Ambiente
L'impatto ambientale nascosto dell'energia eolica
Secondo un articolo pubblicato su Live Science le pale delle torri eoliche, nei soli Stati Uniti, possono arrivare ad uccidere 573.000 uccelli ogni anno. Il problema diventa molto serio se i parchi eolici vengono costruiti lungo importanti rotte migratorie degli uccelli protetti
15 maggio 2020 | C. S.
Le turbine eoliche possono arrivare ad uccidere più di 573.000 uccelli ogni anno solo negli Stati Uniti secondo un articolo di Live Science che riprende un comunicato stampa della Associated Press. Tra gli uccelli maggiormente vittime delle pale delle torri eoliche ci sono aquile, falchi, gufi oltre a tante altre specie e non sono immuni neanche pipistrelli.
L'articolo scritto, tra gli altri da Grainger Hunt, specialista in rapaci punta l'indice verso le grandi centrali.
Le turbine moderne, per sviluppare energia ed essere economicamente convenienti, si muovono a velocità molto elevate, sino a 290 km orari.
Gli uccelli non individuano la pala eolica come un pericolo e frequentemente attraversano l'area di rotazione, senza però la velocità sufficiente a scappare dalle pale. A ciò si aggiunga che molti uccelli, soprattutto i rapaci, quando volano hanno lo sguardo fisso verso il basso in cerca di prede e raramente guardano davanti.
Anche qualora individuassero il pericolo, una volta entrati nell'area di rotazione, il problema per gli uccelli non è solo la velocità di fuga ma anche la possibilità di “manovrare” rapidamente.
Quando i parchi eolici vengono poi costruiti lungo importanti rotte migratorie degli uccelli, cosa di per sé per nulla rara, il livello di decessi degli uccelli aumenta ancora di più. Tra i parchi eolici più letali al mondo c’è quello del Passo Altamont, in California settentrionale. Solo questa serie di impianti uccide più di 10.000 uccelli ogni anno e la maggior parte di essi sono rapaci e protetti dal Migratory Bird Agreement Act.
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