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Giacenze di vino finalmente sotto i 40 milioni di ettolitri

Giacenze di vino finalmente sotto i 40 milioni di ettolitri

Aumenta al 30 settembre il vino nuovo ancora in fermentazione come diretta conseguenza dell’avvio della campagna vendemmiale. Il 57,4% del vino detenuto è a denominazione d'origine, con prevalenza di vini rossi

14 ottobre 2025 | 13:00 | C. S.

 Al 30 settembre 2025 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 36,0 milioni di ettolitri di vino, 8,5 milioni di ettolitri di mosti e 4,6 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).

Rispetto al 30 settembre 2024, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+1,3%), per i per i mosti (+3,5%) e per i VNAIF (+34,1%).

Rispetto al 31 luglio 2025 il dato delle giacenze è inferiore per i vini (-9,6%) e, come diretta conseguenza dell’avvio della campagna vendemmiale, superiore sia per i mosti che per i VNAIF.

Il 58,6% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 25,2% del vino nazionale, soprattutto grazie al contributo delle giacenze delle province di Treviso (10,2%) e
Verona (9,5%). 

Il 57,4% del vino detenuto è a DOP, con prevalenza di vini rossi (55,8%). Il 25,0% del vino è a IGP, in netta prevalenza rosso (62,0%), i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,6% del totale. Il 16,0% è costituito da altri vini.

Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (526), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 57,3% del totale delle giacenze di vini a IG. 

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