Ambiente
La zanzara tigre espatria verso la Svizzera
08 gennaio 2014 | C. S.
La zanzara tigre si moltiplica e colonizza in maniera esponenziale nuovi territori. Nel mirino della specie invasiva non c’è più solo l’Italia, che con Francia, Spagna, Albania, Serbia e Croazia rappresenta l’areale mediterraneo preferito dall’insetto orientale, ma anche la Svizzera. Lo rileva uno studio condotto dalla Fondazione Edmund Mach, pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista Plos One, che ha individuato la presenza attuale e la potenziale distribuzione futura della zanzara tigre in terra elvetica.
"Ancora una voltala Fondazione Edmund Mach si propone come ente di ricerca di eccellenza internazionale per lo sviluppo di modelli previsionali a sostegno di una politica di gestione integrata dell'ambiente e della salute, in funzione dei vari scenari di cambiamento globale ad oggi disponibili" sottolinea Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione.
Lo studio ha utilizzato i dati di temperatura del suolo rilevati dai satelliti- spiegano Markus Neteler e Annapaola Rizzoli- in collaborazione e col finanziamento dei principali enti di ricerca e controllo della sanità svizzeri (Istituto cantonale di microbiologia, Laboratorio di microbiologia applicata, Dipartimento Sanità e socialità Canton Ticino, Bellinzona, Unità di microbiologia Università di Ginevra, e Politecnico federale di Zurigo), dimostra l'idoneità delle condizioni climatiche e ambientali della Svizzera per la colonizzazione della zanzara tigre (Aedes albopictus).
Il modello sviluppato si propone di individuare e mappare le aree più idonee per la sopravvivenza dell'insetto, anche di quelle non attualmente colonizzate. L'approccio, basato su mappe derivate da modelli di distribuzione tramite il software GRASS GIS, progetto di punta della Open Source Geospatial Foundation (OSGeo) permette di prevedere le aree che hanno maggior probabilità di essere invase dalla zanzara tigre in uno scenario di cambiamento climatico e di provvedere a misure appropriate di gestione e controllo.
Per quanto riguarda la situazione dell’insetto in Trentino,la Provinciaautonoma di Trento ha recentemente finanziato un grande progetto (LEXEM) finalizzato alla creazione di una task force per individuare le strategie più idonee a contrastare le specie invasive, che comprendono anche la zanzara coreana ela DrosophilaSuzukii.Proprio in questi giorni, alla Fondazione Mach, si è tenuta una riunione con i rappresentanti del mondo agricolo e della sanità trentina per illustrare gli obiettivi del nuovo progetto.
Potrebbero interessarti
Ambiente
Le zanzare sempre più aggressive con l'uomo per la perdita dei boschi
Molte specie di zanzara preferiscono nutrirsi di persone piuttosto che della fauna selvatica diversificata della foresta. Questo comportamento aumenta drasticamente il rischio di diffondere virus pericolosi come la dengue e Zika
27 gennaio 2026 | 16:00
Ambiente
Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici
Sicilia, Sardegna e Calabria sono le aree italiane più esposte agli effetti del cambiamento climatico, con impatti diretti su infrastrutture, economia e sicurezza delle persone. Urge un piano integrato di adattamento climatico
24 gennaio 2026 | 16:00
Ambiente
Il 2024 nel Mediterraneo è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni
Il caldo record del 2024 è stato preceduto da un consistente accumulo di calore tra la primavera del 2022 e l’estate del 2023. Marcato aumento dell’energia cinetica media e turbolenta delle correnti, in particolare nei bacini algerino, nord-occidentale e levantino
24 gennaio 2026 | 09:00
Ambiente
Eventi meteo estremi in aumento al 2100 in Italia
Nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a + 4,5 °C e fino a +3,5 °C in autunno nello scenario a più elevato impatto. Il clima tenderà a diventare generalmente più secco in tutte le stagioni, in particolare durante l’estate
27 dicembre 2025 | 09:00
Ambiente
Stelle di Natale: la coltivazione è tutt’altro che semplice
La Stella di Natale ha esigenze climatiche piuttosto rigide: per crescere bene, la pianta ha bisogno di un ambiente stabile tra i 15 e i 20 °C, senza sbalzi improvvisi e con umidità controllata. Un equilibrio delicato
16 dicembre 2025 | 15:00
Ambiente
Il 2024 è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni con ondate di calore, correnti e vortici più intensi
Nel febbraio 2024 la temperatura superficiale del mare ha superato i 15 °C nel Mediterraneo occidentale e 18 °C in quello orientale, mentre a fine agosto le acque del bacino orientale hanno sfiorato 29 °C, determinando una straordinaria ondata di calore marina
14 dicembre 2025 | 09:00