Ambiente

Gli alberi monumentali italiani hanno il loro albo

L’elenco, diviso per Regioni, si compone di 2.407 alberi che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico, per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali

21 dicembre 2017 | C. S.

E' stato approvato il primo elenco degli Alberi Monumentali d’Italia.

L’elenco, diviso per Regioni, si compone di 2.407 alberi che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie animali), per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali. Sul sito istituzionale www.politicheagricole.it, è stata creata un’apposita sezione dedicata agli alberi monumentali, dove sono indicate caratteristiche e geolocalizzazione dei “monumenti” verdi, con aggiornamento costante.

“Questo primo elenco - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - rappresenta uno strumento utile per diffondere la conoscenza di un patrimonio naturale e culturale collettivo di inestimabile valore. Gli alberi monumentali hanno un forte valore identitario per molte comunità e per questo vogliamo promuovere e valorizzare la loro conoscenza tra i cittadini”.
L’elenco degli alberi monumentali, appartenenti a specie autoctone e alloctone, è costituito da individui singoli, filari, gruppi e alberature, radicati in contesti agro-silvo-pastorali o urbani. L’approccio valutativo che ha portato all’attribuzione del carattere di monumentalità e quindi all’iscrizione in elenco è stato attento non solo al contesto ambientale, ma anche a quello storico e paesaggistico in cui l’albero o il sistema omogeneo di alberi insiste.

L’elenco è frutto di una intensa attività di catalogazione realizzata, in modo coordinato e sinergico, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dalle Regioni e Province autonome e dai Comuni, che la legge indica come diretti operatori del censimento. Ai soggetti istituzionali si sono aggiunti, per il supporto scientifico, il Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia del CREA, e per le preziose attività di segnalazione Enti parco, istituti scolastici, professionisti agronomi e forestali, associazioni ambientaliste e cittadini.

Potrebbero interessarti

Ambiente

Dall’asfalto alle superfici permeabili: così le città possono adattarsi alla crisi climatica

Eventi estremi più frequenti, superfici impermeabili, reti di drenaggio sotto pressione: nelle città il suolo è diventato uno dei nodi più critici dell’adattamento climatico. Le pavimentazioni filtranti e drenanti possono contribuire a ridurre il deflusso superficiale, mitigando l’effetto “isola di calore”

08 maggio 2026 | 10:00

Ambiente

Repellenti ed ecosistemi: la protezione invisibile che pesa sul pianeta

Una nuova frontiera della consapevolezza ambientale riguarda i repellenti per insetti. Scegliere attivi di origine botanica significa optare per una molecola che la natura è in grado di riassorbire rapidamente 

18 aprile 2026 | 09:00

Ambiente

La verità sull'impatto ambientale del cibo, questa sconosciuta

Molti presumono che gli alimenti trasformati siano i peggiori, tendono a trascurare l'impatto sorprendentemente elevato di alimenti come le noci e sottovalutare quanto sia davvero dannosa la carne bovina

24 marzo 2026 | 13:00

Ambiente

In Italia oltre 1,1 milioni di ettari di bosco certificati

PEFC Italia presenta il Rapporto 2026 sulla certificazione di gestione forestale sostenibile: a fine 2025 sono 1.124.507,48 gli ettari di superficie certificata PEFC, in crescita di 63.447,98 ettari (+6%) rispetto al 2024

22 marzo 2026 | 11:00

Ambiente

I disturbi sulle foreste europee potrebbero raddoppiare entro la fine del secolo

Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono queste le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science,, che ha fornito la valutazione più completa sull’evoluzione dei disturbi forestali in Europa fino al 2100

19 marzo 2026 | 09:00

Ambiente

Improvvisa accelerazione del riscaldamento globale

Rimuovendo influenze naturali a breve termine come El Niño, eruzioni vulcaniche e cicli solari dai record di temperatura, il riscaldamento globale ha preso velocità negli ultimi dieci anni, secondo una nuova analisi del Potsdam Institute for Climate Impact Research

10 marzo 2026 | 16:00