Mondo Enoico
Riprendono i consumi di vino: in calo le giacenze nazionali
Più della metà del vino nelle cantine italiane è a denominazione di origine. Le giacenze sono molto concentrate nelle regioni del nord: le prime 20 denominazioni contribuiscono al 62,0% del totale dei vini a indicazione geografica
26 aprile 2024 | T N
Al 31 marzo 2024 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 53,2 milioni di ettolitri di vino, 4,5 milioni di ettolitri di mosti e 93 mila ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).
Rispetto al 31 marzo 2023, si osserva un valore delle giacenze inferiore per tutte le categorie di prodotti: vini (-11,3%), mosti (-28,6%) e VNAIF (-11,5%). Rispetto al 29
febbraio 2024 il dato delle giacenze è inferiore per i vini (-5,1%), per mosti (-7,3%) e VNAIF (-47,6%).
Il 59,3% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto. Il 59,3% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 26,2% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (11,4%) e Verona (8,8%).

Il 55,3% del vino detenuto è a DOP, con vini bianchi e rossi entrambi al 48,5%. Il 26,0% del vino è a IGP, in prevalenza rosso (58,3%), i vini varietali detenuti costituiscono appena l’1,2% del totale. Il 17,5% è costituito da altri vini.
Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (529), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 62,0% del totale delle giacenze di vini a IG.
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