Ambiente
Buone pratiche di sostenibilità per un Natale green
Le parole d'ordine per gli italiani in queste Feste sono sostenibilità e rispetto dell'ambiente. Ecco quindi alcune semplici regole per ridurre il proprio impatto ambientale per Natale
12 dicembre 2019 | C. S.
Secondo un sondaggio Swg per il 51% degli italiani l’emergenza climatica rappresenta la prima fonte di preoccupazione e dunque è lecito attendersi un’attenzione maggiore, anche nei comportamenti quotidiani e individuali.
Per venire incontro a chi volesse provare a ridurre il proprio impatto ambientale nel corso della festa più consumista dell’anno, Comieco, il Consorzio per il riciclo e il recupero degli imballaggi a base cellulosica, ha messo in fila alcuni semplici suggerimenti e una serie di buone pratiche di facile adozione.
Con un filo conduttore: utilizzare la carta in tutti i contesti possibili. Un materiale che, se riciclato correttamente, risulta essere tra i più sostenibili.
Decoro dei pacchi – Date libero sfogo alla creatività e alla fantasia nel preparare i pacchetti: utilizzate solo carta, meglio ancora se riciclate ed evitate le carte plastificate. Basta poco per dare vita a confezioni natalizie fai-da-te ricche di allegria, utilizzando vecchi cesti, vassoi di carta, confezioni in cartoncino e sacchetti in cartone, carte geografiche, vecchi giornali o collage di carte diverse.
Separazione dei materiali – Dopo aver scartato i regali è indispensabile separare i materiali prima di gettare ciascuno nell’apposito contenitore. Un esempio: le coccarde, la carta argentata o dorata devono essere conferite nell’indifferenziato, mentre il polistirolo nella plastica.
La carta sulla tavola delle feste – Tradizione vuole che la tavola di Natale sia ricca e tradizionale non solo nelle portate, ma anche nell’apparecchiatura. Quest’anno rinnoviamola utilizzando la carta: possiamo creare decorazioni eleganti e sostenibili allo stesso tempo. Largo dunque alle sovra-tovaglie “ricamate” in carta, ai segnaposto e ai centro tavola realizzati in cartone riciclato, a tovagliette colorate e colorabili per i bambini.
Addobbi green – Le tradizionali palline per decorare l’albero di Natale una volta erano in vetro e sicuramente molti ancora le conservano. Ma tra bambini scatenati e animali curiosi, può essere che nel corso degli anni si siano scheggiate o siano andate in mille pezzi. Per sostituirle, invece di ricorrere alla plastica, si può pensare ad addobbi fai da te, o acquistati in negozio, in carta e cartone riciclati. Una soluzione che va bene anche per i festoni nel resto della casa: belli, leggeri, colorati, e finiscono tutti nel sacco della carta.
Take away – Sia che si mangi a casa, sia che si vada al ristorante, sotto Natale i pranzi e le cene sono sempre luculliani. Per contrastare lo spreco alimentare, e trovarsi il giorno successivo una stupenda cena già pronta, la tendenza di quest’anno sarà il Rimpiattino, la risposta italiana alla doggy bag. Nei ristoranti italiani, Comieco e Fipe hanno distribuito 35mila contenitori in cartone riciclato per il cibo e il vino ordinati e non completamente consumati.
Cosa separare e come: e per non dimenticare l’importanza della qualità della raccolta differenziata teniamo sempre a mente che:
· gli scontrini, fazzoletti di carta, carta per affettati e formaggi vanno conferiti nella raccolta indifferenziata; tutti questi tipi di carta, da quella termica degli scontrini, a quella anti spappolo dei fazzoletti a quella oleata usata per gli alimenti, non possono infatti essere riciclati per via della loro composizione;
· i nastri adesivi, punti di metallo e plastica vanno sempre separati dalla parte in materiale cellulosico; occorre sempre appiattire le scatole di cartone per occupare meno spazio possibile nei cassonetti;
“Se vogliamo ridurre il nostro impatto sull’ambiente – sottolinea il direttore di Comieco, Carlo Montalbetti -, ciascuno di noi ha il dovere di fare la sua parte, anche partendo dalle piccole cose. Abbiamo calcolato che, nel corso delle festività natalizie, 25 e 26 dicembre, una famiglia media produce circa 3 chili di carta. In totale fanno circa 75 tonnellate di carta, due terzi della capacità di una discarica di medie dimensioni. Riciclarle correttamente significherebbe poter dare a questo materiale nuova vita, e scongiurare l’emissione di quasi un quintale di co2 in atmosfera. Una doppia vittoria, per l’economia circolare e per il pianeta”.
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