Ambiente
Necessari progetti fattivi di sviluppo sostenibile
16 novembre 2012 | C. S.
L'Italia è ai primi posti in Europa nelle spese per le misure agroambientali. Ci troviamo di fronte a cambiamenti climatici complessi che stanno accentuando fenomeni di distruzione. Il passaggio devastante degli uragani con la loro scia tremenda di morti, il moltiplicarsi di uragani e alluvioni, ci impongono nuove strategie di pianificazione territoriale ma anche un nuovo approccio alle tematiche ambientali. Cosi l'esponente della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, già Delegato del Presidente della Provincia di Napoli per il settore Agricolo\Agroalimentre, Rosario Lopa, concludendo i lavori dell’Assemblea annuale dell’Associazione Pro Natura, tenutasi presso l’Agriturismo il Vigneto di Gragnano.
Dobbiamo attuare progetti fattivi di sviluppo sostenibile e puntare su nuove forme d'energie rinnovabile. Non basta un'azione unilaterale sull'Unione europea, che del resto rischierebbe di essere controproducente, occorre agire a livello globale. Non è possibile tenere separate questioni commerciale governate dal Wto rispetto alla capacita dei paesi emergenti di darsi dei precisi regolamenti ambientali. Dalla deforestazione al riscaldamento globale, dall'inquinamento dei fiumi, allo sfruttamento eccessivo delle falde.
Occorre rompere il circolo vizioso di fame, conflitti e crisi ambientali, cambiare il comportamento in modo significativo, gestire meglio le risorse del pianeta. Bisogna lanciare una forte cooperazione tra un'agricoltura e dell'ambiente, un grande piano accompagnato da misure finanziarie per realizzare produzioni agricole che abbiano finalità energetiche. Il nostro paese è in prima linea. L'Italia da tempo ha attivato una commissione per incrementare l'utilizzo di biocarburanti utilizzando materia agricola italiana. La tutela dell'ambiente è un tema di straordinaria importanza e di estrema attenzione, richiede politiche mirate capaci di mitigare gli impatti negativi delle attività umane sull'ambiente. Da sempre il nostro paese, ha sottolineato il Rappresentante dell'Agricoltura, sostiene questi temi in sede nazionale, in sede europea e nel Wto, proponendo misure agroambientali coerenti con l'obiettivo d'incentivare l'adozione di pratiche agricole più rispettose dell'ambiente e la conservazione di elementi naturali e di pregio ambientale. Partendo da un corretto rapporto uomo natura, la sfida è quella di sviluppare una nuova visione dell'ambiente, centrata su un'amministrazione integrata del territorio, dove le esigenze economiche, di sviluppo e progresso sono in sintonia con la salvaguardia degli habitat e la gestione sostenibile delle risorse. Dobbiamo ricordarci, infatti, che ci sono i diritti dei popoli, delle comunità, delle produzioni, delle biodiversità. Sono elementi decisivi e importanti. Dobbiamo insistere. Sono cose che l'Italia sente profondamente, per queste motivazioni , appena le condizioni istituzionali lo permetteranno, sto valutando la possibilità di istituire un tavolo di confronto provinciale con le associazioni di categoria di Napoli e Provincia ma anche di tutta la Campania. Non dobbiamo, ha concluso Lopa, perdere mai la grande dimensione culturale di questa sfida. Infine, dobbiamo legare sempre di più la corresponsione degli aiuti agricoli della Pac, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente, per costruire un'etica ambientale diffusa nel mondo agricolo e mirata ad affermare un solido e positivo equilibrio tra uomo e ambiente, perché l'agricoltura, che da sempre accomuna i popoli, sappia essere scuola di vita per una nuova gestione delle risorse del Pianeta.
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