Legislazione
Abolita la seconda rata Imu per l'agricoltura. Ma la Iuc colpirà dal 2014
Esenzione totale per fabbricati rurali e terreni agricoli ma solo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali
28 novembre 2013 | R. T.
Il governo abolisce la seconda rata dell'IMU 2013 sull'abitazione principale ad eccezione degli immobili classificati nelle categorie A/1, A/8, A/9.
Per quanto riguarda l'IMU agricola per i fabbricati rurali e per gli imprenditori agricoli professionali relativamente ai terreni è prevista l’esenzione totale dal pagamento della seconda rata.
Lo Stato rinuncia così a un gettito previsto di circa 2.150 mln.
Il mancato gettito viene compensato tramite acconti e aumenti d'imposta a carico del settore finanziario e assicurativo.
In dettaglio, la copertura del provvedimento è così composta:
Per 1,5 mld circa: aumento al 130% dell'acconto IRES e IRAP dovuto per l'anno d'imposta 2013 dalle società del settore finanziario e assicurativo. Per questi stessi soggetti l'aliquota IRES viene elevata per il solo anno d'imposta 2013 al 36%.
Per 650 mln circa: anticipo a carico degli intermediari finanziari sulle ritenute relative al risparmio amministrato (conto titoli).
Per quanto riguarda la nuova tassa sugli immobili, la Iuc, che comprenderà Imu, Tasi e Tares dal 2014, in base al testo licenziato dal Senato, dovrebbe colpire l'agricoltura solo per le due componenti di servizio.
La nuova tassa è infatti composta da una parte patrimoniale (Imu) e da due tasse di servizio (Tasi e Tares) rispettivamente su servizi indivisibili e rifiuti.
Con la IUC (Imposta unica comunale), la componente patrimoniale del tributo unico è corrisposta dai proprietari a qualsiasi titolo nella misura massima dell'8,1 per mille per anno, ma non è dovuta per le prime case e per i terreni agricoli e fabbricati rurali. Il pagamento della Iuc dovrebbe avvenire in tre rate entro il giorno 16 dei mesi di aprile, agosto e dicembre.
Un ulteriore 1,5 per mille è dovuto da tutti gli utilizzatori, a qualsiasi titolo, degli immobili; nel caso gli utilizzatori fossero anche i proprietari dovrebbero corrispondere un ulteriore 1 per mille. L'aliquota dell'1 per mille, così come quella dell'8,1 per mille, non è dovuta per prime case, dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali.
L’annuncio dell’esenzione della seconda rata dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni gestiti da coltivatori diretti o Imprenditori agricoli professionali (Iap), è un scelta coerente con gli impegni assunti che riconosce giustamente il ruolo ambientale, sociale e culturale della nostra agricoltura. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il provvedimento approvato nel consiglio dei Ministri che pone fine all’unico caso di doppia imposizione fiscale sui fabbricati rurali. E’ stato mantenuto - ha sottolineato Moncalvo - l’ impegno assunto dal Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo nel patto per l’agricoltura sottoscritto davanti ai 15mila agricoltori presenti all’Assemblea della Coldiretti lo scorso luglio. Una decisione che - ha concluso Moncalvo - ci auguriamo significhi finalmente il riconoscimento da parte delle Istituzioni dell’importanza che ha l’agricoltura per una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese con la produzione di quei beni comuni che il mercato non remunera, dalla tutela del paesaggio alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, dalla sicurezza alimentare alla promozione dell’immagine del Made in Italy nel mondo.
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