Tracce

Raccolta settimanale di articoli sull’agricoltura e il mondo rurale per informare tutti gli appassionati e il personale del settore.

I dati dell’olivicoltura in Spagna nel 2025

I dati dell’olivicoltura in Spagna nel 2025

Il 60% degli olivi spagnoli si trovano in Andalusia. La seconda regione olivicola è la Castilla La Mancha, seguita dall’Extremadura. Cresce la superficie olivicola anche nel 2025 dell’1,63%

25 gennaio 2026 | 10:00 | C. S.

Italia

Frutta a guscio: il ruolo della ricerca per la costruzione di una filiera 100% italiana

Frutta a guscio: il ruolo della ricerca per la costruzione di una filiera 100% italiana

Portainnesti specifici per la gestione ottimale delle varietà̀ più adattabili ai cambiamenti climatici, con lo scopo di ridurre l’incidenza delle fitopatie sulle colture, ma anche sistemi di gestione agronomica sostenibili e valutazioni post raccolta

25 gennaio 2026 | 09:00 | C. S.

Ambiente

Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici

Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro Studi sui Cambiamenti Climatici

Sicilia, Sardegna e Calabria sono le aree italiane più esposte agli effetti del cambiamento climatico, con impatti diretti su infrastrutture, economia e sicurezza delle persone. Urge un piano integrato di adattamento climatico

24 gennaio 2026 | 16:00 | C. S.

Economia

L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export

L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export

Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro, con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo e della produzione dell'industria alimentare. Chiusura d'anno a 73 miliardi di euro, con un nuovo record

24 gennaio 2026 | 12:00 | C. S.

Ambiente

Il 2024 nel Mediterraneo è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni

Il 2024 nel Mediterraneo è l'anno più caldo degli ultimi 40 anni

Il caldo record del 2024 è stato preceduto da un consistente accumulo di calore tra la primavera del 2022 e l’estate del 2023. Marcato aumento dell’energia cinetica media e turbolenta delle correnti, in particolare nei bacini algerino, nord-occidentale e levantino

24 gennaio 2026 | 09:00 | C. S.

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