Ambiente

Biodiversità: una nuova specie di falena scoperta dal CREA nelle foreste della Calabria

Biodiversità: una nuova specie di falena scoperta dal CREA nelle foreste della Calabria

Il lepidottero Agonopterix calavrisella individuato dai ricercatori nel corso di una campagna di monitoraggio effettuata nei boschi calabresi. Così è possibile progettare strategie efficaci di conservazione e gestione degli ecosistemi forestali

03 dicembre 2025 | 13:00 | C. S.

Un team di ricercatori del CREA Foreste e Legno, nell’ambito del progetto nazionale NBFC (National Biodiversity Future Center) e con la collaborazione del comune di Polia (VV), ha scoperto una nuova specie di microlepidottero: Agonopterix calavrisella sp. nov., appartenente alla famiglia Depressariidae. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Zootaxa.

La nuova specie è stata individuata nel corso di una lunga campagna di monitoraggio dei lepidotteri notturni nelle foreste della Calabria, un’area nota per l’elevato valore di biodiversità. Agonopterix calavrisella presenta caratteristiche morfologiche distintive e una divergenza genetica significativa rispetto alla specie più simile, Agonopterix liturosa.

“Questa scoperta conferma ancora una volta come i territori dell’Italia meridionale ospitino una biodiversità unica, che stiamo solo iniziando a conoscere - afferma Stefano Scalercio, il ricercatore del CREA Foreste e Legno che ha coordinato la ricerca e le attività di monitoraggio. - L’integrazione tra analisi genetiche e studio morfologico si è rivelata fondamentale per riconoscere questa specie come inedita per la scienza.”

La falena è stata rinvenuta in boschi collinari e montani della Calabria centro-meridionale, in ambienti freschi e umidi con vegetazione fitta ed è risultata abbondante soprattutto nel Vallone Milo del comune di Polia (VV), un’area caratterizzata da una forra ombrosa e da boschi misti ben conservati, dove è presente anche la rara felce giurassica Woodwardia radicans (L.) Sm.

“Queste scoperte hanno un valore che va oltre l’interesse tassonomico - aggiunge Sara La Cava, prima autrice e co-descrittrice della specie. - Conoscere con precisione la biodiversità, infatti, è essenziale per progettare strategie efficaci di conservazione e gestione degli ecosistemi forestali.”

“La scoperta dei nostri ricercatori – dichiara il Presidente CREA, Andrea Rocchi, - conferma l'incredibile biodiversità del nostro Paese e la necessità di studiarla per poterla tutelare e valorizzare, a beneficio di tutti

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