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Un passo avanti verso la difesa sostenibile dalle malattie fungine della vite

Un passo avanti verso la difesa sostenibile dalle malattie fungine della vite

Il progetto Sirnacide ha gettato le basi per lo sviluppo in laboratorio di un nuovo fungicida che dovrà essere testato in campo e che sfrutta una tecnologia basata su piccole molecole di RNA

27 marzo 2025 | 16:00 | C. S.

Si è svolto nei giorni scorsi, presso la Fondazione Edmund Mach, il meeting finale del progetto Euregio Sirnacide.
Coordinato dalla Fondazione Edmund Mach, finanziato dal GECT Euregio e avviato nel febbraio 2022, il progetto triennale ha visto la collaborazione dell’Università di Innsbruck e del Centro di Sperimentazione Laimburg, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della difesa fitosanitaria in viticoltura.
La peronospora è una delle principali patologie della viticoltura prevalentemente del Nord Italia. E’ una malattia causata dal fungo Plasmopara viticola che è in grado di attaccare tutti gli organi verdi della pianta, principalmente le foglie, i germogli e i grappoli. In annate predisponenti, ossia in caso di piogge e bagnature fogliari prolungate, l'infezione da peronospora può arrivare a causare gravi danni sia sulla vegetazione che alla produzione di uva.
Il progetto Sirnacide ha gettato le basi per lo sviluppo in laboratorio di un nuovo fungicida che dovrà essere testato in campo e che sfrutta una tecnologia basata su piccole molecole di RNA. Questo approccio innovativo consentirebbe di contrastare il patogeno Plasmopara viticola, responsabile della peronospora della vite, riducendo l’uso di sostanze chimiche. Il progetto rappresenta un passo avanti di FEM nella ricerca di soluzioni sostenibili per difendere la vite. Tra queste rientra anche lo sviluppo di varietà resistenti alle patologie fungine, le cosiddette varietà PIWI, attraverso le attività di miglioramento genetico.

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