Ambiente
Dalle aziende agroforestali i crediti di carbonio per contrastare il cambiamento climatico
Lo stoccaggio del carbonio consiste nell’assorbimento del carbonio atmosferico che può essere effettuato dalle foreste o dagli oceani. Le foreste lo assorbono grazie alla fotosintesi
21 marzo 2022 | C. S.
Gran parte della battaglia contro i cambiamenti climatici si gioca sulla riduzione della presenza di anidride carbonica nell’atmosfera. Pertanto, generare crediti di carbonio, ossia stoccare il carbonio, è importante perché la CO2, la cui concentrazione in atmosfera è arrivata a 400 ppm (concentrazione mai raggiunta almeno negli ultimi 800.000 anni) è il principale gas responsabile dell’effetto serra, che produce il riscaldamento globale e quindi il cambiamento climatico. Lo stoccaggio del Carbonio consiste nell’assorbimento del carbonio atmosferico che può essere effettuato dalle foreste o dagli oceani. Le foreste, in particolare, lo assorbono grazie alla fotosintesi e lo stoccano sia nell’atmosfera che nel suolo. Sebbene, per arrestare il cambiamento climatico il solo stoccaggio non sia sufficiente, incoraggiarne l’assorbimento permette ai governi di accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. A tal fine, è nato un mercato volontario di crediti di carbonio, che consente ai proprietari e gestori forestali di essere remunerati per le attività di gestione che favoriscono l’assorbimento del carbonio e alle imprese che acquistano i crediti di contribuire alla lotta al cambiamento climatico e potenzialmente diventare aziende ad emissioni zero.
Il contributo del CREA
Dal 2010 per analizzare e monitorare il mercato volontario nonché per definire e aggiornare le Linee Guida, è stato costituito Il Nucleo Monitoraggio Carbonio, un gruppo di lavoro finanziato dal programma Rete Rurale Nazionale 2014-2020 e coordinato dal CREA Politiche e Bioeconomia, al quale partecipano l’Università di Padova, Etifor srl, la Compagnia delle Foreste, CMCCI e IPLA, enti e società impegnati nella ricerca del settore forestale e dei cambiamenti climatici.
Ogni anno il NMC pubblica il report che analizza il mercato dei crediti di carbonio in Italia e negli ultimi due rapporti, per seguire le tendenze del mercato, sono stati analizzati anche i progetti forestali che erogano altri servizi ecosistemici oltre all’assorbimento del carbonio.
Trend e scenari futuri
Nel 2021 i crediti di carbonio generati dal settore agro-forestale venduti nel mercato volontario internazionale hanno addirittura superato quelli generati complessivamente, segno che la domanda è in forte ascesa (Forest trend 2021).
Il Network for Greening the Financial System (NGFS 2021) stima che la domanda di crediti di carbonio aumenterà di ben 15 volte nel 2030 e di 30 volte nel 2050 rispetto ai crediti venduti attualmente e i prezzi arriveranno a toccare i 160 $/tCO2 nel 2050.
Al contrario, in Italia negli ultimi anni il mercato risulta stazionario a causa della mancanza di uno standard o linea guida nazionale, come avviene in altri Paesi, tuttavia dall’ultimo Report del Nucleo Monitoraggio Carbonio “Progetti forestali di Sostenibilità 2020” - Presentazione del Report "Progetti forestali di sostenibilità in Italia 2020" (nucleomonitoraggiocarbonio.it) - si evince come il mercato italiano abbia tutte le potenzialità per incrementare i propri volumi. Lo testimoniano non solo l’aumento del numero di progetti realizzati e di attori partecipanti al mercato e la tendenza verso iniziative che difficilmente possono essere ridotte alla sola metrica della CO2 assorbita, ma anche la quantificazione e valorizzazione degli altri servizi ecosistemici generati dai progetti.
Potrebbero interessarti
Ambiente
Ondata di calore africana: picchi di 46°C al Sud, temporali al Nord. Quando arriva il refrigerio?
L'Italia stretta nella morsa dell'anticiclone africano fino a domenica 30 agosto, con temperature da record e notti tropicali. Al Nord, invece, temporali intensi e localmente dannosi tra giovedì e sabato. La tregua (forse) ai primi di settembre
26 agosto 2026 | 18:15
Ambiente
Emergenza incendi, serve un monitoraggio degli effetti
La fase successiva all'incendio non è la semplice attività di ripristino. Essa costituisce un momento strategico per conoscere l'evoluzione degli ecosistemi, pianificare gli interventi più efficaci e ridurre i rischi connessi alla perdita di fertilità dei suoli, all'erosione, all'instabilità dei versanti e al dissesto idrogeologico
23 agosto 2026 | 09:00
Ambiente
Estate al bivio dopo Ferragosto: caldo estremo o irruzione temporalesca?
I modelli meteorologici divergono sulla seconda metà di agosto: quello europeo ipotizza una nuova espansione dell’anticiclone africano, con temperature fino a 40-42°C, mentre il modello americano prospetta un’irruzione di aria oceanica capace di innescare temporali molto intensi sul Mediterraneo
16 agosto 2026 | 11:00
Ambiente
Alberi monumentali, 82 nuovi giganti entrano nell’Elenco nazionale
Dal Pino d’Aleppo “coricato” al Castagno dei Cento Cavalli, dal Tasso Vetusto alla Quercia delle Streghe: il decimo aggiornamento dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali aggiunge 82 nuovi esemplari a un patrimonio fatto di biodiversità, storia, cultura e leggende
11 agosto 2026 | 17:00
Ambiente
Caldo senza tregua fino a Ferragosto, poi possibile svolta con temporali: l'estate più lunga entra nella fase decisiva
L'anticiclone subtropicale continuerà a dominare sull'Italia almeno fino a Ferragosto, con temperature fino a 40-42 °C e notti tropicali. Solo dopo il 20 agosto i modelli intravedono un possibile cambio di circolazione, accompagnato da temporali e da un graduale calo delle temperature
08 agosto 2026 | 13:00
Ambiente
Pini: dal CREA un alleato strategico contro la cocciniglia tartaruga
Originaria del Nord America e dell’America Centrale, la cocciniglia tartaruga nel suo areale naturale è contenuta da nemici con cui si è coevoluta; nei nuovi ambienti, dove questo equilibrio manca, può invece diffondersi rapidamente
06 agosto 2026 | 09:00