L'arca olearia

Al via la Cambiale Frantoi Oleari

Al via la Cambiale Frantoi Oleari

Finanziamenti a tasso zero fino a 50 mila euro per i frantoi agricoli e fino a 300 mila euro per quelli agro-industriali. La misura prevede cinque anni di durata, con due di preammortamento. Domande dal 5 al 20 novembre 2026

28 ottobre 2026 | 16:15 | T N

ISMEA mette a disposizione 40 milioni di euro per sostenere la liquidità dei frantoi italiani. Il Consiglio di amministrazione dell'Istituto ha approvato il 28 ottobre 2026 la nuova Cambiale Frantoi Oleari, uno strumento finanziario pensato per aiutare le imprese della filiera olivicola-olearia a fronteggiare le tensioni di liquidità legate alla molitura delle olive, alla produzione di olio extravergine di oliva e all'accumulo delle scorte.

Il portale per la presentazione delle domande sarà operativo dalle ore 12 del 5 novembre alle ore 12 del 20 novembre 2026. La misura prevede due linee di intervento, rivolte rispettivamente ai frantoi agricoli e a quelli agro-industriali, mentre una terza linea è ancora in fase di definizione.

Requisiti di accesso: giacenze in aumento del 25%

Per accedere alle prime due linee di finanziamento, i frantoi devono aver registrato al 30 giugno 2026, rispetto alla stessa data del 2025, un incremento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine di oliva ottenuto dalla molitura effettuata direttamente nello stabilimento del richiedente.

Non concorrono al calcolo l'olio acquistato già trasformato, le partite detenute per conto terzi e quelle prive di un'adeguata tracciabilità produttiva. L'obiettivo è sostenere le imprese che, a fronte di una maggiore quantità di prodotto in magazzino, devono anticipare i costi di lavorazione e gestione senza aver ancora incassato i ricavi della vendita.

L'incremento delle scorte rappresenta quindi il principale criterio di accesso alle prime due linee. In fase di assegnazione delle risorse sarà data priorità alle imprese che presentano gli aumenti più consistenti delle giacenze ammissibili, fino all'esaurimento dei fondi disponibili.

Finanziamenti fino a 300 mila euro a tasso zero

Gli importi variano in funzione della tipologia di impresa. Per i frantoi agricoli il finanziamento è compreso tra 3.000 e 50.000 euro e non può superare il 50% dei ricavi risultanti dall'ultima dichiarazione IVA disponibile.

Per i frantoi agro-industriali il finanziamento può raggiungere 300.000 euro, sempre nel limite del 50% dei ricavi rilevanti ai fini della misura. Per questa seconda categoria sono richieste garanzie reali pari almeno al 120% dell'importo concesso, con la possibilità di utilizzare anche il pegno mobiliare non possessorio sulle giacenze.

Le condizioni finanziarie prevedono un prestito della durata complessiva di cinque anni, con due anni di preammortamento e tasso zero, grazie all'abbattimento degli interessi per l'intero periodo, nel rispetto dei limiti previsti dai regimi europei de minimis applicabili.

Terminato il preammortamento, il rimborso avverrà mediante 12 rate trimestrali costanti. L'importo concesso sarà erogato in un'unica soluzione sul conto corrente dell'impresa beneficiaria.

Una terza linea per i frantoi in difficoltà economica

Accanto agli interventi legati all'incremento delle giacenze, ISMEA sta definendo una terza linea destinata ai frantoi che, anche in assenza di scorte o di aumenti significativi delle stesse, si trovino in una situazione di difficoltà economica e finanziaria.

L'accesso sarà subordinato alla verifica della crisi sulla base di indicatori oggettivi, con particolare riferimento alla riduzione dei prezzi di vendita, all'andamento dei costi di produzione e alla contrazione dei margini economici. I requisiti e le modalità operative saranno stabiliti con successivi provvedimenti.

La nuova linea punta così ad ampliare la platea dei beneficiari, intervenendo non soltanto sui problemi di liquidità provocati dal prodotto invenduto, ma anche sulle difficoltà di redditività che possono compromettere l'equilibrio finanziario delle imprese.

Domande sul portale ISMEA

Le risorse saranno ripartite su base regionale, sulla base dei dati ufficiali ICQRF e SIAN. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale ISMEA, nella finestra temporale prevista dall'avviso.

L'istruttoria sarà svolta direttamente dall'Istituto. Per i frantoi agricoli è previsto un termine di 60 giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande, senza costi di istruttoria; per i frantoi agro-industriali il termine sale a 90 giorni.

Con una dotazione complessiva di 40 milioni di euro, la Cambiale Frantoi Oleari mira a fornire liquidità in una fase in cui la gestione delle scorte e la redditività della molitura possono mettere sotto pressione i bilanci aziendali. La misura intende consentire ai frantoi di affrontare i fabbisogni finanziari immediati senza essere costretti ad accelerare la vendita dell'olio a condizioni sfavorevoli, sostenendo la continuità operativa di un segmento essenziale della filiera olivicola italiana.

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