Legislazione

Credito d’imposta Industria 4.0 per i frantoi fino al 31 marzo 2026

Credito d’imposta Industria 4.0 per i frantoi fino al 31 marzo 2026

Gli investimenti effettuati dai frantoi oleari possono rientrare pienamente nell’ambito del credito d’imposta Industria 4.0, qualora riguardino macchinari e impianti dotati di sistemi di automazione, controllo digitale e interconnessione ai sistemi informativi aziendali

18 febbraio 2026 | 10:00 | C. S.

Ecco un aggiornamento operativo in materia di credito d’imposta per investimenti in beni materiali Industria 4.0, con particolare riferimento alla recente proroga dei termini al 31 marzo 2026 e alle possibilità di cumulabilità con il contributo PNRR per l’ammodernamento dei frantoi oleari.

Queste misure interessano pienamente anche le imprese frantoio, senza alcuna distinzione settoriale, purché siano stati effettuati investimenti in beni che presentino le caratteristiche tecniche previste dalla normativa Industria 4.0 (macchinari interconnessi, sistemi digitali di controllo, automazione, tracciabilità, software di gestione e monitoraggio dei processi produttivi).

Proroga del termine per la comunicazione di completamento – Nuova scadenza 31 marzo 2026

Con Decreto MIMIT del 28 gennaio 2026 è stato prorogato il termine per l’invio della comunicazione di completamento degli investimenti Transizione 4.0 (dal 31 gennaio al 31 marzo 2026) effettuati entro il 31 dicembre 2025.
La comunicazione finale deve essere trasmessa tramite il portale GSE – sezione “Transizione 4.0” ed è obbligatoria per poter utilizzare il credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 (codice tributo 7077).

La proroga riguarda:

le imprese che hanno già inviato la comunicazione preventiva e ottenuto la prenotazione delle risorse, ma non hanno ancora trasmesso la comunicazione di completamento;
le imprese che hanno ricevuto una nuova assegnazione di risorse a seguito di rifinanziamenti o scorrimenti di graduatoria, fermo restando l’obbligo di inviare prima la comunicazione di conferma entro 30 giorni dall’avviso del GSE.
La mancata trasmissione della comunicazione finale entro il 31 marzo 2026 comporta la perdita del diritto al credito d’imposta, anche se l’investimento è stato regolarmente realizzato e documentato.
 
Applicabilità del credito Industria 4.0 ai frantoi oleari

Gli investimenti effettuati dai frantoi oleari possono rientrare pienamente nell’ambito del credito d’imposta Industria 4.0, qualora riguardino macchinari e impianti dotati di sistemi di automazione, controllo digitale e interconnessione ai sistemi informativi aziendali.

Rientrano tipicamente in tale ambito, a titolo esemplificativo, le linee di lavorazione automatizzate, i decanter e le gramole con controllo digitale dei parametri di processo, i sistemi di monitoraggio in tempo reale delle fasi produttive, gli impianti dotati di sensoristica IoT, nonché i software per la gestione della produzione, della tracciabilità e del controllo qualità.

Per poter beneficiare del credito d’imposta è indispensabile che i beni siano tecnicamente conformi ai requisiti 4.0 e correttamente interconnessi, con idonea documentazione tecnica e perizia asseverata ove richiesta.

PNRR Ammodernamento Frantoi e Credito d’imposta Industria 4.0: cumulabilità possibile, ma solo a precise condizioni

La cumulabilità tra il contributo PNRR per l’ammodernamento dei frantoi oleari e il credito d’imposta Industria 4.0 è ammessa, ma non è automatica e deve rispettare il divieto di doppio finanziamento.

In particolare, la stessa spesa non può essere agevolata due volte e l’ammontare complessivo degli aiuti pubblici non può superare il 100% del costo dell’investimento. Il credito d’imposta 4.0 può quindi essere applicato solo sulla quota di investimento rimasta a carico dell’impresa, al netto del contributo PNRR.

È inoltre necessario verificare che i beni oggetto di incentivo rispettino i requisiti tecnici Industria 4.0, poiché molti interventi di ammodernamento riguardano macchinari tradizionali non interconnessi e quindi non agevolabili.
Si raccomanda pertanto alle imprese di effettuare una verifica tecnica e fiscale preventiva, per evitare contestazioni, recuperi di contributi o sanzioni.

Webinar operativo e di aggiornamento: mercoledì 25 febbraio, ore 16:00

Tenuto conto della complessità della materia e delle scadenze imminenti, l’Associazione organizza un incontro tecnico di approfondimento in collaborazione con la società Nextfuture, nostro socio sostenitore.
Il webinar ha l’obiettivo di guidare le imprese associate nella gestione pratica delle procedure sopra descritte. In questa importante sessione di formazione interverranno il dott. Emilio Fusaro Romagnino e il dott. Vincenzo Silvestri, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Commerciale della Società di Consulenza Neskey, i quali forniranno il supporto necessario per comprendere il tema e le procedure operative da porre in essere per:
Verificare la propria posizione sul portale GSE e lo stato delle comunicazioni;
Fornire indicazioni per l’iter di trasmissione della comunicazione finale entro la scadenza del 31 marzo 2026, evitando la perdita del beneficio;
Analizzare i presupposti di cumulabilità con il Bando PNRR, o altri investimenti già finanziati, al fine di scongiurare rischi fiscali e sanzioni.
La partecipazione è fondamentale per mettere in sicurezza crediti d’imposta di importo significativo ed evitare soluzioni improvvisate in una fase normativa così delicata.

Fonte: FOA Italia

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