Legislazione

Firmato il decreto per la tutela e valorizzazione della viticoltura eroica

Stabiliti i principi ed i requisiti della viticoltura eroica, grazie ad un Decreto attuativo che potrà dare ancora più forza ad un segmento della viticoltura italiana ed internazionale sempre più importante

02 luglio 2020 | C. S.

La viticoltura eroica ha finalmente il suo Decreto attuativo. Più tutela e valorizzazione per un segmento vitivinicolo che dalle Alpi a Pantelleria, rappresenta elevata qualità, biodiversità ed un patrimonio paesaggistico ed ambientale di inestimabile valore. Grande soddisfazione del Cervim per il Decreto firmato dalla Ministra alle Politiche agricole Teresa Bellanova, di concerto con i Ministri Dario Franceschini (Beni culturali) e Sergio Costa (Ambiente), interamente dedicato alla viticoltura eroica, che rende concreto un risultato atteso da tempo, in seguito all’articolo 7 comma 3 del Testo Unico del Vino dove la vite e i territori viticoli vengono considerati patrimonio culturale. Adesso i soggetti interessati possono presentare alle Regioni di competenza le domande per il riconoscimento dei vigneti eroici.

Un decreto che si concretizza grazie al lavoro svolto dal Cervim e che riporta la definizione di viticoltura eroica e le caratteristiche elaborate ed utilizzate dal Cervim stesso.
 
Piena soddisfazione per il presidente Cervim Roberto Gaudio, che ha lavorato negli anni per questo importante risultato, prima alla Legge 12 dicembre 2016, n. 238 “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino” e poi al Decreto, prima non attuativo, fino alla firma di oggi dei tre ministri. "E’ un giorno storico per tutta la viticoltura eroica – commenta Gaudio -. Da oggi sono stabiliti quelli che sono i principi ed i requisiti della viticoltura eroica, grazie ad un Decreto attuativo che potrà dare ancora più forza ad un segmento della viticoltura italiana ed internazionale sempre più importante in termini di appeal e di gradimento dei consumatori, esperti e winelover, e soprattutto per l’importante ruolo che ricopre dal punto di vista paesaggistico ed ambientale. Confidiamo anche che vengano stanziate adeguate risorse per dare forza ed applicazione a questo Decreto, che dovrebbero essere indirizzate proprio al ripristino, al recupero, alla manutenzione e alla salvaguardia dei vigneti eroici che utilizzano perlopiù vitigni autoctoni".

Nei cinque articoli del Decreto la norma, accanto alla definizione, affronta e definisce i criteri per l'individuazione dei vigneti storici ed eroici, e quelli per la definizione delle tipologie degli interventi. Ad esempio, fatte salve le aree già individuate dai piani paesaggistici regionali, i vigneti eroici devono possedere almeno un requisito tra: pendenza del terreno superiore al 30%; altitudine media superiore a 500 metri sopra il livello del mare, esclusi quelli situati su un altopiano; sistemazione degli impianti su terrazze e gradoni; viticoltura delle piccole isole. Per quanto riguarda i vigneti storici, sono individuati o dall'utilizzo di forme di coltivazione tradizionali legate al luogo di produzione, o per la presenza di "sistemazioni idrauliche-agrarie storiche o di particolare pregio paesaggistico". Sono altresì considerati storici i vigneti dei paesaggi iscritti nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, purché la viticultura costituisca la ragione dell'iscrizione e il vigneto costituisca la ragione principale che ne ha giustificato l'inserimento; quelli che afferiscono a territori che hanno ottenuto il riconoscimento di eccezionale valore universale dall'Unesco e il criterio di iscrizione nella lista è dovuto esclusivamente o in modo complementare alla viticoltura; quelli che ricadono in aree tutelate dalle leggi regionali o individuate dai piani paesaggistici per la tutela di specifici territori vitivinicoli.

"Siamo molto soddisfatti - afferma il Presidente Uncem Marco Bussone, insieme con il Sindaco di Pomaretto Danilo Breusa, che maggiormente ha spinto con Uncem sul Governo per l'approvazione del Decreto - e ringraziamo la Ministra Bellanova e i Ministri Franceschini, Costa e Boccia. I Comuni sul fronte della viticoltura eroica stanno facendo interventi importantissimi per strappare pezzi di versanti all'abbandono, realizzare terrazzamenti, impiantare antiche cultivar di viti. Un'azione preziosa quella di tanti vignaioli, anche nuove generazioni, giovani che ci credono, che spostano sui versanti produzioni ad altissimo valore aggiunto. Vanno sostenuti". Come affermano i vertici del Mipaaf, potranno contare anche su specifiche risorse e interventi finalizzati alla valorizzazione e promozione delle produzioni da viticoltura eroica o storica anche attraverso l'utilizzo di un marchio nazionale, che verrà definito con un successivo provvedimento ministeriale. "C'è sui territori - aggiunge Bussone - una ricchezza straordinaria. Un patrimonio agricolo culturale fortissimo. Il nuovo decreto pone questo patrimonio quale unico nel mondo, decisivo. Ora servono investimenti delle Regioni sui terrazzamenti, come ha già fatto Regione Lombardia, e uno specifico fondo nazionale, che il Mipaaf ha promesso e confidiamo venga attivato presto. I cambiamenti climatici spingono più in alto la quota della vite e su questo punto dobbiamo agire con il sistema istituzionale a vantaggio di paesaggio, economia dei territori, risorse locali, imprenditori illuminati".

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