Ambiente

La coppia di orsi dagli occhiali d'Italia festeggia le nozze d'argento

In un quarto di secolo, i due, vulnerabili di estinzione, hanno cresciuto due figli divenuti a loro volta genitori, hanno sostenuto i malanni passeggeri l’uno dell’altra e hanno condiviso tronchi per arrampicarsi, cibo e giacigli.

24 gennaio 2020 | C. S.

Non solo tra i più longevi d’Europa ma anche la più collaudata, paziente e matura coppia di orsi andini che viva in ambiente controllato: Luis e Bahia tagliano il traguardo delle “nozze d’argento” e celebrano 25 anni di vita insieme al Parco Natura Viva di Bussolengo. In un quarto di secolo, i due - vulnerabili di estinzione secondo IUCN - hanno cresciuto due figli divenuti a loro volta genitori, hanno sostenuto i malanni passeggeri l’uno dell’altra e hanno condiviso tronchi per arrampicarsi, cibo e giacigli. Unici a vivere in Italia, oggi trascorrono insieme l’età di un’indiscussa vecchiaia che segna sul calendario della vita di entrambi 27 anni di età. E dimostrano che anche nel regno animale, smussare gli angoli, prendersi i propri spazi e provare a comprendersi siano gli ingredienti segreti di una lunga vita insieme.

“Si tratta di un primato non da poco, se consideriamo che in natura gli orsi andini hanno un’aspettativa di vita di 20 anni”, spiega Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva. “Luis e Bahia ne hanno trascorsi già 25 stretti in un’unione che non si è mai sciolta, nemmeno di fronte alla fragilità di lei all’epoca della nascita dei loro due figli”. Quando nel ’98 e nel 2007 nacquero Balù e Tunk infatti, Bahia si dimostrò molto battagliera nei confronti di Luis, sempre in difesa nell’intento di proteggere i propri piccoli. “Non fu facile per lui comprenderlo, ma il tempo e un intenso programma di arricchimenti pensato per tranquillizzare lei e intrattenerla nella scoperta di nuovi oggetti, permise ai due di acquisire un rinnovato equilibrio”. Poi, il carattere più scanzonato di lui le ha anche insegnato a trarre vantaggio da situazioni apparentemente sfavorevoli: “È lui solitamente ad arrampicarsi in cima ai tronchi per recuperare oggetti o delizie mentre lei attende alla base del tronco senza fare fatica: prima o poi, qualcosa cadrà senz’altro”. Viceversa, Luis ha imparato a dover pazientare quando Bahia ne rifiuta le insistenti attenzioni: il nido nel reparto interno è sempre disponibile e se lei ha bisogno di un pò di solitudine, lui non può far altro che impiegare il proprio tempo in altre attività. Un equilibrio che offre stabilità e serenità insomma, guadagnato grazie alla loro volontà e al supporto che lo staff ha sempre garantito loro.

L’orso dagli occhiali vive tra le foreste di montagna delle Ande, unico orso del Sudamerica, tra i 500 e i 3.500 metri di altitudine. La deforestazione non lascia tregua nemmeno lassù e nel giro di vent’anni, la specie ha subito un declino del 30%: la distruzione dell’habitat e la cattura dei piccoli orfani di madri uccise dai bracconieri sono le maggiori minacce che questi animali devono affrontare. Il Parco Natura Viva sostiene da anni le attività in campo condotte in Ecuador dell’Andean Bear Foundation.

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