Ambiente
Il 2024 è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni con ondate di calore, correnti e vortici più intensi
Nel febbraio 2024 la temperatura superficiale del mare ha superato i 15 °C nel Mediterraneo occidentale e 18 °C in quello orientale, mentre a fine agosto le acque del bacino orientale hanno sfiorato 29 °C, determinando una straordinaria ondata di calore marina
14 dicembre 2025 | 09:00 | C. S.
Il Mediterraneo sta attraversando una fase climatica senza precedenti. Temperature record sia nel Mediterraneo occidentale che in quello orientale e ondate di calore, abbinate a un significativo aumento dell’energia cinetica media delle correnti, con il 2024 che registra il valore massimo dell’intera serie storica (40 anni). È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Marine Science, condotto da ENEA in collaborazione con Cnr e l’associazione MedSharks, che ha analizzato in dettaglio la variabilità spazio-temporale dell’anomalia termica del 2024 e i meccanismi che l’hanno determinata.
“Se il riscaldamento progressivo del bacino è in corso dagli inizi degli anni ‘80, dal 2022 l’aumento delle temperature superficiali del mare ha assunto caratteristiche eccezionali, culminando nel 2024, l’anno più caldo mai registrato”, commenta il coordinatore dello studio Ernesto Napolitano, del Laboratorio ENEA Modelli e servizi climatici.
L’analisi si è basata su un ampio insieme di osservazioni multidisciplinari, tra cui osservazioni satellitari che misurano la temperatura e il livello del mare, dati metereologici che forniscono informazioni sugli scambi di calore tra l’atmosfera e il mare, ma anche misure di temperatura costiere in situ raccolte attraverso attività di citizen science e dati ottenuti da modelli oceanografici.
Nel 2024 il riscaldamento anomalo è stato preceduto da una fase prolungata di accumulo di calore tra la primavera 2022 e l’estate 2023, seguita tra l’autunno 2023 e la primavera 2024, da una ridotta dispersione termica verso l’atmosfera, che ha mantenuto la temperatura del mare ampiamente al di sopra della media stagionale. Nel febbraio 2024 la temperatura superficiale del mare ha superato i 15 °C nel Mediterraneo occidentale e 18 °C in quello orientale, mentre a fine agosto le acque del bacino orientale hanno sfiorato 29 °C, determinando una straordinaria ondata di calore marina. La presenza di uno strato misto superficiale, cioè dello strato più superficiale del mare, insolitamente sottile, ha favorito l’accumulo del calore negli strati più superficiali, accentuando e prolungando l’anomalia.
I bacini algerino, nord-occidentale e levantino hanno mostrato un significativo aumento dell’energia cinetica media e turbolenta delle correnti, oltre a registrare le anomalie termiche più accentuate. Vortici di mesoscala, cioè correnti d’acqua circolari, più energetici del normale hanno favorito la redistribuzione del calore negli strati superficiali, contribuendo al mantenimento delle temperature elevate.
I dati altimetrici degli ultimi trent’anni (1993–2024) confermano inoltre una crescita costante dell’energia cinetica del sistema delle correnti superficiali, con il 2024 che registra il valore massimo dell’intera serie storica, ben oltre la tendenza di lungo periodo.
“Nel 2024 fattori atmosferici e dinamiche interne del mare hanno determinato un riscaldamento senza precedenti e le prime analisi indicano che anche il 2025 sembra proseguire nella tendenza degli ultimi tre anni, pur con valori leggermente inferiori al picco dell’anno scorso”, ha aggiunto Napolitano. “Le anomalie termiche recenti rilevate dal 2022 al 2024, contestualizzate rispetto alla variabilità della temperatura e della circolazione nelle ultime decadi, evidenziano il profondo cambiamento in atto nel bacino”, ha concluso.
Potrebbero interessarti
Ambiente
Effetto El Niño nel 2027 l'economia mondiale rischia perdite fino a 1.000 miliardi di dollari
Secondo le previsioni della World Meteorological Organization (WMO) El Niño è un fenomeno destinato ad intensificarsi e a persistere, con una probabilità pari quasi al 100%, fino a febbraio 2027 con notevoli ripercussioni sulle precipitazioni e sulle temperature, nonché sui rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo
22 ottobre 2026 | 12:00
Ambiente
Arriva l’autunno: temperature in calo fino a 10°C e piogge da martedì 20 ottobre
Dopo una lunga fase anticiclonica, una serie di perturbazioni dal Mediterraneo occidentale porterà un peggioramento del tempo sull’Italia. Attese precipitazioni soprattutto sulle regioni tirreniche, al Sud e sulle Isole Maggiori, mentre le temperature torneranno gradualmente su valori più tipici della stagione
16 ottobre 2026 | 08:30
Ambiente
Meteo, da domenica 18 ottobre torna il maltempo: piogge al Centro-Sud e sulle Isole
Dopo alcuni giorni di alta pressione, sole e notti fresche, una goccia fredda in arrivo dalla Penisola Iberica potrebbe aprire una fase più instabile sull’Italia. Attese precipitazioni inizialmente su Sardegna, Liguria e Alpi occidentali, poi anche al Sud
15 ottobre 2026 | 10:00
Ambiente
Inizia la stagione delle piogge sull'Italia: l’anticiclone africano potrebbe cedere il passo dal 7 ottobre
Dopo i primi giorni ancora caldi e soleggiati, i modelli previsionali indicano una possibile svolta da mercoledì 7 ottobre, con precipitazioni dapprima al Sud e poi più diffuse. Nella seconda metà del mese il Centro-Sud potrebbe essere interessato da una maggiore instabilità
05 ottobre 2026 | 12:00
Ambiente
El Niño da record, l’Europa sotto osservazione per la possibile svolta dell’inverno
Il forte El Niño in sviluppo nel Pacifico sta attirando l’attenzione di agricoltori e imprese. Ma per l’Europa il segnale è molto meno diretto: NAO, onde di Rossby, Atlantico e vortice polare possono modificare la risposta atmosferica. Ecco cosa sappiamo e cosa, invece, non è ancora possibile prevedere
30 settembre 2026 | 12:00
Ambiente
Stop al caldo fuori stagione: da metà settimana brusco calo delle temperature
L’ultima decade di settembre segna una netta svolta meteorologica. Dopo giornate ancora estive, con temperature localmente superiori ai 30 °C, aria più fresca dal Nord Europa raggiungerà progressivamente l’Italia, accompagnata da temporali anche intensi
22 settembre 2026 | 08:30