Mondo Enoico

Evoluzione e impatti dell'etichettatura obbligatoria degli ingredienti in ambito vitivinicolo

Evoluzione e impatti dell'etichettatura obbligatoria degli ingredienti in ambito vitivinicolo

A quasi un anno dall’introduzione del regolamento UE 2117/2021 entrato in vigore dall’8 dicembre 2023. Tra i nodi importanti da sciogliere c’è sicuramente quello legato alla digitalizzazione

14 novembre 2024 | 13:40 | C. S.

A circa un anno dall’entrata in vigore dell'etichettatura obbligatoria degli ingredienti in ambito vitivinicolo, il Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie torna in prima linea per sottolineare l’importanza della normativa analizzandone l’impatto sul settore e i cambiamenti che la stessa ha generato. Il Direttore del Consorzio Stefano Sequino, infatti, ha preso parte in qualità di moderatore al tavolo di discussione intitolato “Evoluzione e impatti dell'etichettatura obbligatoria degli ingredienti in ambito vitivinicolo: analisi a un anno dall'introduzione dell’obbligo” che si è svolto ieri mercoledì 13 novembre alla trentesima edizione di SIMEI, la più grande esposizione internazionale di attrezzature e macchinari per l'enologia in programma dal 12 al 15 novembre a Fiera Milano.

Questa seconda tavola rotonda – che ha chiuso l’evento di presentazione dell’opera “Gli Ingredienti del Vino” – cui Sequino stesso ha contribuito scrivendo l’appendice normativa a chiusura del libro –, promosso dall’Accademia di Agricoltura di Torino, da OICCE (Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione in Enologia) e da UGIVI (Unione dei Giuristi della Vite e del Vino) e patrocinato da Assoenologi, Federvini e Unione Italiana Vini – ha visto personaggi illustri del settore vitivinicolo confrontarsi sull’impatto di questa significativa novità sulla filiera. Sono stati in particolare Elisabetta Romeo Vareille (Senior Policy Officer Unione Italiana Vini), Alberto Cugnetto (enologo e specialista viticolo, tra gli autori dell’opera “Gli Ingredienti del Vino”) e Paolo Brogioni (Direttore Assoenologi) ad offrire il loro prezioso contributo in questo momento di approfondimento e scambio organizzato all’interno di uno dei saloni di riferimento per la tecnologia del vino.

“A quasi un anno dall’introduzione del regolamento UE 2117/2021 entrato in vigore dall’8 dicembre 2023 ci troviamo a fare il punto su alcune questioni importanti che vedono ancora spazi di miglioramento rispetto al contesto europeo – commenta Stefano Sequino in apertura di dibattito e continua – tra i nodi importanti da sciogliere c’è sicuramente quello legato alla digitalizzazione, uno spazio di lavoro nel quale il settore vitivinicolo ha fatto certamente da apripista rispetto alle indicazioni d’etichettatura. Tuttavia, in questo ambito, occorre lavorare ancora per un’armonizzazione dei sistemi normativi, garantendo una maggiore flessibilità nell’impiego del QR-code. Così come rispetto all’applicabilità delle deroghe previste dal Reg. (UE) 2019/33 nel caso in cui la normativa dei Paesi terzi importatori sia incompatibile con quanto dettato a livello europeo o richieda informazioni differenti. Il tema dell’armonizzazione delle regole e dei sistemi di etichettatura rimane prioritario – ha concluso Stefano Sequino – perché rappresenta la condizione necessaria per assicurare agli operatori del settore pari condizioni di competitività in termini di presenza e consolidamento di mercato”.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vini bianchi italiani, ecco la mappa sensoriale delle varietà autoctone

Un nuovo studio scientifico definisce il primo lessico condiviso per 18 vini monovarietali italiani: uno strumento destinato a cambiare produzione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo nazionale

01 maggio 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Autolisi dei lieviti enologici per vini bianchi e spumanti

Basi biochimiche, implicazioni tecnologiche e prospettive innovative dell'autolisi dei lieviti, con il rilascio di composti organici capaci di modificare profondamente il profilo chimico e sensoriale del vino

20 aprile 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Troppo vino nelle cantine italiane: 55,9 milioni di ettolitri

Il 56,5% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Il 53,9% del vino in giacenza è a DOP, di cui il 48,7% vini bianchi e il 48,4% vini rossi. Le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,3% del totale delle giacenze di vini a IG

14 aprile 2026 | 11:00

Mondo Enoico

Vino italiano, la sfida è salire di fascia: i Premium reggono la crisi e guidano la crescita globale

Nonostante il calo delle importazioni, i vini tra 8 e 50 euro crescono più del resto del mercato. Per l’Italia la chiave è aumentare il peso del segmento alto e puntare su nuovi mercati emergenti

13 aprile 2026 | 08:30

Mondo Enoico

Il tasso annuale di crescita del mercato del vino frmo al 3%

Il mercato globale del vino è stimato avere un valore di circa $360 miliardi nel 2025 che dovrebbe diventare circa $370 miliardi a fine anno. Stati Uniti, Germania e Regno Unito, primi tre mercati di destinazione, rappresentano quasi il 50% dell’export italiano di vini

11 aprile 2026 | 13:00

Mondo Enoico

La qualità sensoriale dei vitigni PIWI: prospettive per una viticoltura sostenibile

Merlot Kanthus ha evidenziato il contenuto zuccherino più elevato, mentre Merlot Khorus ha mostrato valori inferiori di zuccheri ma anche un pH più basso, cioè una maggiore acidità potenziale. I vini da Merlot Kanthus e Merlot Khorus sono risultati mediamente più graditi rispetto al Merlot classico

31 marzo 2026 | 14:00