Mondo Enoico

PER IL VINO STRADE DIVERSE RISPETTO AL CANALE HORECA. SI CONFERMANO IN CRESCITA LE VENDITE NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE, MA A SORPRESA SPUNTA INTERNET

Enoteche, ristoranti e vendita al dettaglio soffrono ancora la crisi, mentre la Gdo si conferma leader assoluta e incontrastata nella commercializzazione di vino con una quota di mercato del 75%. Si aprono anche scenari diversi, le quotazioni dei domini internet legati al vino salgono alle stelle

18 marzo 2006 | Graziano Alderighi

Crescono ancora le vendite di vino nella grande distribuzione: nel 2005 hanno superato il 62% in volume, pari a oltre 5 milioni di ettolitri. Sommando le vendite di vino nei discount si arriva ad una percentuale del 75,4%.
Aumentano anche le vendite di vini a denominazione d'origine nei supermercati, superette e ipermercati (+2%), che rappresentano più del 52% delle vendite globali ed occupano una fascia di prezzo che spazia tra i 3 ed i 10 euro.
L'offerta di vino della grande distribuzione è resa più appetibile dal fatto che diminuiscono i prezzi medi della bottiglia, in particolare quello della bottiglia da 75 cl che rappresenta ormai più del 60% del mercato, sceso nel 2005 a 2,85 euro, nel 2004 era di 3 euro.

Negli Usa ci si affida a internet
I prezzi dei domini internet legati al vino sono aumentati vertiginosamente.
Winedomains, l’azienda che segnala le tendenze in questo futuristico settore, ha rilevato vendite a prezzi record e non soltanto per nomi interessanti quali cabernetsauvignon.com, redwines.com ed organicwine.com, basti pensare che il sito winelist.com è stato recentemente venduto per più di 21.000 dollari.
Chris Campbell, che controlla le tendenze per Winedomains, attribuisce questo nuovo impulso al recente ammorbidimento delle leggi di trasporto sul vino sancito dalla Corte suprema degli Stati Uniti. Ciò dà i rivenditori del vino l'accesso libero ai consumatori del vino in tutta la nazione.
Si aprono, con la decisione della Corte suprema Usa nuove prospettive e i commercianti non si sono lasciati sfuggire l’occasione.
“Il trend – ha dichiarato Campbell – non può essere altro che al rialzo”
A quali vette possono arrivare i domini internet più ambiti? La transazione più costosa mai registrata per un dominio internet legato al vino negli Stati Uniti è legata alla cessione di wine.com, nel 1999, per la cifra di quasi 3 milioni di dollari.
Per chi non ha tanti soldi da investire, Winedomains elenca molti altri nomi attrattivi che si possono ancora acquistare per cifre modeste, come xxxwine.com valutato 499 dollari, più costosi winewanted.com, winescores.com e winetote.com valutati $ 2.999. Ed ancora più alte le quotazioni per wineshipper.com ($ 5.999) e winetips.com ($ 9.999).

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