Mondo Enoico
IL MONDO DEL VINO HA DUE FACCE. CRESCONO LE VENDITE ALL’ESTERO E NEGLI STATI UNITI IL NOSTRO NETTARE DI BACCO NON PARE ABBIA PERSO APPEAL E FASCINO MODAIOLO. NELLO STESSO TEMPO, PERO’, E’ CRESCIUTO L’IMPORT CHE, IN VOLUME, HA QUASI RAGGIUNTO L’EXPORT
Nel 2006 il vino Made in Italy ha raggiunto il fatturato record di 9 miliardi di euro, 3,2 miliardi il valore delle esportazioni, con quasi il 60% della produzione di vini nazionali Doc, Docg e Igt. New York, intanto, si conferma innamorata dei nostri vini, oppure vi pare che cinquemila euro per cinquanta bottiglie vi sembran pochi
08 dicembre 2007 | T N
Sul fronte degli scambi internazionali, nel periodo 1999-2006, le esportazioni di vino comunitario sono passate dai 10,8 milioni di ettolitri agli attuali 17,8 milioni di ettolitri del 2006, pari ad un tasso di crescita del 65%. Durante lo stesso periodo, tuttavia, le importazioni sono cresciute in maniera ancor piú significativa, passando dai 5,2 milioni di ettolitri del 1999 agli 11,7 milioni del 2006, vale a dire un tasso di crescita complessivo del 125%. Tuttavia, il ritmo di crescita sembra aver rallentato a partire dal 2004.
In Italia, la produzione 2007 è stata di poco superiore ai 40 milioni di ettolitri. Si è quasi dimezzata rispetto al 1986, anno della crisi del metanolo, mentre è raddoppiata quella di vini a denominazione con 469 vini Docg, Doc e Igt (rispetto ai 228 di allora).
Nel 2006 il vino Made in Italy ha raggiunto complessivamente un fatturato record di 9 miliardi di euro, con quasi il 60% della produzione destinata ai vini nazionali Doc, Docg e Igt
L'Italia è ormai il primo esportatore mondiale di vino con un valore di 3,2 miliardi di euro (sui 9 di fatturato totale). Le esportazioni di vino italiano nel mondo hanno fatto segnare un aumento del 12% in valore, sulla base dei dati Istat sul commercio estero nei primi sette mesi del 2007. La crescita del vino italiano all'estero riguarda tutti i continenti: + 6% negli Usa e +14% nell'Ue, che rappresentano i principali clienti. Ad aumentare sono anche le esportazioni sui mercati emergenti con un incremento del 6% in Giappone e del 7% in Cina e del 20% in India dove tuttavia le quantità restano contenute.
In occasione delle imminenti festività di Natale e Capodanno, sulla base dei dati relativi alle esportazioni di spumante italiano nel mondo nei primi otto mesi del 2007, si rileva un aumento record del 24% in valore dei "brindisi all'estero", con oltre 120 milioni di bottiglie spedite fuori dall'Italia su base annua. Soprattutto in Germania (+ 20%) e negli Stati Uniti (+9%), che sono rispettivamente il primo e il secondo cliente dello spumante italiano con oltre un terzo delle vendite estere. Al terzo posto figura il Regno Unito, dove le spedizioni sono aumentate del 69%. Una tendenza positiva si registra anche per la Spagna con un balzo del 34% e per la Francia con un incremento del 13%
I love Italian wines
Ben 5.000 dollari sono stati pagati per una selezione di 50 vini italiani durante lâasta di beneficenza tenutasi in occasione del â42.mo Annual Grand Galaâ dellâAmerican Society of Italian Legions of Merit, tenutosi il 30 novembre nei saloni della Union League di Manhattan.
La selezione dei vini, denominata: âAn Instant Unique Italian Wine Cellarâ, è stata offerta dal Cav. di Gran Croce, Lucio Caputo, presidente dellâItalian Wine & Food Institute, che ha selezionato i 50 differenti vini, di annate comprese fra il 1985 ed il 2005, provenienti dalle principali regioni produttive italiane.
I vini inclusi nella selezione, di alcune delle più prestigiose case vinicole italiane, nella maggior parte dei casi, erano di annate non più reperibili sul mercato americano e costituivano pertanto una difficilmente riproducibile raccolta.
