Mondo Enoico
Le giacenze di vino in Italia valgono una vendemmia
A fine giugno nelle cantine si trovavano 49,5 milioni di ettolitri. Le prime venti denominazioni contribuiscono al 58,6% del totale delle giacenze di vini a indicazione geografica. Il 55,2% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord
28 luglio 2023 | T N
Le giacenze alla vigilia della nuova vendemmia valgono quasi quanto una campagna di produzione vitivinicola.
Al 30 giugno 2023 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 49,5 milioni di ettolitri di vino, 4,2 milioni di ettolitri di mosti e 49 mila ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF).
Rispetto al 30 giugno 2022, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,1%), inferiori risultano le giacenze dei mosti (-8,8%) e dei VNAIF (-40,7%). Rispetto al 31 maggio 2023 (Tabella 8) il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-6,3%), mosti (-14,8%) e VNAIF (-12,3%).
Il 55,2% del vino in Italia è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 23,7% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (9,9%) e Verona (8,4%).
Il 53,0% del vino detenuto è a DOP, il 26,9% a IGP, i vini varietali costituiscono appena l’1,4% del totale. Il 18,8% è rappresentato da altri vini.
Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate; infatti, 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 58,6 del totale delle giacenze.
Nonostante il gran numero di Indicazioni Geografiche registrate (526), le giacenze sono molto concentrate; infatti, le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,6% del totale delle giacenze di vini a IG.
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