Mondo Enoico
DOC E DOCG, COSA SONO? IL SISTEMA DI CERTIFICAZIONE EUROPEO È IGNORATO DAI CONSUMATORI DEL NUOVO MONDO
Negli Stati Uniti e in Australia si sceglie il vitigno e il marchio ma non il territorio. Non esiste una reale consapevolezza del sistema di protezione e garanzia dell’origine presente in Europa. Il rilancio dei consumi di qualità passa anche attraverso una seria ed estesa campagna d’informazione
05 giugno 2004 | Graziano Alderighi
Educare il pubblico a consumare prodotti di qualità e comunicare bene la filiera produttiva del vino sono azioni importanti per contrastare il calo di consumi registrati in questo settore nel 2003 ( -3.2% del valore). Eâ quanto è emerso nella XVII Giornata Internazionale Vitivinicola organizzata da Enoteca Italiana con lâOrganizzazione Internazionale della Vite e del Vino.
âIl mercato internazionale del vino e la denominazione di origineâ, questo il tema della Giornata Internazionale che si è tenuta questa mattina in occasione della 38° Settimana dei vini presso la Camera di Commercio di Siena durante la quale sono stati analizzati vari segmenti di mercato del vino e sono stati evidenziati i problemi legati alla regolamentazione delle denominazione di origine dei paesi dellâUnione europea rispetto alla legislazione non comunitaria.
Il nodo focale su cui si è concentrata lâintera sessione di lavori è stata ben riassunta dal Prof. Sorbini che ha ribadito, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il successo dei sistemi a denominazione dâorigine europei, specialmente di quello francese, nei decenni precedenti ha convinto lâItalia a imitarne sia la filosofia che struttura, tuttavia lâanalisi della dinamica dei consumi interni, delle esportazioni e della conoscenza maturata fra i consumatori sul sistema delle Doc fornisce segnali molto diversi e meno confortanti.
In particolare Raymod J. Folwell, direttore del Programma di viticoltura ed enologia dellâUniversità dello Stato di Washington, ha fornito dati economici rispetto ai consumi di vino negli Stati Uniti: âDa noi â ha spiegato Folwell â la cosa che qualifica un vino è il suo prezzo, per cui un vino denominato premium costa dai 7 dollari in su. Gli americani riconoscono il vino da vitigno e i maggiori consumatori da noi sono donne di circa 40 anni, bianche, con alto reddito e laurea. Il consumatore americano inoltre compra un vino poiché gli è stato consigliato da un amico, non capendo però molto della filiera delle DOC e DOCGâ.
Anche in Australia, come ha spiegato Tony Spawton, direttore del programma di Marketing, Università dellâAustralia del Sud di Adelaide, la regolamentazione europea è poco conosciuta: âGli Australiani comprano vino secondo la loro conoscenza del marchio e ciò che questo richiama alla loro memoria, ovvero uno stile di vita di lusso e uno status sociale, ma non hanno la consapevolezza della legislazione di protezione di origine che câè in Europaâ.
La comunicazione di certe norme che tutelano la qualità potrebbe essere quindi la strategia vincente per la competizione, come ha anche sottolineato Federico Castellucci, direttore generale dellâOrganizzazione internazionale della Vite e del Vino, di cui fanno parte attualmente 36 stati in tutto il mondo. âUn sistema adeguato di comunicazione è tra gli obiettivi dellâOIV â ha ribadito Castellucci â come il miglioramento di tutto quello che è il quadro normativo che protegge i nostri Paesi componentiâ.
Fonte: Agenzia Freelance
Potrebbero interessarti
Mondo Enoico
Giovani e vino, il ricambio generazionale diventa la sfida decisiva per il settore
Gli under 30 rappresentano oggi una quota marginale dei consumatori, ma stanno cambiando profondamente linguaggi, occasioni di consumo e preferenze. Il futuro del comparto passa dalla capacità delle imprese di rendere il vino più accessibile, innovativo e vicino alle nuove generazioni
30 giugno 2026 | 12:00
Mondo Enoico
L’efficacia del tappo corona durante l’invecchiamento del vino spumante
Uno studio ha permesso di comprendere meglio come la capsule de tirage influenzi il potenziale di maturazione dei vini spumanti elaborati secondo il metodo classico. L'effetto combinato della temperatura di invecchiamento e della permeabilità della chiusura
27 giugno 2026 | 10:00
Mondo Enoico
Ripensare la gestione della peronospora della vite interrompendo il ciclo sessuale del patogeno
Ecco sette interventi mirati a diversi stadi del ciclo sessuale del patogeno, dalla formazione delle oospore alla loro germinazione e dispersione. Dagli interventi classici fino alle applicazioni post raccolta
26 giugno 2026 | 09:00
Mondo Enoico
Venduti quasi 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano a maggio
Giacenze ancora superiori rispetto al 2025. Il 56,4% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto ed è a denominazione d'origine, il 26,1% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,7% del totale
18 giugno 2026 | 12:00
Mondo Enoico
Dalla resistenza al gelo al germogliamento: un nuovo modello prevede i rischi della primavera nella vite
Il modello, testato su Cabernet Sauvignon, Riesling e Concord in otto località europee e nordamericane, prevede con buona accuratezza la data del germogliamento e i danni da gelate tardive
11 giugno 2026 | 14:00
Mondo Enoico
Il caolino nel vigneto, uno scudo riflettente contro lo stress termico, ma non per tutti i terreni
Uno studio biennale condotto nelle Marche su Verdicchio in due vigneti a diverso vigore rivela però che la sua efficacia non è universale: funziona bene in contesti asciutti e poco vigorosi, mentre in situazioni di alto vigore o umidità i benefici si riducono drasticamente, limitandosi spesso al solo abbassamento della temperatura fogliare
08 giugno 2026 | 13:00