regalarci il proprio tempo è determinante per far crescere la Fondazione: senza tutto ciò il nostro lavoro sarebbe impossibile. Abbiamo dei Beni splendidi, è vero, ma sono di tutti: lavoriamo perché anche voi, come Aderenti, possiate goderne insieme a tutti gli italiani.
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