Ambiente

Salvare rane, rospi e tritoni dalle stragi sulle strade

06 febbraio 2013 | C. S.

L'innalzamento di temperatura e le piogge di questi giorni risveglieranno gli Anfibi dopo tanti giorni di freddo.

Rane, rospi e tritoni infatti, dopo aver svernato al riparo sotto qualche pietra o nella lettiera dei boschi, iniziano le consuete migrazioni riproduttive che li porteranno nei pressi delle zone di ovodeposizione. Questi luoghi sono in genere costituiti da piccole raccolte d’acqua, pozze, piccoli laghetti e acquitrini. Tutto questo affascinante movimento naturale si svolgerebbe senza alcun problema, come è sempre stato per milioni di anni, se negli ultimi decenni l’uomo non avesse inventato le automobili e avesse riempito il territorio di strade. Infatti sempre più spesso questi piccoli animali, che costituiscono un importantissimo e insostituibile anello del nostro ecosistema, si trovano a dover attraversare una strada nel vano tentativo di arrivare ad una pozza ormai divenuta irraggiungibile: il risultato è che essi muoiono investiti a centinaia, senza essere riusciti nemmeno a vedere il luogo di riproduzione.

Per ovviare a queste inutili stragi di animali innocenti il WWF Toscana organizza ormai da moltissimi anni, sul modello di altre nazioni del Nord Europa, numerosi interventi di salvataggio in varie strade intorno a Firenze e a Prato.

Si tratta principalmente di azioni di trasporto manuale, di predisposizione di barriere antiattraversamento lungo i tratti a rischio e, dove è possibile, della realizzazione di sottopassi e stagni alternativi.

Per coloro che vogliono saperne di più e pensano di poter dare, insieme a tante altre persone, il loro piccolo contributo per la conservazione di queste specie, viene organizzata sabato 9 febbraio, ore 10:30, presso l'Oasi WWF Stagni di Focognano (Campi Bisenzio), una conferenza pubblica di promozione delle operazioni di salvataggio con video-proiezione di immagini sugli interventi in atto in vista delle “serate” di volontariato “SOS ANFIBI” che si terranno nelle prossime settimane.

Potrebbero interessarti

Ambiente

I disturbi sulle foreste europee potrebbero raddoppiare entro la fine del secolo

Incendi, tempeste, infestazioni di insetti xilofagi: sono queste le principali minacce alle foreste europee, secondo uno studio internazionale pubblicato su Science,, che ha fornito la valutazione più completa sull’evoluzione dei disturbi forestali in Europa fino al 2100

19 marzo 2026 | 09:00

Ambiente

Improvvisa accelerazione del riscaldamento globale

Rimuovendo influenze naturali a breve termine come El Niño, eruzioni vulcaniche e cicli solari dai record di temperatura, il riscaldamento globale ha preso velocità negli ultimi dieci anni, secondo una nuova analisi del Potsdam Institute for Climate Impact Research

10 marzo 2026 | 16:00

Ambiente

Misurare la sostenibilità d'impresa: il progetto Ispra

Il dispositivo automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'ESAP-European Single Access Point

03 marzo 2026 | 10:00

Ambiente

Stradivari: violini straordinari grazie agli abeti delle Alpi

Gli abeti cresciuti durante il Minimo di Maunder (1645–1715), con stagioni vegetative brevi e temperature basse, hanno generato legno particolarmente adatto alla costruzione di tavole armoniche

11 febbraio 2026 | 15:00

Ambiente

Le zanzare sempre più aggressive con l'uomo per la perdita dei boschi

Molte specie di zanzara preferiscono nutrirsi di persone piuttosto che della fauna selvatica diversificata della foresta. Questo comportamento aumenta drasticamente il rischio di diffondere virus pericolosi come la dengue e Zika

27 gennaio 2026 | 16:00

Ambiente

Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici

Sicilia, Sardegna e Calabria sono le aree italiane più esposte agli effetti del cambiamento climatico, con impatti diretti su infrastrutture, economia e sicurezza delle persone. Urge un piano integrato di adattamento climatico

24 gennaio 2026 | 16:00