Ambiente
A Chioggia fiorisce una rara orchidea piramidale
Sta fiorendo in questi giorni una rarità botanica. È un altro importante esempio, oltre al rospo Pelobate fosco, della ricchezza di flora e fauna presente nella Riserva Naturale Integrale di Veneto Agricoltura a Sant’Anna di Chioggia (Ve). Il recupero della biodiversità del sito ottenuto anche grazie ad alcuni progetti europei
05 giugno 2020 | C. S.
L’Orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis) è una specie floricola diventata ormai rara in pianura a causa dell’alterazione degli ambienti dove solitamente era presente, quali i prati stabili aridi o semiaridi. Proprio per questo motivo è ritenuta una “specie quasi a rischio”, tanto da essere inserita nella Lista Rossa delle piante dell’Italia nordorientale. A Bosco Nordio, la Riserva Naturale Integrale di Sant’Anna di Chioggia (Ve), gestita da Veneto Agricoltura, l’Orchidea piramidale è fortunatamente ancora presente, anche se in pochissime radure del bosco. Si rinviene negli habitat delle cosiddette dune grigie o dei prati aridi, ed è osservabile proprio in questo periodo lungo il percorso di “Land art ArteNatura”, realizzato nell’ambito del Progetto europeo Interreg “Adrion IMPRECO”.
Le orchidee fanno bella mostra di sé in un piccolo lembo di prato arido, sopravvissuto alle modifiche ambientali che in passato avevano interessato quel settore della Riserva, utilizzato per colture agricole e, più recentemente, come vivaio forestale.
Le attività di un altro progetto finanziato dall’Unione Europea, “LIFE REDUNE”, stanno consentendo di recuperare la biodiversità dell’area, dove sono state ricreate una bassura inondata ed una nuova duna, per consentire di aumentare la superficie della Riserva occupata dalla tipica vegetazione degli ambienti dunali.
Il valore naturalistico della piccola estensione di prato arido in cui fiorisce l’Orchidea piramidale è stato accertato proprio durante le attività del progetto “LIFE REDUNE”, che hanno consentito di rilevare la presenza di molte altre specie vegetali tipiche. In particolare, questa orchidea è tra le specie che vengono censite nell’ambito dei protocolli di monitoraggio messi a punto con il progetto “IMPRECO”, al fine di verificare gli impatti sulla biodiversità derivanti dalla presenza del pubblico nella Riserva. Si ricorda che lo scopo del progetto “IMPRECO” è infatti quello di incentivare lo sfruttamento dei Servizi Ecosistemici offerti dalla Riserva, senza però ridurre il valore della sua biodiversità, che nell’ambito faunistico conta anche la straordinaria presenza del raro rospo Pelobate fosco.
Potrebbero interessarti
Ambiente
Estate al bivio dopo Ferragosto: caldo estremo o irruzione temporalesca?
I modelli meteorologici divergono sulla seconda metà di agosto: quello europeo ipotizza una nuova espansione dell’anticiclone africano, con temperature fino a 40-42°C, mentre il modello americano prospetta un’irruzione di aria oceanica capace di innescare temporali molto intensi sul Mediterraneo
16 agosto 2026 | 11:00
Ambiente
Alberi monumentali, 82 nuovi giganti entrano nell’Elenco nazionale
Dal Pino d’Aleppo “coricato” al Castagno dei Cento Cavalli, dal Tasso Vetusto alla Quercia delle Streghe: il decimo aggiornamento dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali aggiunge 82 nuovi esemplari a un patrimonio fatto di biodiversità, storia, cultura e leggende
11 agosto 2026 | 17:00
Ambiente
Caldo senza tregua fino a Ferragosto, poi possibile svolta con temporali: l'estate più lunga entra nella fase decisiva
L'anticiclone subtropicale continuerà a dominare sull'Italia almeno fino a Ferragosto, con temperature fino a 40-42 °C e notti tropicali. Solo dopo il 20 agosto i modelli intravedono un possibile cambio di circolazione, accompagnato da temporali e da un graduale calo delle temperature
08 agosto 2026 | 13:00
Ambiente
Pini: dal CREA un alleato strategico contro la cocciniglia tartaruga
Originaria del Nord America e dell’America Centrale, la cocciniglia tartaruga nel suo areale naturale è contenuta da nemici con cui si è coevoluta; nei nuovi ambienti, dove questo equilibrio manca, può invece diffondersi rapidamente
06 agosto 2026 | 09:00
Ambiente
Deforestazione e biodiversità: il costo ecologico del commercio alimentare
Uno studio dell’Università di Torino e della Statale di Milano introduce un nuovo indicatore che integra deforestazione e valore ecologico degli ecosistemi per misurare il rischio di perdita di biodiversità associato alle filiere alimentari globali. La pubblicazione su Ecological Economics
05 agosto 2026 | 09:00
Ambiente
Cambiamento climatico sulle Alpi: il ghiaccio sepolto un rifugio per la biodiversità d’alta quota
Uno studio dell’Università Statale di Milano e del MUSE- Museo delle Scienze di Trento, pubblicato su Ecography, mostra che i ghiacciai di pietra e i ghiacciai neri possono offrire rifugio ad alcune specie alpine. In questi ambienti, infatti, i detriti rocciosi fungono da coperta termica, rallentando la fusione del ghiaccio, e contribuiscono a creare microclimi freddi
01 agosto 2026 | 10:00