Ambiente

Dall’asfalto alle superfici permeabili: così le città possono adattarsi alla crisi climatica

Dall’asfalto alle superfici permeabili: così le città possono adattarsi alla crisi climatica

Eventi estremi più frequenti, superfici impermeabili, reti di drenaggio sotto pressione: nelle città il suolo è diventato uno dei nodi più critici dell’adattamento climatico. Le pavimentazioni filtranti e drenanti possono contribuire a ridurre il deflusso superficiale, mitigando l’effetto “isola di calore”

08 maggio 2026 | 10:00 | C. S.

Le città italiane si misurano ogni giorno con una pressione climatica in crescita costante: secondo il report “Città Clima” di Legambiente, negli ultimi undici anni sono stati 811 gli eventi meteo estremi registrati nei comuni italiani con oltre 50 mila abitanti, di cui 97 soltanto nei primi nove mesi del 2025. Tra i fenomeni più frequenti figurano gli allagamenti da piogge intense, le trombe d’aria e le esondazioni fluviali. Eppure solo il 39,7% dei comuni interessati risulta dotato di un piano di resilienza climatica.

Per affrontare localmente la gestione delle acque meteoriche, Senini, storica azienda made in Italy specializzata in edilizia sostenibile, ha individuato una soluzione concreta nella corretta gestione del suolo e per questo ha creato masselli autobloccanti filtranti che possano sostituirsi al bitume e all’asfalto. La novità lanciata dall’azienda costituisce una risposta tecnica a un’esigenza urbana sempre più concreta: quella di rendere le superfici cittadine parte attiva delle strategie di adattamento climatico. Le pavimentazioni di Senini hanno infatti una capacità drenante fino al 100% e una permeabilità all’acqua pari ad almeno 328,3 litri per metro quadrato al minuto; inoltre, consentono di registrare fino a 30°C di differenza rispetto alle superfici asfaltate contrastando l’effetto “isola di calore”. Una soluzione sostenibile, resiliente ed efficiente, anche sotto il profilo manutentivo e del ciclo di vita.

Gestione dell’acqua e riduzione dell’effetto “isola di calore”

Per decenni, le città sono state progettate per allontanare rapidamente l’acqua attraverso superfici impermeabili e reti di drenaggio artificiali. Oggi, però, questo modello mostra limiti sempre più evidenti: asfalto e calcestruzzo, oltre a impedire l’infiltrazione naturale, aumentano il ruscellamento superficiale, sovraccaricano i sistemi di smaltimento e contribuiscono all’innalzamento delle temperature urbane. Il risultato è un doppio squilibrio: più vulnerabilità agli eventi meteorici intensi e un peggioramento del comfort microclimatico degli spazi aperti. La riduzione delle temperature consente inoltre un notevole risparmio del consumo di energia per il raffrescamento e la riduzione di CO₂ immessa nell’aria. I masselli autobloccanti drenanti e filtranti ideati da Senini consentono invece il passaggio diretto dell’acqua nel terreno, riducono il deflusso superficiale e favoriscono il rispetto del principio di invarianza idraulica, aspetto sempre più rilevante nei contesti urbani esposti a precipitazioni concentrate e improvvise.

Accanto alla gestione dell’acqua, c’è anche il tema della temperatura. Senini ha progettato le sue pavimentazioni autobloccanti come superfici capaci di contribuire alla riduzione dell’effetto “isola di calore”, grazie alla maggiore riflettanza e al minore accumulo termico rispetto all’asfalto, che permettono di registrare fino a 30°C in meno, nei periodi estivi, rispetto alle superfici asfaltate. In un contesto urbano in cui le ondate di calore inficiano severamente la vivibilità degli spazi pubblici, l’utilizzo di tali prodotti significa restituire qualità ambientale a parcheggi, piazze, percorsi pedonali e aree di sosta, intervenendo non solo sulla forma della città ma sul suo comportamento climatico.

Se tutti i centri abitati dovessero pavimentare le loro strade con masselli autobloccanti fotocatalitici si avrebbe una migliore qualità di vita, più salubrità, un aspetto estetico migliore e una riduzione di costi ed emissioni di CO₂ nell’atmosfera.

Potrebbero interessarti

Ambiente

Effetto El Niño nel 2027 l'economia mondiale rischia perdite fino a 1.000 miliardi di dollari

Secondo le previsioni della World Meteorological Organization (WMO) El Niño è un fenomeno destinato ad intensificarsi e a persistere, con una probabilità pari quasi al 100%, fino a febbraio 2027 con notevoli ripercussioni sulle precipitazioni e sulle temperature, nonché sui rischi associati di inondazioni, siccità e caldo estremo

22 ottobre 2026 | 12:00

Ambiente

Arriva l’autunno: temperature in calo fino a 10°C e piogge da martedì 20 ottobre

Dopo una lunga fase anticiclonica, una serie di perturbazioni dal Mediterraneo occidentale porterà un peggioramento del tempo sull’Italia. Attese precipitazioni soprattutto sulle regioni tirreniche, al Sud e sulle Isole Maggiori, mentre le temperature torneranno gradualmente su valori più tipici della stagione

16 ottobre 2026 | 08:30

Ambiente

Meteo, da domenica 18 ottobre torna il maltempo: piogge al Centro-Sud e sulle Isole

Dopo alcuni giorni di alta pressione, sole e notti fresche, una goccia fredda in arrivo dalla Penisola Iberica potrebbe aprire una fase più instabile sull’Italia. Attese precipitazioni inizialmente su Sardegna, Liguria e Alpi occidentali, poi anche al Sud

15 ottobre 2026 | 10:00

Ambiente

Inizia la stagione delle piogge sull'Italia: l’anticiclone africano potrebbe cedere il passo dal 7 ottobre

Dopo i primi giorni ancora caldi e soleggiati, i modelli previsionali indicano una possibile svolta da mercoledì 7 ottobre, con precipitazioni dapprima al Sud e poi più diffuse. Nella seconda metà del mese il Centro-Sud potrebbe essere interessato da una maggiore instabilità

05 ottobre 2026 | 12:00

Ambiente

El Niño da record, l’Europa sotto osservazione per la possibile svolta dell’inverno

Il forte El Niño in sviluppo nel Pacifico sta attirando l’attenzione di agricoltori e imprese. Ma per l’Europa il segnale è molto meno diretto: NAO, onde di Rossby, Atlantico e vortice polare possono modificare la risposta atmosferica. Ecco cosa sappiamo e cosa, invece, non è ancora possibile prevedere

30 settembre 2026 | 12:00

Ambiente

Stop al caldo fuori stagione: da metà settimana brusco calo delle temperature

L’ultima decade di settembre segna una netta svolta meteorologica. Dopo giornate ancora estive, con temperature localmente superiori ai 30 °C, aria più fresca dal Nord Europa raggiungerà progressivamente l’Italia, accompagnata da temporali anche intensi

22 settembre 2026 | 08:30