La selezione delle 50 bottiglie è stata battuta da Richard Torrenzano, che, con molta bravura, ha condotto lâasta che, iniziatasi con un prezzo base di 1.000 dollari, ha subito visto una serie di rilanci che hanno fatto rapidamente salire lâimporto.
I cinquanta vini sono stati aggiudicati a un noto uomo dâaffari di New York che ha fatto lâofferta vincente. Il ricavato dellâasta sarà utilizzato per i programmi filantropici dellâASILM, che raccoglie le personalità che hanno ricevuto decorazioni dal Governo italiano.
Il prezzo pagato per le cinquanta bottiglie, pari ad una media di $ 100 a bottiglia conferma lâinteresse per il vino italiano ed il grande prestigio di cui lo stesso gode. La cifra pagata acquista ancor maggior risalto in quanto è stata la più alta della serata largamente superando i 3.000 dollari pagati per un gioiello di oltre 6.000 dollari di valore ed i 3.200 dollari per un viaggio in Italia di una settimana per due persone.
Questi i 50 vini che componevano la selezione:
Jacopo Biondi Santi, Bracale IGT Toscana 2005 - Bolla, Pinot Noir 2005 - Bertani, Valpolicella DOC Ripasso 2004 - I Pastini, Arpago Primitivo IGT 2004 - Scaiola, Frim Barbera DâAsti DOC 2004 - Gianni Gagliardo, Batie, Langhe DOC Nebbiolo 2004 - Poggio Capponi, Chianti DOCG 2004 - Bottega Vinaia, Lagrein 2004 - Settesoli, MandraRossa Shiraz 2004 - San Giorgio a Lapi, Chianti Classico DOCG 2003 - Tenuta di Nozzole, il Pareto IGT 2003 - Villa S. Andrea, Chianti Classico DOCG 2003 - Cantina di Montalcino, Chianti Riserva DOCG 2003 - Rossi di Medelana, Lupicaia IGT 2003 - Tenuta San Mauro, âilâ Barbaresco DOCG 2003 - Marchesi Antinori, Villa Antinori IGT 2002 - Conte Ferdinando Guicciardini, Morellino di Scansano DOC 2002 - Sella & Mosca, Cannonau di Sardegna Riserva DOC 2002 - Rocca delle Macie, Primo Volo IGT 2001 - Melini, Chianti Classico DOCG I Sassi 2001 - Conte Contini Bonaccossi, Villa di Capezzana, Carmignano DOC 2001 - Batasiolo, Barbaresco DOCG 2001 - Bocchino Giuseppe, Nebbiolo dâAlba, lâAurelio 2001 - Lungarotti, Rubesco 2001 - Zonin, Negroamaro Salento IGT 2000 - Jacopo Biondi Santi, Sassoalloro IGT 2000 - Bolla, Creso Cabernet Sauvignon IGT 2000 - Batasiolo, Barolo DOCG 2000 - Bertani, Catullo 1999 - Conte Ferdinando Guicciardini, Castello di Poppiano, Tricorno 1999 - Castello dâAlbola, Le Marangole Pinot Noir IGT Toscana1999 - Poggio Bonelli, Chianti Classico DOCG 1999 - Marchesi deâ Frescobaldi, Lamaione Castelgiocondo IGT 1999 - Duca di Salaparuta, Duca Enrico 1999 - Cascina Castlet, Barbera dâAsti DOC 1997 - Castello di Gabbiano, Alleanza IGT 1997 - Lungarotti, San Giorgio IGT 1997 - Fontana Candida, Cabernet Savignon 1997 - Pio Cesare, Barolo DOCG Ornato 1997 - Carpineto, Dogajolo 1996 - Conte Loredan Gasparini, Capo di Stato 1995 - Cecchi, Val delle Rose, Morellino di Scansano Riserva 1994 - San Leonino, Chianti Classico DOCG 1990 - Fassati, Vino Nobile di Montepulciano DOCG 1990 - Col DâOrcia, Olmaia Cabernet IGT 1989 - Zonin, Berengario 1989 - Barbi, Brunello di Montalcino DOCG 1989 - Michele Chiarlo, Barolo dei Dogi Riserva 1989 - Fabiano, Amarone della Valpolicella DOC 1986 - Tasca dâAlmerita, Regaleali Rosso del Conte 1985.
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