Legislazione
Anche studenti e pensionati per la vendemmia 2008. Sarà sufficiente un voucher
Con l’applicazione integrale della legge Biagi anche in agricoltura, semplificazioni burocratiche e amministrative per le aziende agricole, anche se in via sperimentale
08 marzo 2008 | R. T.
Eâ ormai imminente lâemanazione da parte del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, del decreto attuativo delle norme contenute nella legge Biagi, che consentono alle aziende agricole di usufruire di prestazioni occasionali di tipo accessorio da parte di studenti e pensionati per la vendemmia 2008.
Grazie a tale decreto, già dalla prossima estate, sarà possibile per le aziende agricole utilizzare studenti e pensionati per lâesecuzione della vendemmia senza instaurare un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato, con tutte le complicazioni connesse, ma utilizzando il cosiddetto voucher, ossia un buono orario prepagato del valore di 10 euro, che comprende anche il costo dellâassicurazione obbligatoria.
In tal modo si semplificano al massimo gli adempimenti amministrativi in capo alle aziende, le quali debbono solo registrarsi una tantum, acquistare i buoni e consegnarli ai prestatori di lavoro.
La sperimentazione dovrebbe avvenire su tutto il territorio nazionale e dovrebbe riguardare tutte le aziende agricole, a prescindere dalle loro dimensioni o forme di conduzione.
âà opportuno intanto partire â commenta Confagricoltura â sperimentando il voucher per la vendemmia 2008, salvo poi cominciare a ragionare per un suo più ampio e razionale utilizzo, magari a partire da altre tipologie di raccolte.â
à bene precisare che lâistituto del voucher, a parere di Confagricoltura, non comporterà alcuna destrutturazione del mercato del lavoro agricolo, in quanto riguarda limitate attività (per ora solo la vendemmia) e si rivolge a soggetti che non sono lavoratori agricoli professionali (studenti e pensionati).
Al contrario, questo istituto favorirà lâemersione di rapporti che oggi, in un numero non trascurabile di casi, si svolgono purtroppo in modo non regolare.
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