Ambiente
L'allarme per l'ambiente italiano tra clima, biodiversità e dissesto idrogeologico
In pericolo la biodiversità: 120 specie di vertebrati terrestri sono minacciate per la perdita e la degradazione di habitat. Inoltre sono 3.182 specie alloctone introdotte in Italia e potenzialmente invasive. I principali eventi di frana nel 2017 sono stati 172 e hanno causato complessivamente 5 vittime e 31 feriti
20 marzo 2019 | C. S.
La caratteristica più rilevante del clima in Italia nel 2017 è stata la siccità. Con una precipitazione cumulata media al di sotto della norma del 22% circa, il 2017 si colloca al 2° posto, appena dopo il 2001, tra gli anni più 'secchi' dell’intera serie dal 1961.
Sempre sul fronte climatico, è stata di +1,30 °C l’anomalia della temperatura media in Italia, superiore a quella globale sulla terra ferma (+1,20 °C). Mentre le emissioni totali di gas serra dal 1990 al 2016 sono diminuite del 17,5%.
Sono i numeri contenuti nell’edizione 2018 dell’Annuario dei dati ambientali Ispra, la pubblicazione scientifica di dati statistici e informazioni sull’ambiente realizzata dall’Istituto in stretta collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa).
L'Ispra ha dato anche altre informazioni sullo stato di salute dell'ambiente italiano.
Dissesto idrogeologico
I principali eventi di frana nel 2017 sono stati 172 e hanno causato complessivamente 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale, eventi distribuiti in particolare nelle regioni Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche. Diverse sono state le frane che si sono attivate/riattivate in Abruzzo, sia a causa dello scioglimento della neve caduta nell’eccezionale nevicata del 18 gennaio del 2017, sia delle intense precipitazioni. In Italia, oltre 6 milioni di abitanti sono residenti in aree a pericolosità idraulica media (tempo di ritorno tra 100 e 200 anni), mentre la popolazione a rischio frane, se si considerano le 2 classi a maggiore pericolosità (elevata e molto elevata), è pari a oltre 1,2 milioni di abitanti. Dal punto di vista della sismicità, nel 2017 quattro eventi hanno raggiunto e superato Magnitudo 5, tutti avvenuti il 18 gennaio, con epicentri in provincia de L’Aquila. I terremoti di Magnitudo pari o superiore a 4 sono stati 16, di cui 13 nell'area epicentrale della sequenza del Centro Italia. Degno di rilievo è, inoltre, il terremoto che ha colpito l'isola di Ischia il 21 agosto che, seppure di Magnitudo 4, ha procurato molti danni al patrimonio edilizio e 2 vittime. Nel 2017 nessun evento sismico ha raggiunto Magnitudo 6.
Biodiversità
La fauna in Italia conta oltre 60.000 entità e la nostra flora 8.195 entità di piante vascolari e 3.873 entità non vascolari. Volendo fare un confronto con l’Europa, per quanto riguarda la fauna, tra gli insetti, gli Ortotteri (grilli e cavallette) sono circa il triplo di quelli della Polonia, il decuplo della Gran Bretagna e della Norvegia e oltre 150 volte quelli dell’Islanda e il numero di specie dei Lepidotteri (farfalle) è più del doppio di quello della Gran Bretagna. Resta alto il livello di minaccia: 120 specie di vertebrati terrestri sono minacciate per la perdita e la degradazione di habitat; sono 3.182 specie alloctone introdotte in Italia e potenzialmente invasive; tra i vertebrati, sono minacciati gli anfibi (36%) e i pesci ossei di acqua dolce (48%). Particolarmente minacciate il 42% delle 202 specie tutelate dalla Direttiva Habitat.
Qualità delle acque
Su 7.493 fiumi, il 43% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico e il 75% quello di qualità per lo stato chimico. Su 347 laghi, il 20% raggiunge l'obiettivo di qualità per lo stato ecologico e il 48% quello di qualità per lo stato chimico. Fiumi: buono ed elevato lo stato ecologico per la Provincia di Bolzano (94%), Valle d'Aosta (88%), Provincia di Trento (86%) e Liguria (75%); uno stato chimico buono superiore al 90% per i fiumi in Molise, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e le province autonome di Trento e Bolzano. Laghi: obiettivo di qualità ecologica buono in Valle d'Aosta (100%), Provincia di Bolzano (89%), Emilia-Romagna (60%) e stato chimico buono per il 100% dei corpi idrici lacustri in Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e nella Provincia di Bolzano.
Potrebbero interessarti
Ambiente
I lecci più resilienti dei pini al cambiamento climatico
Occorre puntare nelle aree mediterranee su specie più resilienti, come il leccio, a scapito di specie più vulnerabili, come il pino domestico e alcune querce decidue. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione forestale
26 luglio 2026 | 13:00
Ambiente
Italia nella morsa del caldo africano: weekend di fuoco con punte oltre 40°C e rischio grandinate
L’anticiclone africano torna protagonista sul Mediterraneo portando una nuova impennata delle temperature, soprattutto al Sud, in Sardegna e Sicilia. Ma il caldo intenso sarà seguito da un brusco cambio di scenario: una perturbazione in arrivo dalla Francia potrebbe provocare domenica 26 luglio temporali violenti, nubifragi, grandinate e raffiche di vento sulle regioni settentrionali
24 luglio 2026 | 09:00
Ambiente
Caldo record in tilt: temporali e aria fresca in arrivo, ma la svolta sarà violenta
L'anticiclone subtropicale cede il passo a una perturbazione nordica. Tra martedì e mercoledì l'ingresso dell'aria fresca spazzerà via l'afa, ma con temporali intensi, vento forte e grandinate. Fino a domenica, però, ancora picchi di 45 gradi al Sud
18 luglio 2026 | 12:30
Ambiente
Nuova ondata di caldo in arrivo su Italia ed Europa occidentale
Un anticiclone funziona come una grande cupola che intrappola l'aria calda. Questa aria scende verso il suolo, si comprime e si scalda ancora di più. Allo stesso tempo, l'alta pressione impedisce la formazione di nuvole e blocca l'arrivo di correnti più fresche
15 luglio 2026 | 14:30
Ambiente
Foreste periurbane, uno scudo contro temperature estreme e inquinamento urbano
Il verde urbano è efficace solo se progettato con cura e scegliendo le specie più adatte al contesto urbano, considerando che alcuni alberi emettono numerosi composti organici volatili che contribuiscono alla formazione di inquinanti atmosferici secondari, peggiorando così la qualità dell’aria
08 luglio 2026 | 14:00
Ambiente
Foreste urbane per ridurre l’impatto delle ondate di calore
Raggiungere almeno il 30 per cento di copertura arborea potrebbe diminuire significativamente l’impatto delle temperature elevate nelle città italiane, secondo uno studio condotto dal Cnr-Iret in collaborazione con il College of Environmental Science and Forestry della State University of New York
30 giugno 2026 | 10:00