Ambiente
200 nuovi pesci: il Mediterraneo invaso da specie aliene
Con centinaia di specie esotiche, il Mar Mediterraneo viene oggi riconosciuto come la regione marina più invasa al mondo
02 settembre 2022 | C. S.
Una ricerca pubblicata dalla rivista ‘Global Change Biology’ e coordinata dall’Istituto per le risorse biologiche e biotecnologie marine del Cnr di Ancona ricostruisce la storia delle invasioni biologiche nel mare nostrum, che negli ultimi 130 anni ha subito l’arrivo di circa duecento nuove specie ittiche grazie al cambiamento climatico
Con centinaia di specie esotiche, il Mar Mediterraneo viene oggi riconosciuto come la regione marina più invasa al mondo. Una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Global Change Biology e coordinata dall’Istituto per le risorse biologiche e biotecnologie marine (Cnr-Irbim) di Ancona, ricostruisce questa storia per le specie ittiche introdotte a partire dal 1896.
“Lo studio dimostra come il fenomeno abbia avuto un’importante accelerazione a partire dagli anni ’90 e come le invasioni più recenti siano capaci delle più rapide e spettacolari espansioni geografiche”, spiega Ernesto Azzurro del Cnr-Irbim e coordinatore della ricerca. “Da oltre un secolo, ricercatori e ricercatrici di tutti i paesi mediterranei hanno documentato nella letteratura scientifica questo fenomeno, identificando oltre 200 nuove specie ittiche e segnalando le loro catture e la loro progressiva espansione. Grazie alla revisione di centinaia di questi articoli e alla georeferenziazione di migliaia di osservazioni, abbiamo potuto ricostruire la progressiva invasione nel Mediterraneo”. Tale processo ha cambiato per sempre la storia del nostro mare.
Sono due le porte di ingresso di questa colonizzazione: “Le specie del Mar Rosso, entrate dal canale di Suez (inaugurato nel 1869), sono le più rappresentate e problematiche. Ci sono, tuttavia, altri importanti vettori come il trasporto navale ed il rilascio da acquari. I ricercatori hanno considerato anche la provenienza atlantica tramite lo stretto di Gibilterra”, continua Azzurro.
Ma quali sono gli effetti ambientali e socio-economici di queste ‘migrazioni ittiche’?
“Alcune di queste specie costituiscono nuove risorse per la pesca, ben adattate a climi tropicali e già utilizzate nei settori più orientali del Mediterraneo”, spiega il ricercatore Cnr-Irbim. “Allo stesso tempo, molti ‘invasori’ provocano il deterioramento degli habitat naturali, riducendo drasticamente la biodiversità locale ed entrando in competizione con specie native, endemiche e più vulnerabili. Il ritmo della colonizzazione è così rapido da aver già cambiato l’identità faunistica del nostro mare; pertanto ricostruire la storia del fenomeno permette di capire meglio la trasformazione in atto e fornisce un esempio emblematico di globalizzazione biotica negli ambienti marini dell’intero pianeta”.
La ricerca è stata svolta grazie al supporto dei progetti InterregMED MPA-Engage e del progetto @CNR USEit.
Potrebbero interessarti
Ambiente
La verità sull'impatto ambientale del cibo, questa sconosciuta
Molti presumono che gli alimenti trasformati siano i peggiori, tendono a trascurare l'impatto sorprendentemente elevato di alimenti come le noci e sottovalutare quanto sia davvero dannosa la carne bovina
24 marzo 2026 | 13:00
Ambiente
In Italia oltre 1,1 milioni di ettari di bosco certificati
PEFC Italia presenta il Rapporto 2026 sulla certificazione di gestione forestale sostenibile: a fine 2025 sono 1.124.507,48 gli ettari di superficie certificata PEFC, in crescita di 63.447,98 ettari (+6%) rispetto al 2024
22 marzo 2026 | 11:00
Ambiente
I disturbi sulle foreste europee potrebbero raddoppiare entro la fine del secolo
Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono queste le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science,, che ha fornito la valutazione più completa sull’evoluzione dei disturbi forestali in Europa fino al 2100
19 marzo 2026 | 09:00
Ambiente
Improvvisa accelerazione del riscaldamento globale
Rimuovendo influenze naturali a breve termine come El Niño, eruzioni vulcaniche e cicli solari dai record di temperatura, il riscaldamento globale ha preso velocità negli ultimi dieci anni, secondo una nuova analisi del Potsdam Institute for Climate Impact Research
10 marzo 2026 | 16:00
Ambiente
Misurare la sostenibilità d'impresa: il progetto Ispra
Il dispositivo automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'ESAP-European Single Access Point
03 marzo 2026 | 10:00
Ambiente
Stradivari: violini straordinari grazie agli abeti delle Alpi
Gli abeti cresciuti durante il Minimo di Maunder (1645–1715), con stagioni vegetative brevi e temperature basse, hanno generato legno particolarmente adatto alla costruzione di tavole armoniche
11 febbraio 2026 | 15:00