Legislazione

Ora il decreto mille proroghe è legge

Anche il Senato ha approvato il testo che contiene molti provvedimenti dedicati all’agricoltura. Slitta il termine di denuncia al catasto dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità

01 marzo 2008 | Ernesto Vania

Anche l’aula di palazzo Madama ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto 248/2007, meglio noto come mille-proroghe, nella versione licenziata da Montecitorio.

I provvedimento contiene un capitolo dedicato all’agricoltura.

In particolare è stato posticipato al 30 novembre 2008 il termine già fissato dal dl 262/2006 (convertito dalla legge n. 286/2006) sulla denuncia al catasto dei fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità.

E’ stata poi prevista la conferma fino al 31 dicembre 2008 dei contributi in conto capitale già erogati a favore del comune di Sanremo per la gestione del mercato dei fiori.

E’ stata stabilita la trasformazione del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, insediatosi al ministero della Salute il 19 febbraio scorso, in “Autorità nazionale per la sicurezza alimentare”. Autorità che con decorrenza retroattiva dal 15 gennaio 2008, viene a sua volta trasformata in Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, sempre sottoposta alla vigilanza del Ministero della Salute, ma con sede a Foggia anziché a Roma. Per garantire il funzionamento della nuova Agenzia sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per il 2008 e per il 2009.

Stabilito il rinvio dal 31 dicembre 2007 al 31 dicembre 2008 del termine per la chiusura delle liquidazioni coatte amministrative dei consorzi agrari e del termine per l’adeguamento degli statuti di quelli risanati.

Spostata al 31 dicembre 2008 anche la chiusura dell’operatività del Fondo per la meccanizzazione in agricoltura e la scadenza dell’esercizio dei compiti del Commissario straordinario per le emergenze zootecniche, che avrebbe dovuto chiudersi a fine 2007.

Aperta inoltre una finestra di 60 giorni a partire dal primo gennaio per i soci delle cooperative agricole che non hanno presentato in tempo domanda per accedere alle garanzie pubbliche previste a favore delle coop, come previsto dall’articolo 1, comma 1-bis della legge 19 luglio 1993 n. 237.

Sempre nell’ambito degli interventi per il settore primario, il decreto stabilisce il rinvio al 30 aprile 2008 del termine per la definizione del piano di rientro dai debiti dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e della trasformazione fondiaria in Puglia, che dovrà tener conto anche delle rideterminazioni delle tariffe da applicare alle forniture idriche delle regioni Puglia e Basilicata.

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