Formazione
L'Oltrepò Pavese accelera sulla svolta digitale e climatica della viticoltura lombarda
Dal 27 gennaio 2026, con il primo webinar, prendono il via le attività gratuite del progetto dimostrativo, che trasforma scienza, tecnologia e formazione in strumenti concreti per innovare le imprese vitivinicole e affrontare il cambiamento climatico
11 gennaio 2026 | 15:00 | C. S.
Il cambiamento climatico non si può affrontare con una sola misura risolutiva. Impatta su fertilità dei suoli, risorse idriche, fitopatie, rese, qualità delle uve, lavoro e mercato: tocca l’intera filiera del vino, dalla vigna fino al calice. In parallelo, la transizione digitale sta cambiando i metodi e gli strumenti della viticoltura contemporanea, che è orientata - sempre di più - verso pratiche di precisione e sull’utilizzo di tecnologie avanzate, come computer vision, machine learning, sensoristica e ”macchine intelligenti”. Di fronte a questa doppia trasformazione, diventa indispensabile un approccio integrato, capace di guidare un autentico cambio di cultura, necessario per affrontare le sfide congiunte del climate change e dell’innovazione.
Ne è pienamente consapevole il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese che, a solo un anno dalla conclusione di Biodivigna, il progetto dedicato alla sostenibilità del vigneto e alla sua salvaguardia nel tempo, torna a ricoprire il ruolo di capofila in una nuova iniziativa strategica: “InVigna – Nuove sfide per la viticoltura oltrepadana e lombarda tra crisi climatica e innovazione”.
“InVigna” è un grande progetto - in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Tecnico Agrario Statale “C. Gallini” di Voghera, Orobix Life S.r.l. e l’agronomo Marco Galbignani - che integra prove di campo e attività di collaudo con azioni dimostrative. Tra queste sono previsti otto webinar tematici, due demoday in Oltrepò Pavese, tre incontri territoriali (in Franciacorta, Lugana e Bergamasca), visite tecniche, viaggi didattici e un convegno conclusivo. Una serie di attività – completamente gratuite - pianificate fino a gennaio 2027, che prenderanno avvio con l’incontro on line "Viticoltura 2030: risposte concrete al cambiamento climatico” il 27 gennaio 2026 alle ore 17.00.
Per iscriversi www.distrettodelvinooltrepo.com> Progetto in Vigna > come iscriversi dove saranno indicati di volta in volta date e orari delle attività. I webinar partecipano al programma di formazione professionale continua dei dottori Agronomi e Forestali per 0,156 CFP a seminario on line.
“InVigna” risponde all’obiettivo PAC dedicato alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici e intende trasferire ai viticoltori, ai tecnici e alle giovani generazioni le innovazioni sviluppate dalle prove sperimentate in campo, fornire le competenze per utilizzare i sempre più precisi strumenti operativi che migliorano la gestione dei vigneti, riducono l’impatto ambientale e valorizzano la competitività delle aziende.
Commenta così il Professore Matteo Gatti, Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili dell’Università Cattolica e responsabile scientifico del progetto: «È essenziale riconoscere il valore di progetti come InVigna che aiutano le aziende ad affrontare la transizione digitale in un contesto di mutate condizioni climatiche, a diventare operatori consapevoli di una viticoltura sempre più sostenibile e a formare soggetti competenti in grado di veicolare l’innovazione in un territorio caratterizzato da grande tradizione vitivinicola. Il partenariato alla base di questo progetto dimostra, altresì, che accademia, istituzioni, aziende leader di mercato e imprese agricole possono collaborare efficacemente per accelerare un cambiamento concreto nell’approccio produttivo».
Tra i principali argomenti al centro del programma di InVigna: la sperimentazione di tecniche adattamento al cambio climatico come la potatura tardiva primaverile, la defogliazione apicale e l’uso di caolino per rallentare la maturazione e ridurre lo stress termico e radiativo. Ancora: lo sviluppo delle mappe di vigore e di resa grazie a tecnologie avanzate, capaci di affrontare la variabilità del vigneto a livello di singola pianta e rendere possibile la gestione intraparcellare come nel caso della raccolta selettiva. Il progetto include inoltre la definizione di protocolli per la gestione a rateo variabile del vigneto, che consentono di modulare fertilizzazioni e trattamenti in base alle esigenze specifiche di ciascuna area del vigneto, riducendo gli sprechi e gli impatti della viticoltura.
Particolare attenzione è dedicata alle giovani generazioni: gli studenti dell’ITAS “Gallini” saranno coinvolti in visite in vigneto, laboratori di viticoltura digitale e un contest sull’innovazione, per formare una nuova generazione di tecnici preparati e consapevoli.
«La viticoltura lombarda ha bisogno di strumenti nuovi e di una vera cultura dell’innovazione. Con “InVigna” portiamo la ricerca in campo e mettiamo in rete aziende, università e formazione tecnica: un ponte operativo per affrontare insieme le sfide del clima e del mercato. L’Oltrepò Pavese torna a fare da apripista con un approccio sperimentale che mette al centro qualità e cura» dichiara Fabiano Giorgi, presidente del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese.
“InVigna” rappresenta un passo avanti decisivo verso una viticoltura digitale e sostenibile, fondata sul telerilevamento, sui modelli previsionali e su standard aperti di interoperabilità, per fare in modo che i dati diventino conoscenza condivisa, utile a tutto il comparto. La Lombardia vitivinicola si prepara così a costruire un futuro più intelligente, connesso e consapevole.
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