Ambiente
Nuovo piromane arrestato ad Avellino grazie alle telecamere
27 agosto 2013 | C. S.
In data odierna personale del Comando Stazione forestale di Chiusano San Domenico, della Sezione di P.G. di questa Procura della Repubblica e del Comando Provinciale del Corpo Forestale di Avellino ha eseguito un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari emessa dal G.i.p. presso il Tribunale di Avellino nei confronti di un uomo incensurato del posto di quarantotto anni, indagato per il reato di cui all’art. 423/bis c.p. in relazione all’incendio boschivo divampato nel luglio scorso in località “Malepasso” in agro del Comune di Salza Irpina (AV).
Parte degli elementi raccolti a carico dell’indagato è stata acquisita tramite alcune videocamere, di proprietà del Corpo forestale dello Stato, opportunamente occultate nella vegetazione; le susseguenti attività di pedinamento ed appostamento effettuate dal personale forestale, per circa un mese, hanno quindi consentito di identificare, incontrovertibilmente, l’autore del fatto di cui all’odierna misura cautelare.
Le indagini sono state incentrate in tale area sulla base di un attento studio svolto dal personale del Corpo forestale dello Stato in ordine alla fenomenologia degli incendi boschivi negli ultimi cinque anni; è da rilevare che nella stessa zona, esattamente un anno fa, nelle medesime circostanze di ora e di luogo, si verificava un incendio produttivo di conseguenze assai gravi per la vegetazione circostante. La P.G. operante ha deciso, pertanto, di posizionare lungo un tratto di strada di circa 200 metri prospiciente una pineta le due videocamere che hanno permesso di filmare l’uomo nel momento esatto in cui appiccava il fuoco al bosco.
La misura della custodia cautelate degli arresti domiciliari si è resa necessaria sulla base del grave quadro indiziario emerso a carico dell’indagato, nonché del concreto pericolo di reiterazione del reato, anche in considerazione della circostanza che la località “Malepasso”, una decina di giorni dopo l’evento, è stata interessata da un ulteriore incendio che ha avuto come punto di innesco un’area distante circa 20-25 metri da quella oggetto del fatto in esame.
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