Ambiente

Foreste italiane: nuova linfa dai decreti ministeriali sbloccati

La conferenza Stato Regioni ha approvato i primi due testi di decreto previsti per l’attuazione del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali. Questi, ora inviati al Mipaaf per essere ufficialmente emendati 

10 aprile 2020 | C. S.

Regioni e Ministero, con il supporto dell’Osservatorio Foreste del Centro di ricerca Politiche e bioeconomia del CREA, hanno redatto insieme i criteri minimi nazionali per la formazione professionale degli operatori forestali e per l’iscrizione agli elenchi o albi regionali delle imprese che eseguono lavori o forniscono servizi forestali.

“Il concetto di competenza per una materia tecnica come la gestione del bosco rappresenta infatti il presupposto per la conservazione dell’ambiente e la fornitura di servizi ecosistemici fondamentali per la società di oggi e per le generazioni future – Ed è solo l'inizio, spiega Raoul Romano, responsabile dell’Osservatorio Foreste CREA Politiche e Bioeconomia – Abbiamo altri 7 decreti in materia da portare ad approvazione e poi occorre portare avanti anche il trasferimento delle conoscenze tecniche e scientifiche alle regioni, ai portatori di interesse  e agli operatori forestali. A tal proposito, insieme alla regione Piemonte, prosegue infatti il Progetto pilota FORItaly, che vedrà prossimamente la realizzazione in Calabria di 2 giornate tecniche in bosco sulla formazione e sulla sicurezza degli operatori forestali”.

Le foreste italiane si estendono per il 36,4 % della superficie nazionale (10,9 mln di ettari) sono in costante aumento (+72,6% dal 1936 al 2005), ma è necessario gestirle in modo sostenibile, con responsabilità e competenza per poter sfruttare al meglio le loro potenzialità e valorizzarne il capitale naturale, dal ruolo ambientale (cambiamento climatico, dissesto idrogeologico, tutela ambientale) ai servizi culturali, senza dimenticare le ricadute economiche.  Tra le industrie sostenibili e circolari, quella del legno e dei sui derivati (Sistema Legno), è il settore più sviluppato in Italia e raccoglie oltre 452.000 addetti in 111.000 imprese nelle sole industrie del legno e del mobile a cui si aggiunge il settore carta e cartoni che occupa 26.500 addetti in 169 imprese. Circa il 4% degli occupati in Italia.

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