Legislazione

I menu dei ristoranti devono indicare l’utilizzo di prodotti surgelati non indicati come tali

18 luglio 2017 | C S

Non solo violazioni amministrative e il rischio di portarsi dietro una cattiva “fama”, per quei ristoratori titolari di ristoranti, trattorie e esercizi di somministrazione di cibi, che inseriscono nel menù prodotti surgelati, senza indicarli come tali. Per questa categoria di “furbetti”, si prospettano tempi duri, perché si rischia addirittura una condanna penale in quanto è configurabile il reato previsto dall’articolo 515 Codice penale, almeno nell’ipotesi del tentativo, sol perché si è omessa l’indicazione nel menù dei cibi, indipendentemente dall’inizio di una contrattazione con il singolo avventore o cliente. A confermare tale dura presa di posizione giurisprudenziale, la Corte di Cassazione che con la sentenza 34783/17, depositata in data odierna, ha dichiarato inammissibile il ricorso del titolare di un noto ristorante milanese condannato sia dal Tribunale di Milano, che dalla Corte di appello del capoluogo lombardo, a pagare 200 euro di multa perché, a seguito di alcuni controlli, risultava che sui menù non erano indicati i prodotti surgelati che, al contrario, venivano usati nelle proprie cucine. I giudici della terza sezione penale della Suprema Corte, ritengono valide le motivazioni del giudice di secondo grado: «La Corte d'appello ha fatto corretta applicazione dei più recenti e consolidati arresti secondo cui al fini della configurazione del reato di frode in commercio non è necessaria la concreta contrattazione con un avventore, essendo integrato il reato, nella forma tentata, in presenza di detenzione all'interno di un esercizio per la ristorazione di alimenti surgelati destinati alla somministrazione, senza che nella lista delle vivande sia indicata tale qualità in assenza, oltretutto, di alimenti freschi essendo congelata la totalità delle provviste. Il contrasto interpretativo in ordine alla configurabilità dei tentativo di frode in commercio, peraltro risalente nel tempo (cfr. per la tesi opposta Sez. 3, n. 37569 del 25/09/2002, P.M. in proc. Silvestro, Rv 222556), risulta definitivamente superato dalla giurisprudenza più recente, ma ormai consolidata, di questa Suprema Corte, secondo la quale “anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menu, nelle cucina di un ristorante, configura il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore” (Sez. 3, n. 899 del 20/11/2015 Bordonaro, Rv. 265811; Sez. 3, n. 5474 del 05/12/2013, Prete, Rv. 259149; Sez. 3, n. 44643 del 02/10/2013, Pellegrini e altri Rv. 257624; Sez. 3, n. 6885 del 18/11/2008, Chen, Rv. 242736; Sez. 3, n. 24190 del 24/05/2005 Baia, Rv. 231946)»

Potrebbero interessarti

Legislazione

Prezzi minimi per i contratti di vendita dei prodotti agroalimentari basati sui costi di produzione

L'obiettivo della proposta di legge, approvata alla Camera e attualmente al Senato, vuole tutelare la redditività delle imprese agricole, prevedendo criteri che stabiliscano chiaramente quali siano i fattori che concorrono alla formazione del prezzo

09 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi

Legislazione

La Corte UE respinge la richiesta polacca: via libera all'accordo commerciale UE-Mercosur

Per i giudici europei, la Polonia, che ha proposto il ricorso, non ha dimostrato l'esistenza di un danno grave e irreparabile per gli agricoltori europei. Resta l'applicazione provvisoria dell'intesa commerciale UE-Mercosur

30 settembre 2026 | 13:00

Legislazione

Greenwashing, da oggi cambiano le regole: stop ai claim ambientali senza prove

Dal 27 settembre entra in applicazione in Italia il nuovo regime introdotto dal D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva europea 2024/825. Non basta più definirsi “green”, “sostenibili” o “climate friendly”: le dichiarazioni dovranno essere specifiche, verificabili e non fuorvianti

28 settembre 2026 | 10:00

Legislazione

Un marchio nazionale per i pubblici esercizi che utilizzano prodotti agroalimentari italiani di qualità

Un disegno di legge a firma di diversi parlamentari di Fratelli d'Italia vorrebbe un rafforzamento della politica agraria di qualità e anche la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali 

06 agosto 2026 | 13:00 | Marcello Ortenzi

Legislazione

Olio di oliva vergine, stretta sugli assaggiatori: ecco le nuove regole per restare nell’Elenco Nazionale

Il decreto firmato dal Ministro Lollobrigida modifica l’art. 4 del DM 7 ottobre 2021, introducendo obblighi più rigorosi per la permanenza nell’elenco e una procedura di reiscrizione per chi è stato cancellato. Novità anche sui tempi di aggiornamento delle liste

23 luglio 2026 | 18:15

Legislazione

Rischi catastrofali in agricoltura: i professionisti non sono tutti uguali, nasce una nuova figura

A fronte dell'obbligo di assicurazione catastrofale, emerge la necessità di avere dei professionisti che possano effettuare le stime dei danni catastrofali derivanti da eventi naturali e da calamità naturali: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni

08 giugno 2026 | 15:00 | Roberto Accossu