Mondo Enoico
Ripensare la potatura, per allungare la vita del vigneto
Con la riduzione dei margini, nelle cantine si fanno i conti anche sulla durata dei vigneti. Attualizzare metodi del passato è la nuova parola d'ordine d'oggi. La chiave di tutto è la prevenzione delle malattie del legno, senza rinunciare alla qualità dell'uva e al giusto equilibrio vegeto-produttivo
27 gennaio 2017 | T N
Una "potatura intelligente" può assecondare la crescente esigenza di qualità dell'uva e assicurare la longevità delle vigne.
Il tema è stato affrontato da Wine Research Team-Wrt su iniziativa di Riccardo Cotarella, presidente dell’Unione Mondiale degli Enologi, in occasione di una lezione in aula e, poi, di una prova pratica sul campo presso l’azienda Falesco.
L'idea di puntare i fari metodologici della ricerca scientifica applicata direttamente sul vigneto, e non più solo in cantina, ha ricordato Cotarella, fa seguito all'obiettivo che Wrt si era dato in occasione del summit svoltosi a Villa Sandi, in piena zona Prosecco, nei mesi scorsi. Questi metodi ora sono attualizzati e ottimizzati in quanto studiati e congegnati "su misura" per i singoli vigneti, predisposti su misura in base alla densità dell'impianto che, negli ultimi 20/30 è raddoppiata se non triplicata.
Pertanto, come ha ricordato Cotarella, “la potatura deve dare maggior equilibrio alla pianta affinché quest’ultima sia meno soggetta alle malattie sia del legno che ai classici patogeni evitando così che il vigneto subisca stress. In questo modo si riesce a produrre uve più sane e di maggior qualità. Questo determina un aumento della durata della vita di un vigneto, della sua produttività e della sua qualità. Insomma, quasi una quadratura del cerchio, a lungo auspicata dai viticoltori”.
Sotto il profilo tecnico, il vertice promosso da Wrt, ha messo in evidenza che la potatura è responsabile, ma non da sola, della longevità del vigneto e allo stesso tempo della qualità della produzione. Nel corso del meeting tecnico a Castiglione in Teverina sono state fatte dimostrazioni in campo su vigneti a cordone speronato e guoyt spiegando ai presenti quanto sia fondamentale adattare la propria visione al tipo di allevamento.
"Riuscire ad allungare la vita dei nostri vigneti è fondamentale - ha concluso Cotarella - per due motivi: aumentare sempre più la qualità dei nostri vini già leader mondiali e dare una sempre miglior sostenibilità economica alle aziende. Un approccio scientifico anche in una pratica antica come la potatura".
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