Mondo Enoico

Sostenibilità e qualità solo grazie alla viticoltura di precisione

Ritornare all’agricoltura dei nostri nonni non è né la migliore né l’unica strada percorribile. Tradizione e innovazione possono convivere a tutto beneficio dell’ecocompatibilità e della valorizzazione del terroir. Un’analisi di Marco Vieri

23 maggio 2009 | Marco Vieri

La Viticoltura di Precisione (VP) rappresenta ad oggi l’insieme delle tecniche e tecnologie che possono rendere oggettivamente possibile una razionale agricoltura fortemente fondata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione del Terroir. Il monitoraggio ambientale, operativo e di prodotto permette di eseguire ogni operazione colturale modulandola sulla base delle effettive necessità rilevate all'interno dell'appezzamento, con il fine ultimo dell’ ecocompatibilità di processo, della valorizzazione della tipicità del prodotto e della conseguente tracciabilità.

Il vigneto deve essere considerato un elemento vivo nel quale l’insieme dei vari fattori ambientali, colturali ed antropici contribuisce alla migliore espressione dei caratteri della vite e del terroir e conseguentemente all’ottenimento di prodotti di qualità.

La tendenza attuale del mercato verso la rivalutazione delle produzioni tipiche dei diversi areali viticoli italiani, fa si che lo studio delle caratteristiche e della Qualità del vigneto assumano un importanza indiscutibile al fine di preservare le caratteristiche di identità di un territorio di produzione. La Viticoltura di Precisione è ad oggi l’insieme di strumenti e tecnologie più avanzato per raggiungere una conoscenza ampia e completa dello stato del vigneto.

Il termine Qualità del vigneto, ancora oggi pressoché assente in letteratura, diventa il concetto fulcro di tutte le tecniche e tecnologie riconducibili all’agricoltura di precisione. Il Diaf di Firenze ha per questo provato a dare una prima definizione di questo termine: la qualità del vigneto (QV) può essere definita come un insieme di informazioni agronomiche (pedologia, microclima, stato vegetativo, stato idrico della coltivazione, ecc.) utili ai fini della caratterizzazione di un determinato appezzamento o parti di esso. La combinazione, secondo protocolli specifici, delle diverse informazioni ottenute permette in secondo luogo l’ottenimento di una caratterizzazione quanti-qualitativa delle uve stesse (resa ad ettaro, tenore zuccherino, acidità, polifenoli, ecc.).

La VP, sfruttando tecnologie geomatiche avanzate, permette di raccogliere le diverse informazioni necessarie, elaborare un quadro completo della qualità del vigneto e delle uve e di conseguenza impostare una gestione colturale razionale (concimazioni, cimature, sfogliature, diradamento grappoli, epoca di vendemmia). -

L'evoluzione della agricoltura secondo le tecniche “di precisione” prevede l' impiego di tecnologie mirate all'esecuzione di interventi agronomici ad intensità variabile (VTR) nelle zone omogenee degli appezzamenti e alla realizzazione di mappe georeferenziate elaborate attraverso un’indagine multiparametrica della coltura. Il monitoraggio dello stato vegetativo della coltivazione permette di eseguire ogni operazione colturale (concimazioni, sfogliature, cimature, vendemmia) sulla base delle differenze emerse all'interno dell'appezzamento, con il fine ultimo dell’ ecocompatibilità di processo e della valorizzazione della tipicità del prodotto.

Il raggiungimento di una agricoltura sostenibile può trovare effettiva applicazione solamente nelle odierne e future disponibilità di tecniche e tecnologie innovative che a livello mondiale vengono identificate nel raggruppamento della Precision Farming ovvero, nel nostro caso specifico, della Viticoltura di Precisione. Troppo spesso infatti, in una accezione populista, le nuove tecnologie vengono identificate con una produzione (agricoltura) speculativa e di sfruttamento: l’alta tecnologia contenuta in dispositivi rappresentativi della sostenibilità quali le celle solari, ne evidenziano la profonda contraddizione di questo postulato.

La Viticoltura di Precisione (VP) rappresenta ad oggi l’insieme delle tecniche e tecnologie che possono rendere oggettivamente possibile una razionale agricoltura fortemente fondata sulla sostenibilità e sulla valorizzazione del Terroir. Il monitoraggio ambientale, operativo e di prodotto permette di eseguire ogni operazione colturale modulandola sulla base delle effettive necessità rilevate all'interno dell'appezzamento, con il fine ultimo dell’ ecocompatibilità di processo, della valorizzazione della tipicità del prodotto e della conseguente tracciabilità.

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