Mondo Enoico
Evoluzione e impatti dell'etichettatura obbligatoria degli ingredienti in ambito vitivinicolo
A quasi un anno dall’introduzione del regolamento UE 2117/2021 entrato in vigore dall’8 dicembre 2023. Tra i nodi importanti da sciogliere c’è sicuramente quello legato alla digitalizzazione
14 novembre 2024 | 13:40 | C. S.
Questa seconda tavola rotonda – che ha chiuso l’evento di presentazione dell’opera “Gli Ingredienti del Vino” – cui Sequino stesso ha contribuito scrivendo l’appendice normativa a chiusura del libro –, promosso dall’Accademia di Agricoltura di Torino, da OICCE (Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione in Enologia) e da UGIVI (Unione dei Giuristi della Vite e del Vino) e patrocinato da Assoenologi, Federvini e Unione Italiana Vini – ha visto personaggi illustri del settore vitivinicolo confrontarsi sull’impatto di questa significativa novità sulla filiera. Sono stati in particolare Elisabetta Romeo Vareille (Senior Policy Officer Unione Italiana Vini), Alberto Cugnetto (enologo e specialista viticolo, tra gli autori dell’opera “Gli Ingredienti del Vino”) e Paolo Brogioni (Direttore Assoenologi) ad offrire il loro prezioso contributo in questo momento di approfondimento e scambio organizzato all’interno di uno dei saloni di riferimento per la tecnologia del vino.
“A quasi un anno dall’introduzione del regolamento UE 2117/2021 entrato in vigore dall’8 dicembre 2023 ci troviamo a fare il punto su alcune questioni importanti che vedono ancora spazi di miglioramento rispetto al contesto europeo – commenta Stefano Sequino in apertura di dibattito e continua – tra i nodi importanti da sciogliere c’è sicuramente quello legato alla digitalizzazione, uno spazio di lavoro nel quale il settore vitivinicolo ha fatto certamente da apripista rispetto alle indicazioni d’etichettatura. Tuttavia, in questo ambito, occorre lavorare ancora per un’armonizzazione dei sistemi normativi, garantendo una maggiore flessibilità nell’impiego del QR-code. Così come rispetto all’applicabilità delle deroghe previste dal Reg. (UE) 2019/33 nel caso in cui la normativa dei Paesi terzi importatori sia incompatibile con quanto dettato a livello europeo o richieda informazioni differenti. Il tema dell’armonizzazione delle regole e dei sistemi di etichettatura rimane prioritario – ha concluso Stefano Sequino – perché rappresenta la condizione necessaria per assicurare agli operatori del settore pari condizioni di competitività in termini di presenza e consolidamento di mercato”.
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