Legislazione
Nature credit: un nuovo strumento per investire nella biodiversità
L'Unione Europea ha lanciato un sistema di crediti per promuovere azioni positive verso la natura un’opportunità anche per l'agricoltura. L'investimento può essere fatto da un'azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino nei confronti di un'azione positiva per la natura
17 febbraio 2026 | 15:00 | Marcello Ortenzi
La Commissione Europea ha sentito l’esigenza di incentivare investimenti privati in iniziative concrete per favorire la natura, con una Roadmap il 7 luglio 2025. Il meccanismo che è stato creato al fine di riconoscere e premiare chi si impegna attivamente per tutelare gli ecosistemi, con idonei fondi economici. Sono ora disponibili i Nature credit, impiegabili per favorire la sopravvivenza nostra e come fondamento importante per un'economia competitiva e resiliente. L'investimento può essere fatto da un'azienda, un istituto finanziario, un ente pubblico o un cittadino nei confronti di un'azione positiva per la natura. Il beneficio che si ottiene riguarderà sia la salvaguardia dell'ambiente, sia il miglioramento della reputazione e maggiore accettabilità sociale dell'azienda. Con questi crediti si cerca di ridurre i rischi legati al deterioramento ambientale, quali l’erosione, siccità, calo della produttività, perdita degli impollinatori, inondazioni, eccetera. Inoltre, investire nella natura riduce il rischio per chi concede prestiti ad aziende esposte a questi fattori.
I Nature credit saranno complementari ai fondi pubblici per la biodiversità, che l'Ue si è impegnata a rafforzare, destinando il 10% del bilancio entro il 2026-2027 e raddoppiando la spesa esterna a 7 miliardi di euro.
Si è già elaborato un progetto in linea con la visione di apportare benefici ecosistemici reali, denominato PollinAction. Una startup di Trento ha sviluppato un sistema innovativo per monitorare, proteggere e valorizzare la biodiversità agricola, rimettendo l'impollinazione al centro della transizione ecologica. Il PollinAction, cofinanziato dai fondi europei della Provincia Autonoma di Trento, integra intelligenza artificiale, sensoristica di precisione e approcci sostenibili, con l'obiettivo di migliorare la produttività delle colture e rigenerare la biodiversità. Le aziende agricole possono partecipare al progetto compilando un questionario che serve sia a raccogliere dati sulle pratiche in atto relative all'impollinazione, sia a selezionare aziende disponibili a partecipare a una sperimentazione gratuita di monitoraggio in campo degli insetti impollinatori. Con questi Nature credit le aziende agricole hanno nuove prospettive, offrendo incentivi concreti a chi tutela la biodiversità e contribuisce attivamente al ripristino degli ecosistemi. Si tratta di potenziali nuove forme di reddito per gli agricoltori, capaci di trasformare le buone pratiche ambientali in valore economico.
Il funzionamento è avviato da un organismo certificatore indipendente che valuta il progetto, le modalità di attuazione e gli impatti previsti. Se il progetto rispetta i criteri di certificazione della biodiversità, viene rilasciato un certificato al quale possono essere associati uno o più Nature credit. Questi crediti possono poi essere venduti a imprese, enti pubblici o cittadini che vogliono raggiungere obiettivi ambientali, compensare impatti o rafforzare la propria strategia. I proventi derivanti dalla vendita tornano nelle mani di chi ha realizzato l'intervento, alimentando nuovi investimenti nella tutela della natura. Con tale sistema i Nature credit possono diventare uno strumento efficace per affrontare la crisi climatica e naturale e promuovere un'economia agricola più resiliente e competitiva. Il progetto PollinAction, grazie al suo sistema di monitoraggio, rappresenta un potenziale strumento abilitante per future iniziative legate ai nature credit generando valore ambientale e opportunità economiche per le aziende agricole coinvolte.
Potrebbero interessarti
Legislazione
Un marchio nazionale per i pubblici esercizi che utilizzano prodotti agroalimentari italiani di qualità
Un disegno di legge a firma di diversi parlamentari di Fratelli d'Italia vorrebbe un rafforzamento della politica agraria di qualità e anche la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali
06 agosto 2026 | 13:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Olio di oliva vergine, stretta sugli assaggiatori: ecco le nuove regole per restare nell’Elenco Nazionale
Il decreto firmato dal Ministro Lollobrigida modifica l’art. 4 del DM 7 ottobre 2021, introducendo obblighi più rigorosi per la permanenza nell’elenco e una procedura di reiscrizione per chi è stato cancellato. Novità anche sui tempi di aggiornamento delle liste
23 luglio 2026 | 18:15
Legislazione
Rischi catastrofali in agricoltura: i professionisti non sono tutti uguali, nasce una nuova figura
A fronte dell'obbligo di assicurazione catastrofale, emerge la necessità di avere dei professionisti che possano effettuare le stime dei danni catastrofali derivanti da eventi naturali e da calamità naturali: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni
08 giugno 2026 | 15:00 | Roberto Accossu
Legislazione
Proteggere le Terre Rurali d'Italia
Il disegno di legge istituisce il Fondo nazionale Terre rurali d'Italia, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane
05 giugno 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi
Legislazione
Packaging e sostenibilità: nuovi obblighi su PFAS e riciclabilità
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) impone alle aziende requisiti tecnici e documentali senza precedenti. Entro agosto 2026 ogni tipologia di confezione dovrà avere una propria autodichiarazione di conformità
04 giugno 2026 | 09:00
Legislazione
Prelazione agraria, il confinante resta escluso anche se l’affitto sta per scadere
La presenza di un affittuario coltivatore diretto al momento del preliminare blocca il diritto del proprietario confinante, anche quando il contratto agrario è vicino alla cessazione
21 maggio 2026 | 11:00