Mondo Enoico

LA VENDEMMIA 2005 NEL BRESCIANO

Un resoconto a firma di Marco Rossi

29 ottobre 2005 | Marco Rossi

La stagione 2005 è stata molto interessante e potenzialmente assai qualitativa fino ad inizio del mese di agosto, sia in termini di accumulo termico, che di ore di luce utili alla fotosintesi e quindi indispensabili per la crescita della pianta, che per le condizioni climatiche non favorevoli allo sviluppo delle avversità della vite.

Purtroppo i mesi di agosto e settembre non sono stati certo favorevoli alla maturazione dell’uva, in quanto si sono susseguite abbondanti giornate piovose e nuvolose.

Le uve precoci hanno comunque completato agevolmente la maturazione, tanto che nelle Cantine di Franciacorta i cui vigneti non sono stati colpiti dalla grandine, si stanno ottenendo ottimi Franciacorta DOCG.

Le uve a maturazione intermedia hanno continuato la maturazione “vivendo di rendita” sulla scorta di quanto di positivo si era verificato nella prima parte dell’estate ed hanno raggiunto livelli di maturità soddisfacenti, anche se solo le Aziende più attente alla gestione agronomica dei vigneti possono vantare di aver ottenuto uve veramente interessanti.

Per le uve a maturazione tardiva, come ad esempio i Cabernet ed i Lugana, zona quest’ultima dove peraltro ha anche grandinato a metà agosto danneggiando uva e, soprattutto, foglie che sarebbero servite a consentire buone maturazioni, la situazione si è presentata più eterogenea e mediamente più difficoltosa. In questi casi la grande differenza l’hanno fondamentalmente determinata due condizioni. Da un lato, il microclima ed il complesso della situazione ambientale di ogni sito, ossia ciò che i francesi definiscono terroir: ambienti favorevoli alla viticoltura hanno chiaramente manifestato tutta la loro vocazionalità permettendo alle uve di maturare bene anche in un anno difficile e, soprattutto, di rimanere sane più a lungo in attesa di completare la maturazione. Dall’altro, l’abilità dei viticoltori che, con una saggia gestione agronomica e fitosanitaria dei vigneti, hanno predisposto le loro uve ad una minore suscettibilità alle malattie, che ha permesso di lasciare le uve in pianta a sufficienza per maturare al meglio.

Una citazione specifica meritano le uve di Valcamonica, decisamente interessanti sia dal punto di vista sanitario che qualitativo, laddove i viticoltori sono intervenuti con decisione secondo i suggerimenti del Servizio di Consulenza del Centro Provinciale Vitivinicolo

Di fatto, l’anno 2005 vede una tendenza a raccolte anticipate rispetto ad esempio all’anno 2004, non tanto per il livello zuccherino raggiunto, quanto per la salvaguardia della sanità delle uve.

Complessivamente, l’annata 2005 sarà caratterizzata da gradazioni medie o medio basse, ma questo non significa che non si otterranno vini eleganti e complessi.

Il grafico illustra il confronto tra gli andamenti delle maturazioni nelle ultime annate: si noti come il 2005 si caratterizzi per un ottimo avvio di maturazione, ma poi perda nel tempo il vantaggio accumulato rispetto, ad esempio al 2004.

Non viene riportata l’annata 2002 poiché i dati complessivi per la Provincia di Brescia sono stati alterati dalla forte grandinata sul Lago di Garda.

Il Centro Provinciale Vitivinicolo e l’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Brescia stanno perseguendo una strategia per incrementare sia la qualità che l’immagine complessiva dell’intero comparto vitivinicolo con adeguate azioni di monitoraggio ed adeguati interventi per promuovere il vino bresciano ed il suo territorio.

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