L'arca olearia
Trattamenti fogliari negli oliveti: innovazione e tecnologia per migliorare l’efficienza
Il Valenciano Rural Innovation Hub ha riunito agronomi, tecnici e aziende specializzate per approfondire il ruolo dei biostimolanti, della nutrizione fogliare e delle tecnologie di applicazione nella gestione degli oliveti
31 ottobre 2026 | 09:00 | C. S.
Migliorare l’efficacia dei trattamenti fogliari e ottimizzare l’impiego degli input agricoli attraverso l’innovazione agronomica e tecnologica. È stato questo il tema della giornata tecnica “Trattamenti fogliari nei coltivi legnosi: innovazione, efficacia e tecnologia”, organizzata dal Valenciano Rural Innovation Hub.
Biostimolanti, copertura e penetrazione fogliare
Uno dei principali temi affrontati ha riguardato il contributo dei biostimolanti al miglioramento delle applicazioni agricole. Bernabé Esperanza, responsabile dello sviluppo, e Víctor Baena, direttore di De Sangosse Ibérica, hanno approfondito il ruolo di queste formulazioni nel modificare il comportamento delle miscele e favorire l’efficacia dei trattamenti fitosanitari.
Copertura della superficie fogliare, adesione e penetrazione sono parametri determinanti per valutare la distribuzione e il comportamento dei prodotti applicati. La loro efficacia dipende anche dalle caratteristiche della formulazione, dalle condizioni ambientali e dalla corretta esecuzione del trattamento.
Una dimostrazione pratica ha permesso di osservare gli effetti della tensione superficiale e le differenze nella capacità delle miscele di distribuirsi sulla foglia. L’obiettivo è evidenziare come la scelta del coadiuvante, in funzione del prodotto e dello specifico impiego, possa contribuire a migliorare l’efficienza dell’applicazione.
L’utilizzo di questi formulati richiede tuttavia una valutazione tecnica caso per caso, nel rispetto delle indicazioni d’impiego e delle compatibilità previste, evitando di considerare l’aggiunta di un coadiuvante una soluzione automaticamente efficace per qualsiasi trattamento.
Nutrizione fogliare e difesa: strategie specifiche per l’olivo
La parte conclusiva della giornata è stata affidata a Paco Osuna, agronomo di BALAM Crops, che ha affrontato il tema della nutrizione fogliare e della protezione fitosanitaria.
Il punto centrale è la necessità di adattare le strategie alle caratteristiche della coltura e dell’impianto. Le esigenze di una specie caducifoglia, infatti, non coincidono necessariamente con quelle di una perennifoglia come l’olivo. Anche il sistema di allevamento, la densità di piantagione, lo sviluppo della chioma, l’obiettivo dell’intervento e la natura del prodotto influenzano la scelta delle modalità applicative.
Nell’olivicoltura, in particolare, la distribuzione della vegetazione e la conformazione della chioma possono condizionare la copertura delle superfici da trattare. La calibrazione delle attrezzature, il volume distribuito e le condizioni meteorologiche durante l’applicazione sono quindi elementi da considerare per migliorare l’efficienza operativa e limitare le dispersioni.
La nutrizione fogliare può integrare la gestione nutrizionale dell’oliveto quando le condizioni agronomiche lo richiedono, ma non sostituisce automaticamente la fertilizzazione al suolo. Analogamente, gli interventi fitosanitari devono essere calibrati in funzione dell’avversità da controllare, del prodotto autorizzato e delle condizioni effettive dell’impianto.
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