Ambiente
Un argine contro le specie esotiche invasive stabilito dall'Unione europea
La legislazione vieta l'ingresso delle specie dichiarate di "rilevanza per l'Unione" e obbliga gli Stati membri a coordinare i loro sforzi per eliminarle dal territorio comunitario
16 aprile 2014 | C. S.
Il Parlamento europeo ha approvato nuove misure per bloccare l'accesso di piante, animali o insetti esotici “invasivi” nell'UE, oppure per limitare il danno ecologico ed economico causato dalle specie che sono già entrate e si sono diffuse.
"Le specie aliene invasive causano danni economici per oltre 12 miliardi di euro ogni anno nell’UE e molti Stati membri hanno già impegnato notevoli risorse a tale scopo", ha dichiarato il relatore Pavel Poc (S&D, CZ). “I loro sforzi, spesso, non sono molto efficaci semplicemente perché la diffusione di queste specie non si ferma ai confini nazionali. La cooperazione tra gli Stati membri è pertanto cruciale. I negoziati sono stati molto difficili e abbiamo avuto solo poco tempo per trovare un accordo", ha concluso. La sua relazione è stata adottata con 606 voti a favore a 36 e 4 astensioni.
L’atto legislativo richiede agli Stati membri di accertare le vie d’acceso e la diffusione di specie esotiche invasive (invasive alien species - IAS), e d’istituire sistemi di sorveglianza e piani di azione. I controlli alle frontiere dell’UE sarebbero intensificati. Per le specie esotiche invasive diffuse, gli Stati membri dovranno elaborare piani di gestione.
Le specie esotiche di "rilevanza per l'Unione"
La lista di piante considerate di "rilevanza per l'Unione“ contiene specie esotiche che non possono essere introdotte, trasportate, immesse sul mercato, conservate, cresciute o rilasciate nell'ambiente.
Durante negoziati, il Consiglio ha accettato la richiesta del Parlamento di non limitare l’elenco delle specie esotiche invasive a sole 50 specie come proposto originariamente. Questo elenco aperto includerà specie prioritarie, quelle che sono un problema emergente e quelle che causano danni più significativi. I deputati hanno inoltre inserito disposizioni per tener conto di specie esotiche invasive che sono d’interesse per un singolo Stato membro, mentre le specie autoctone di una sola parte dell’UE dovranno essere prese in considerazione attraverso una maggiore cooperazione regionale tra gli Stati membri, facilitata dalla Commissione.
Gli Stati membri dovranno delineare adeguate sanzioni contro le violazioni delle nuove regole.
Il testo dovrà ora essere approvato formalmente del Consiglio dei ministri.
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