Mondo Enoico

Dalla zonazione alla viticoltura di precisione, tecnologia e droni al servizio della qualità

L’agricoltura di precisione, le zonazioni aziendali, le tecnologie gis e sapr sono le avanguardie della viticoltura e dell’agricoltura del futuro, che contribuiranno anche a creare una ‘credibilità’ della propria filiera e un posizionamento competitivo del sistema vitivinicolo sul mercato nazionale e internazionale

20 ottobre 2017 | Emiliano Racca

Da qualche anno a questa parte si discute sempre più spesso del bisogno di innovazione in agricoltura.

L’agricoltura di precisione sfrutta tutto ciò che più di recente è stato messo a disposizione dalla tecnologia informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, quali ad esempio le tecnologie di guida assistita del trattore, satelliti, mezzi aerei a pilotaggio remoto (droni), sensori di prossimità da terra, tecnologie elettroniche per gestire le macchine operatrici.

In viticoltura in particolare l’utilizzo di droni e sensori da terra potrebbe essere una strategia vincente per migliorare la gestione agronomica del vigneto, abbattendo costi nei lavori di fertilizzazione e trattamenti fitosanitari con un ritorno sia in termini economici che di aumento della salubrità e qualità dei nostri vini e dell’ambiente circostante.

Con le tecnologie sapr (o con sensori di prossimità) si possono infatti costruire mappe di vigore che forniscono dati per interpretare l’indice di vigore del vigneto, per conoscere quindi meglio le nostre colture avendo poi una rispondenza in cantina durante la vinificazione.

Queste tecnologie utilizzano a tal fine specifiche fotocamere multi-spettrali il cui principio base è quello di riuscire a stabilire una corrispondenza tra la quantità e la qualità della energia riflessa o emessa e la natura o lo stato dei corpi, delle superfici, dai quali l’energia proviene.

La percentuale di energia radiante incidente che viene riflessa è determinata dalla struttura geometrica delle superfici, dalla composizione dei corpi e dall’eventuale presenza di pigmenti.

Le esperienze in campo hanno dato riscontri positivi come nel caso dell’azienda Berlucchi nel comprensorio del Franciacorta, tra i pionieri della viticoltura di precisione, o dell’Agricola San Felice.

In particolare sono stati calcolati risparmi per es. nei costi di fertilizzazione dell’ordine del 30%, così come dichiarato dall’agronomo delle cantine Berlucchi, dott. D. Cortinovis (fonte:agronotizie). L’agronomo ha anche precisato di aver sostituito i droni con i sensori di terra, in quanto i sapr volando a quote operative non molto elevate si riescono solo ad ottenere fotografie di diametro piuttosto limitato.

Sempre in un’ottica di una maggiore acquisizione di dati per una più oculata gestione agronomica e per una valorizzazione dei propri prodotti gli studi di zonazione viticola rappresentano il percorso giusto per elevare la qualità del vino ad un livello di eccellenza.

La zonazione consiste in un metodo di ottimizzazione del rapporto tra vitigno ed ambiente e di adeguamento delle somministrazioni degli input energetici (acqua irrigua, concimi, antiparassitari…) ai reali fabbisogni delle piante (Scienza, 2013).

La zonazione analizza tutte le componenti dell’agroecosistema viticolo: quelle geopedologiche, topografiche, micro e mesoclimatiche, agronomiche individuando macrozone che esprimono la diversa vocazionalità vitivinicola.

La zonazione si intreccia intimamente proprio con l’agricoltura di precisione: spesso sono proprio le tecnologie di cui sopra fra ‘gli arnesi del mestiere’ principali del viticoltore e dell’esperto in agricoltura di precisione per i rilevamenti aerei e da terra e per l’elaborazione delle carte dei suoli.

Molti lavori di zonazione viticola sono stati effettuati però fino ad oggi solo in scala comprensoriale, poco o nulla in scala aziendale. E’ proprio nella zonazione aziendale però il vero salto di qualità poiché le indagini sono di maggior dettaglio, e si riescono a rilevare differenze anche all’interno di un ettaro di vigna o di una singola parcella. Di modo che anche in piccole scale si riescano a differenziare portainnesti, tecniche di lavorazione, concimazioni, irrigazione, sistemazioni del suolo…

L’agricoltura di precisione, le zonazioni aziendali, le tecnologie gis e sapr sono le avanguardie della viticoltura e dell’agricoltura del futuro, che contribuiranno anche a creare una ‘credibilità’ della propria filiera e un posizionamento competitivo del sistema vitivinicolo sul mercato nazionale e internazionale.

Raccogliamo pertanto l’auspicio, le speranze, la volontà del Mipaaf e dei suoi gruppi di lavoro che vorrebbero incrementare di 10 volte (dall’1% al 10% della superficie agricola) entro il 2021 l’impiego di mezzi e tecnologie dell’agricoltura di precisione.

Potrebbero interessarti

Mondo Enoico

Vitigni resistenti alle malattie: una risposta sostenibile anche nel clima caldo del Mediterraneo

Uno studio condotto in Salento su Merlot Kanthus e Merlot Khorus, due varietà resistenti alle malattie fungine, dimostra che è possibile produrre vini di alta qualità anche in ambienti caldi e siccitosi. I vini delle varietà resistenti sono risultati più graditi al pubblico, più colorati e con acidità più equilibrata rispetto al Merlot tradizionale

21 settembre 2026 | 16:00

Mondo Enoico

Vino dealcolato: perché l'etichetta conta più del gusto

Uno studio italiano condotto su 187 consumatori durante un festival scientifico in Puglia dimostra che, davanti a un Primitivo parzialmente dealcolato, la disponibilità a pagare sale soprattutto grazie alle informazioni sul prodotto, più che all'assaggio. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi all'acquisto

17 settembre 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Champagne 2026, la vendemmia più precoce di sempre punta alla grande qualità

La raccolta è iniziata già il 6 agosto, con quasi due settimane di anticipo sul 2025. Caldo e siccità hanno ridotto le rese, ma le uve sono arrivate in cantina in condizioni sanitarie eccezionali, con maturità, concentrazione e freschezza. Per gli operatori della Champagne ci sono i presupposti per una vendemmia storica

13 settembre 2026 | 12:00

Mondo Enoico

Strategie colturali e metodi fisici per il controllo dei parassiti della vite

Le alternative biotecnologiche agli insetticidi come la confusione sessuale e il controllo biologico con antagonisti naturali rappresentano già strumenti preziosi e consolidati. Tuttavia, la vera svolta potrebbe arrivare da un approccio più olistico

07 settembre 2026 | 15:00

Mondo Enoico

Clima e viticoltura italiana: come le fluttuazioni meteo influenzano la produttività della vite

L'analisi di 20 regioni italiane nel periodo 2006-2024 rivela una relazione non lineare tra temperatura, precipitazioni e resa del vigneto. Le temperature elevate fino a 31-33°C favoriscono la produttività, mentre il superamento di questa soglia comporta danni significativi. Le precipitazioni mostrano effetti differenziati

31 agosto 2026 | 14:00

Mondo Enoico

Peronospora della vite: strategie biologiche integrate per un controllo sostenibile

La gestione di questo patogeno sta diventando sempre più complessa. Un approccio innovativo basato su lieviti benefici, composti naturali e rame a basso impatto per ridurre la dipendenza dai fungicidi di sintesi

28 agosto 2026 | 11:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati