L'arca olearia

Raccolta meccanica delle olive, croce e delizia

I costi di produzione in campo sicuramente scendono ma al frantoio possono iniziare i guai. Con la diffusione degli scuotitori aumenterà la spesa per la molitura?

07 novembre 2009 | Alberto Grimelli

Gli scuotitori e gli altri sistemi per la raccolta meccanica delle olive hanno l’indubbio vantaggio di ridurre drasticamente i costi, che possono calare sensibilmente, tanto da recuperare margini di redditività per le aziende olivicole.

Con le quotazioni dell’extra vergine così basse occorre ridurre le spese e la raccolta meccanica, magari affidandosi a contoterzisti, rappresenta una soluzione pratica ed economica.

I veri problemi però sorgono al frantoio.
Le olive che vengono portate infatti solo in rari casi vengono mondate dai rami e dai rappi che, naturalmente, cascano sui teli insieme con le olive. Sarebbe antieconomico agire in tale senso, meglio portare qualche chilogrammo di foglie e rami piuttosto che dedicare ore a deramifogliare quintali di raccolto. L’efficienza di un cantiere di raccolta meccanica è d’altronde tale che, per le quantità raccolte, occorrerebbe molta manodopera per la vagliatura.

Arrivate al frantoi però queste olive presentano, al frantoiano, una serie di problematiche:
- intasamento delle bocchette di prelievo delle olive dalla tramoggia
- difficile pulizia anche da parte di macchinari dedicati (deramifogliatori)
- intasamento della macchina lavatrice
- passaggio di un eccesso di foglie, rappi e piccole ramaglie ai frangitori
- maggiore usura di organi delicati come il decanter e i separatori
Tutto questo senza contare, ovviamente, le energie e il tempo speso dal frantoiano, oltre che per eventuali manutenzioni straordinarie, anche per le regolazioni e i settagli dei macchinari.

In generale l’arrivo al frantoio di olive con un eccesso di rami e foglie porta a una riduzione dell’efficienza dell’impianto e della sua capacità lavorativa e al possibile aumento dei costi di manutenzione.

Col progressivo aumento dell’uso di scuotitori è probabile che si assisterà anche a un incremento dei costi di molitura, che si ripercuoterà inevitabilmente su tutti i clienti, a causa degli aumentati costi per i frantoiani.

Si tratta di una problematica ancora sottostimata ma che potrebbe rapidamente prendere piede e campo, magari anche stimolando i produttori di macchine a trovare soluzioni innovative ed efficaci.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Lavoro, salute e clima di chi lavora in olivicoltura

La siccità, il caldo estremo e una prevenzione che non arriva a tutti: una ricerca sull’olivicoltura di Jaén fotografa una condizione lavorativa a rischio psicosociale medio. Un quadro che interroga da vicino anche il Mediterraneo e l’Italia

11 luglio 2026 | 11:00

L'arca olearia

Intelligenza artificiale e satelliti per prevedere il raccolto dell'olivo

Uno studio dell’Università Politecnica di Madrid combina immagini satellitari, dati climatici e caratteristiche del suolo per stimare in anticipo la produzione di olive e olio, offrendo un nuovo strumento a supporto di agricoltori e cooperative

11 luglio 2026 | 10:00

L'arca olearia

Ecco come le alte temperature minacciano l'olivo, la qualità e quantità dell'olio

Temperature in aumento, qualità in calo. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, il peso secco delle olive diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. Ecco cosa possono fare gli olivicoltori per difendere le proprie produzioni

10 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Zeolite naturale contro la mosca delle olive: una barriera fisica per una difesa sostenibile

La crescente riduzione dei principi attivi chimici disponibili e lo sviluppo di resistenze rendono urgente la ricerca di soluzioni alternative contro la mosca delle olive. L'efficacia della zeolite è paragonabile a quella di un insetticida piretroide di riferimento, offrendo spunti concreti per una gestione eco-compatibile dell'oliveto

10 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Olivi e stress idrico: gestire il suolo e l'inerbimento per salvare qualità e produzione

La ricerca spagnola dimostra che la gestione del cotico erboso negli oliveti può fare la differenza. I dati parlano chiaro: le lavorazioni tradizionali aggravano gli effetti della carenza idrica, mentre la copertura vegetale spontanea, se ben gestita, protegge il suolo e migliora la produzione

10 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L'equilibrio tra risparmio idrico e produttività in un oliveto superintensivo

Uno studio su giovani piante di Arbosana ha valutato diverse strategie di irrigazione deficitaria, evidenziando come un deficit continuo moderato al 70% dell'evapotraspirazione possa rappresentare il giusto compromesso tra risparmio idrico e produttività sostenibile nel tempo

10 luglio 2026 | 13:00

new