Legislazione

Via libera al piano rigenerazione Xylella e ai fondi per l'enoturismo

Via libera al piano rigenerazione Xylella e ai fondi per l'enoturismo

Indennizzi anche le operazioni di distruzione delle piante affette da Xylella e fondi per recuperare le antiche tradizioni enoiche tramite l'impiego di moderni sistemi digitali

09 giugno 2022 | C. S.

È stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni su importanti provvedimentiin materia di agricoltura per il sostegno e allo sviluppo delle filiere agricole, con il via libera a una serie di modifiche relative al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia e alle modalità per l'assegnazione dei contributi a favore dei produttori di vino DOP, IGP e biologico.

In dettaglio, sono state apportate importanti modifiche al Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia che puntano ad ampliare il raggio di azione per il contrasto dei vettori della Xylella fastidiosa e a includere negli indennizzi anche le operazioni di distruzione delle piante.

È stato inoltre dato il via libera allo schema di decreto, di concerto con il Ministero del Turismo, relativo a criteri e modalità per l'assegnazione di contributi a favore dei produttori di vino DOP, IGP e biologico che esercitano anche attività agrituristica e enoturistica, per favorire la promozione dei territori, anche in chiave turistica, e recuperare le antiche tradizioni legate alla cultura enogastronomica del Paese tramite l'impiego di moderni sistemi digitali.

Nel corso della Conferenza Stato-Regioni è stato illustrato il criterio di riparto regionale dei fondi disponibili per le infrastrutture irrigue, complementare a quello già assegnato con il provvedimento della Missione 2 Componente 4 (M2C4) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), denominato "Investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche". L'assegnazione dei fondi terrà in considerazione un indicatore composito che considera diversi elementi combinati tra loro basati sul fabbisogno finanziario per la realizzazione delle opere (regionale e nazionale) e sul contributo già ricevuto a livello regionale dagli investimenti del PNRR.

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